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È ancora possibile oggi creare un personaggio iconico?

Walter White, uno dei personaggi iconici delle serie tv

Un tempo avevamo Walter White. Ma anche Don Draper, Frank Underwood, Cersei Lannister e Dexter Morgan. Prima ancora, Tony Soprano e Carrie Bradshaw. Ah, le serie animate: Homer Simpson e Peter Griffin dove li lasciamo? Per non parlare delle grandi sit-com che hanno segnato le rispettive epoche televisive: da Ted Mosby a Michael Scott, passando per Rachel Green, Frasier Crane, Jerry Seinfeld o le star delle serie tv degli anni Ottanta che hanno accompagnato l’infanzia di molti di noi, sembra semplice elaborare un’idea di personaggio iconico.

Personaggi memorabili, sul serio. Specchio di un tempo al punto da intercettarne le evoluzioni al di là dell’ambientazione storica, riconoscibili e carismatici. Stratificati e complessi, scritti in modo innovativo e con un’autorialità spiccata. Interpretati da attori straordinari, capaci non solo di prestare il volto, ma donare loro il corpo e l’anima. Un’incarnazione, più che un’interpretazione. Tanto da finire per sovrapporre personaggio e attore, rendendo ancora più reale la finzione televisiva. Ma è tutto? Davvero un personaggio iconico è “solo” questo, sempre che sia poco? Fino a un certo punto.