19) Fargo – 8.8

19esimo posto per Fargo, una delle Serie Tv più importanti dell’emittente FX e non solo. Un’opera sontuosa, a cavallo tra thriller ed esistenzialismo, che esplora drammi capaci di spingere il telespettatore a interrogarsi su cosa distingua davvero il giusto dallo sbagliato, su cosa sia la giustizia e su cosa invece non lo sia. Tratta dall’omonimo film dei fratelli Coen, Fargo è una Serie Tv che fa della sua dinamicità il punto di forza.
La produzione abbraccia più generi, dal poliziesco al thriller, dal dramma al noir fino alla commedia nera. Puntata dopo puntata, ci ritroveremo a ridere amaramente, confrontandoci con un sarcasmo crudo e diretto, immerso in un’atmosfera spesso fredda e indipendente, che sembra abbattere i confini tra serialità e cinema.
Di natura antologica, Fargo propone trame e ambientazioni sempre diverse. La prima stagione ci porta nei primi anni Duemila del Minnesota, la seconda alla fine degli anni ’70, la terza nel 2010, mentre le ultime due si svolgono nel Missouri degli anni ’50 e nel 2019. Un vero e proprio viaggio crime tra colpi di scena e un umorismo nero che richiama la filosofia nichilista del pessimismo esistenziale.
Passando dal sogno americano a tematiche universali, presenti sia nel passato che nel presente, Fargo analizza la società confrontando il prima e il dopo, mostrando come, per certi versi, alcune cose resteranno per sempre incomprensibili. Tra le tante Serie Tv da vedere di genere crime, questa è senza dubbio una delle più particolari: un vero tributo al genere, capace di lasciare spazio anche all’esistenzialismo e di richiamare l’essenza del cinema indipendente.
18) True Detective – 8.8

18esima posizione per True Detective, La Serie Tv HBO che ha ridefinito la serialità moderna, soprattutto grazie alla sua straordinaria prima stagione. Nonostante True Detective sia ancora in produzione e resti uno dei prodotti più solidi del catalogo HBO, è stata la sua stagione d’esordio a scrivere la pagina più intensa dell’antologia, consegnandoci una storia che ha cambiato per sempre il modo di intendere il crime televisivo.
La Serie Tv HBO ha infatti dato vita a un racconto mastodontico e filosofico, che non mette al centro soltanto il mistero da risolvere, ma anche l’esistenzialismo e un profondo richiamo al nichilismo. Tutto questo trova il suo cuore nel personaggio di Rust Cohle (Matthew McConaughey), un detective disilluso che non crede più in nulla e che abbraccia una visione spietatamente nietzschiana del mondo.
Attraverso i suoi dialoghi intensi e taglienti con il collega Marty Hart (Woody Harrelson), Rust ci trascina nel suo universo disincantato, dove ogni cosa sembra destinata a perdersi. Dopo la fine della prima stagione, True Detective ha cercato di mantenere quella stessa atmosfera, riuscendoci però con minore potenza e profondità. Nonostante ciò, la Serie Tv HBO ha continuato a farsi nel panorama televisivo internazionale, n proponendo stagioni sempre affascinanti e sostenute da cast eccezionali: da Colin Farrell a Rachel McAdams, da Mahershala Ali fino a Jodie Foster.
Insomma, quando si parla di cast e mistero, True Detective sa sempre come rispondere con classe e intensità, costruendo trame complesse e profonde, sorrette da interpretazioni che hanno scritto alcune tra le pagine più importanti della serialità contemporanea come dimostrato dallo straordinario Matthew McConaughey nella prima, indimenticabile stagione.
17) West Wing – 8.9

17esimo posto d’onore per West Wing, una delle opere più sontuose del panorama televisivo e del genere politico. Stiamo infatti parlando di un cult politico straordinario che ha scritto le regole del genere, rimanendo però in Italia sempre un passo indietro. Nonostante il suo enorme successo all’estero e i numerosi premi agli Emmy e ai Golden Globe, West Wing non ha infatti conquistato del tutto il pubblico italiano, vivendo di un successo selettivo. Un vero peccato, soprattutto considerando quanto appena detto.
The West Wing ha davvero definito le leggi del genere, offrendo un ritratto idealistico della politica come strumento al servizio della società. Pur con personaggi profondamente diversi tra loro e con approcci differenti, tutti condividono la stessa ambizione, che non mira a interessi personali, ma al bene collettivo: un ideale che resta intatto anche di fronte a una sconfitta elettorale.
Attraverso una riflessione profonda su democrazia e potere, West Wing affronta questi temi in modo realistico e vicino a chi rappresenta il popolo. Creata da Aaron Sorkin e andata in onda tra il 1999 e il 2006, la serie si è imposta immediatamente sia come un cult politico sia come una finestra sull’attualità, trattando tematiche come terrorismo, scelte economiche e innovazioni tecnologiche, restituendo una prospettiva completa sia della Casa Bianca sia della società che essa serve. Un prodotto, questo, che ha lasciato un’eredità televisiva importantissima e di cui per fortuna IMDb non si è dimenticato.
16) Seinfeld – 8.9

Sedicesima posizione per Seinfeld, la Serie Tv che avevamo citato al momento di parlare di It’s Always Sunny in Philadelphia e che torna qui con una posizione più che rispettabile. A volte non c’è niente di più rassicurante del niente, soprattutto in un mondo che chiede sempre di più. Lo sa bene Seinfeld, l’iconica Serie Tv comedy della fine degli anni ’80 che ha influenzato tutte le opere successive. Seinfeld ha creato il pub di sempre, gli amici di sempre, i posti di sempre, le battute, le gag. Ma lo ha fatto senza drammatizzare la componente emotiva o morale.
Nei protagonisti di Seinfeld, infatti, troviamo un tipo di comicità radicalmente diversa da quella delle altre Serie Tv comedy: qui nessuno vuole imparare, evolvere o insegnare qualcosa. Tutti sono mossi da un senso di opportunismo, e per questo costruiscono legami solo per avere compagnia o qualcuno con cui trascorrere il tempo senza annoiarsi con se stessi.
Perfino il lutto in Seinfeld non ottiene alcuna voce emotiva. La morte viene trattata con freddezza e accettazione totale: nessuna lacrima, nessun racconto del dolore, soltanto il naturale scorrere della vita, lasciando i personaggi totalmente indifferenti. La narrazione di Seinfeld rifiuta qualsiasi forma di empatia convenzionale. È una delle comedy più premiate nella storia delle Serie Tv, uno dei frammenti più importanti della cultura seriale, un prodotto già da una sola puntata di mostrare quanto abbia influenzato il futuro e il nostro presente. Insomma, un vero e proprio spartiacque nella storia della comicità televisiva che non poteva che ottenere un posto così in una classifica incentrata sulle Migliori Serie Tv da vedere di sempre.
15) The Pitt – 8.9

Una delle rarissime Serie Tv approdate nel 2025 che compaiono in questa classifica, se non addirittura l’unica escludendo i ritorni. The Pitt ha conquistato fin da subito il proprio spazio nel mondo della televisione, trionfando agli Emmy e presentandosi immediatamente come una rivoluzione seriale, capace di fondere tradizione e innovazione.
Dopo anni di Medical Drama più concentrati sulle dinamiche personali che sulla medicina, The Pitt ribalta le regole del genere, restituendo alla scienza e alla pratica clinica tutto il loro spazio. Pazienti su pazienti, turni infiniti, un ospedale che sembra non avere confini e la morte come costante ineluttabile. In The Pitt non esistono miracoli: esistono solo medici che, in turni strazianti da quindici ore, tentano di fare il proprio lavoro, offrendo speranza a chi sta vivendo le ultime ore di vita di un familiare o di sé stesso.
C’è stanchezza, in The Pitt. Ci sono occhi spenti, mani che non smettono di lavorare, gambe che non smettono di camminare. E c’è soprattutto autenticità, quella che serve per raccontare il mondo reale, condensandolo tra le corsie di un pronto soccorso che riflette la disperazione contemporanea.
Dopo aver vissuto l’epoca del Covid, Noah Wyle ha deciso di dare vita a questo progetto perché ha capito che c’era ancora qualcosa da dire. Che la medicina meritasse finalmente una voce tutta sua, libera da relazioni, tradimenti sentimenti o intrattenimento. Solo medicina. Solo realtà. In quindici episodi intensi e in stagioni che tornano una volta l’anno, come ai vecchi tempi. The Pitt partecipa alla rivoluzione guardando al passato, e lo fa nel modo più giusto possibile. Così si scrive la storia. E dopo questa prima stagione, possiamo dirlo senza esitazioni: siamo davanti a una grande Serie Tv.






