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La cosa bella di tornare a casa è che a volte non sai di volerci tornare. Ti ci ritrovi e basta. Ma anche 16 anni dopo, è tutto come lo hai lasciato. Adesso che siamo stati abbastanza retorici, possiamo dire tutto ciò che anni fa non abbiamo mai potuto dire ai personaggi di Scrubs. Perché di anni ne sono passati dall’ultima volta in cui li abbiamo incontrati, e quell’epoca le pagelle non le facevamo perché banalmente non esistevamo. Ci limitavamo a guardare, osservare, e vivere le storie del Sacro Cuore in religioso silenzio.
Ma adesso è tutto diverso. E se qualcuno ci chiedesse qual è una delle differenze principali per noi tra l’opera madre e il revival, la risposta sarebbe che adesso possiamo essere spietati dicendogli in diretta tutto quello che avremmo già voluto dirgli 16 anni fa. Perché la vendetta è un piatto che va servito con i voti accanto.
Adesso è tutto vero: le pagelle del primo episodio del revival di Scrubs
J.D, l’anima di Scrubs che ritorna – 9

Quando ci ha accolto nel corso dei primi minuti dell’episodio, sembrava una specie di Derek Shepherd durante i bei tempi di Grey’s Anatomy quando Meredith doveva litigare con mezzo ospedale per accalappiarselo. Ma bastano pochi secondi prima che sia noi che lui torniamo alla realtà. E quel ritorno ci permette di venire subito a conoscenza di un’informazione necessaria: anche dopo 16 anni, J.D non ha smesso di farsi film mentali. Continua a sognare, anche se quei sogni sono invecchiati decisamente male(e la lettera di divorzio carta canta).
Lo avevamo lasciato guardare il muro del Sacro Cuore immaginando un futuro roseo, e lo incontriamo oggi con un un’ex moglie – che piuttosto che vederlo ancora uscirebbe con l’inserviente – e accerchiato da str*nzi. Le sue uniche soddisfazioni sono Cox e Turk: c’è chi è più fortunato in amicizia che in amore, e J.D fa parte della prima categoria. E non è andata male. Soprattutto se consideriamo che alla fine dell’episodio a questa fortuna si aggiunge anche l’arrivo di una proposta di lavoro che lo farà tornare casa. J.D deve imparare a sognare meglio, ma se riuscissimo a esaudire almeno la metà dei viaggi mentali che ci facciamo, esattamente come succede a lui, a quest’ora staremmo scrivendo dalle Maldive.
Elliot – 5

Sono 16 anni che lo pensiamo. E oggi possiamo sfogarci. E lo facciamo partendo dal passato, e raccontando di come questi 16 anni non abbiano in alcun modo sedato Elliot, che in questo episodio torna più nevrotica di come l’avevamo lasciata. In questo primo episodio millanta di aver appreso la lezione, di aver imparato a vivere senza risentimento e in pace, ma per quanto è emerso in questi 24 minuti – di cui forse due dedicati a lei – ci sentiamo di dire che potrebbe aver bisogno di ripetere ancora ad alta voce la lezione e di prepararsi meglio, perché con la teoria ci siamo. Ma con la pratica è tutto sbagliato. 16 anni fa guardavamo tutti in silenzio: adesso dovrà fare attenzione perché non ce ne terremo neanche una. Che il suo show inizi, ma questa volta con i voti del pubblico.
Turk – 8

Come traumatizzare i propri figli dicendo tutto ciò che sarebbe stato meglio tenere per sé: bentornato Turk. Siamo felici di sapere che in questi 16 anni non hai perso il tuo pessimo tempismo nel dire sempre ciò che non andrebbe detto nel momento più sbagliato, in questo caso con un paziente sotto ai ferri.
Ma a questo entusiasmo si contrappone anche un senso di disorientamento: non pensavamo di ritrovarti nel pieno di una crisi di mezza età che ti porta a gestire gli interventi come se fossi posseduto da Dexter Morgan. Anche quello è tornato con un revival, ma non confondiamoci e teniamo a mente il giusto codice civile e morale da seguire. Ma per fortuna che a questo ci può pensare il migliore amico, che con una citazione alla Oscar Wilde sa sempre come evitare tragedie per tutti (tranne che per se stesso, ma su questo capiamo: anche per noi va così).
Perry Cox – 9

Ogni volta che il Dott. Cox è in scena noi sappiamo che qualcosa di grande sta per accadere. E la regola viene mantenuta ancora oggi, ancora adesso dopo 16 lunghi anni. Quando lo incontriamo per la prima volta scopriamo che aveva previsto il divorzio di Elliot e J.D esattamente come noi anni fa, quando abbiamo pensato che stare insieme, mettere al mondo creature e sposarsi potesse non essere una buona idea dopo essersi strappati le extensions.
E questa non è l’unica volta in cui ci siamo sentiti rappresentati da Perry. Perché guardando questi primi minuti, non abbiamo capito come abbiamo fatto a sopravvivere a questi lunghi 16 anni di follie – tra Intelligenza artificiale, governi che cadono e banchi con le rotelle – senza i commenti di Cox a riguardo. Ma lui è finalmente tornato, e racconta di questo delirio generale come solo lui sa fare. E non contento, salva la situazione chiedendo a J.D di tornare a dispensare frasi motivazioni a studenti incapaci di provare la minima empatia umana. Perché questo delirio collettivo e sociale in cui si è chiamati a essere sempre bad boy emotivamente disfunzionali ha lasciato sconvolto perfino uno come il Dott.Cox.
Carla Espinosa – 7

Si è vista pochissimo, ma in quel poco che abbiamo visto abbiamo appurato due cose: mai rivelare un segreto a Carla, soprattutto se si tratta di un divorzio, ed è meglio non intasare troppo casa propria di creature, o sarai costretto a rivalutare l’auto come unico salvagente. Per il resto, Carla tornerà probabilmente più centrale nelle prossime puntate. In questa deve ancora smetterla di sconvolgersi per i comportamenti dell’uomo che ha sposato, ma che non ha lasciato. Perché lei la soddisfazione di farlo non gliela darebbe mai.
Dr. Kevin Park – 6,5

Nell’opera madre J.D doveva vedersela con il Dott. Cox, doveva fare i conti con i suoi toni sarcastici e la stessa dolcezza di una prugna. Nel revival deve invece farlo con Kevin Park, altresì chiamato lo specchio della nuova generazione che non chiede, fa. Non pensa, guarda direttamente su Tik Tok. Pochi minuti sono bastati per capire che Park sarà in questo revival di Scrubs ciò che Sharpay Evans è stata per la dolce Gabriella. E per questo motivo, benvenuto a casa Park. Noi non vedevamo l’ora.
Blake, un nuovo personaggio di Scrubs – 7

Lo sguardo di chi ancora non sa, ma saprà presto. Quanto avvenuto alla fine di questa puntata è stato infatti solo l’antipasto di tutte quelle frasi che J.D dispenserà nel corso del revival a Blake con l’obiettivo di salvarlo da se stesso. In modalità crocerossina, J.D tenterà di rendere Blake quantomeno socialmente accettabile cercando di ricordargli cose banali come che se un paziente lamenta un dolore magari potrebbe essere una buona idea visitarlo. Cose piuttosto quotidiane, niente di assurdo. Alla fine della stagione probabilmente con tutti questi insegnamenti dati alla vecchia maniera di J.D, Blake sarà diventato Padre Pio. Ma ne sarà valsa la pena. Noi aspettiamo la conversione.
Hooch e Todd: 7

Li abbiamo visti per due secondi ciascuno, ma possiamo già confermare che sono esattamente come li abbiamo lasciati? Che bello tornare a casa.







