3) Rocco Schiavone

Nata dai romanzi di Antonio Manzini, Rocco Schiavone è una di quelle Serie Tv che non hanno mai raggiunto il successo che avrebbero meritato. Non parliamo di ascolti bassi, ma neppure degli stessi numeri che molte altre Serie Tv hanno collezionato nel corso delle stagioni. Un dato che, ogni volta che ritorna in chiaro, speriamo possa crescere per dare a questa Serie Tv ciò che merita davvero.
Al centro della storia troviamo, come suggerisce il titolo, un vicequestore della Polizia, vedovo da molti anni, trasferito per motivi disciplinari da Roma, sua città d’origine, ad Aosta. Ogni episodio è contraddistinto da un nuovo mistero da risolvere e da un passo ulteriore verso la caduta nell’abisso, ma anche verso la capacità di imparare a nuotarci dentro. Quando perdi qualcuno, ti sembra di averlo perso il giorno prima: quella condizione fatta di nostalgia e impotenza non passa mai, ti si appiccica addosso. Puoi solo imparare a conviverci, come accade a Rocco, che qui immagina vere e proprie conversazioni con la moglie, riempiendo i vuoti di una realtà che spesso gli appare insopportabile.
Un po’ BoJack Horseman, un po’ After Life, un po’ Don Draper, Rustin Cohle o Hank Moody: un intreccio di personalità che negli anni hanno raccontato l’angoscia del domani, portando sulle spalle il peso dell’esistenza, del dolore e della malinconia.
4) L’Amica Geniale

Tra le migliori Serie Tv da vedere su RaiPlay, anche una delle produzioni che più hanno contribuito a far conoscere la televisione italiana all’estero. Stiamo parlando de L’amica Geniale, la Serie Tv nata dalla collaborazione tra HBO e RAI che nel 2024 è giunta al termine del suo percorso. In un contesto che non le ha mai davvero spronate a ritrovare se stesse, le due protagoniste si affermano oltre tutto e tutti, ricordando a sé e agli altri di aver sempre saputo chi fossero, anche quando tutto minacciava di privarle di individualità, intimità e ambizione. Anche quando il mondo intimava loro di annullarsi, hanno continuato a resistere. L’Amica Geniale si è così conclusa ricordandoci il valore della vita e dell’evoluzione, a qualunque costo.
Ma come ogni storia che finisce, L’Amica Geniale ci ha lasciato un’eredità. E ogni volta che vorremo, potremo tornare in quella Napoli che si è mostrata come un palcoscenico vivo, il teatro che ha reso Lila e Lenù ciò che abbiamo visto nell’ultima puntata. Una Napoli silente, osservatrice attenta dell’evoluzione delle sue protagoniste, che in alcuni momenti sembrava quasi urlare. E al centro di tutto, loro: Lenù e Lila, due amiche cresciute insieme nella Napoli del dopoguerra, in un ambiente che le spinge ad andare via ma che allo stesso tempo rende ogni partenza dolorosa. Le due creature nate dal racconto di Elena Ferrante, considerato uno dei migliori di sempre secondo il The New York Times, vi aspettano su RaiPlay con una storia intensa, di formazione, sospesa tra sogni, ambizione e realtà.





