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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Dopo il grande successo della prima stagione, torna Roast in Peace, il programma che unisce comici e volti notissimi del panorama italiano come sempre in esclusiva su Amazon Prime Video. Per l’occasione Amazon e ha fatto le cose in grande e per l’evento di lancio, con presenti tutte le stelle del programma e non solo, ha scelto due luoghi iconici della Capitale. Noi c’eravamo e vi raccontiamo com’è andata.
R.I.P. – Roast in peace: come funziona il programma che unisce comici e grandi stelle
R.I.P. – Roast in peace è un format originale prodotto da Stand by me (società che lavora con tutte le reti italiane e che negli anni ha avuto a che fare con titoli come Una Pezza di Lundini, Alta Infedeltà, Primo Appuntamento etc.) in collaborazione con Amazon Prime Video che ne cura anche la distribuzione in esclusiva. Il titolo è un gioco di parole che travisa il famoso Rest In Peace (“riposa in pace”) scritto sulle lapidi e lo trasforma in Roast (“Arrostisci”). Nel format dei roast, nato nei club americani diversi decenni fa, si inscenava la morte di un personaggio famoso, presente sulla scena, che doveva ascoltare i discorsi funebri di vari amici o colleghi e solo alla fine poteva rispondere a ognuno di loro.
Ovviamente i discorsi erano improntati alla presa in giro, alla messa alla berlina (che il protagonista doveva ascoltare zitto e muto – in fondo era morto – , appunto “arrostendo” tra le fiamme del dileggio) col tacito accordo che poi il “cadavere” si sarebbe risvegliato e avrebbe risposto per le rime a tutti.
Amazon e Stand by me riprendono questa tradizione (che a volte ha visto come protagonisti anche personaggi molto potenti) e ne fanno un programma originale per l’Italia. Come nel format americano c’è un host, cioè un padrone di casa, che presenta ogni personaggio, coordina il passaggio tra le varie parti, si unisce nel dileggio e chiude il programma. La nostra host è Michela Giraud, confermata dalla prima stagione. Poi abbiamo cinque VIP pronti a essere arrostiti (Fedez, Alessandro Borghese, Simona Ventura, Giuseppe Cruciani e Asia Argento); infine quattro comici in gara (Max Angioni, Martina Catuzzi, Stefano Rapone ed Eleazaro Rossi, gli ultimi due già presenti nella prima stagione). Di chi sarà il miglior roast? Al pubblico l’ardua sentenza, con un voto alla fine di ogni giro di esibizioni. Ma anche i morti potranno dire la loro e, alla fine della gara, decidere se “confermare o ribaltare” il risultato del voto popolare.
R.I.P. – Roast in peace 2: cronaca dell’evento a Roma
Per l’evento di lancio della seconda stagione di R.I.P. – Roast in Peace, Amazon sceglie due luoghi iconici della capitale. L’inizio è infatti al Teatro della Cometa, al centro di Roma, dall’origine nobile e riaperto da circa un anno. A seguire cocktail party alla vicina Terrazza Caffarelli, affacciata sul belvedere romano all’ultimo piano dell’edificio che ospita i Musei Capitolini sul Colle del Campidoglio.
Al Teatro della Cometa è andato in scena un vero e proprio spettacolo di comicità dove Michela Giraud, nei panni di host, ha interagito col pubblico e con tutti gli ospiti. Tra frecciatine ai competitor e trailer di anticipazione dello show in onda su Amazon dal 18 settembre, ecco le novità più rilevanti del programma, direttamente dalle parole della comica romana:
“Come avete visto, rispetto alla scorsa edizione, abbiamo un vip in più pronto a prendere parte al nostro gioco. Inoltre, insieme alla squadra di comici qui presente, ogni ospite porterà con sé un inconsolabile, ovvero un amico che avrà il compito di tessere le lodi del defunto”. Dalle anticipazioni possiamo già darvi i nomi di due di loro: per Alessandro Borghese l’inconsolabile sarà Carlo Cracco, mentre per Giuseppe Cruciani ci sarà il collega e amico di sempre, David Parenzo. Michela Giraud chiude la sua presentazione con una promessa: “Ci avete voluto più cattivi? Molto bene! Ricordate quello che diceva Santa Teresa d’Avila: versiamo più lacrime per i desideri esauditi che per quelli non esauditi!”
R.I.P. – Roast in peace 2: le nostre interviste
Nella splendida location di Terrazza Caffarelli, con vista meravigliosa sul Campidoglio, si è svolto il party post spettacolo con tanti ospiti e influencer. Ai nostri microfoni sono intervenute tante delle star di Roast in Peace 2, rivelandoci anche delle anticipazioni sul loro futuro.
Partiamo da Martina Catuzzi, la new entry di quest’anno nella squadra dei comici:
Roast In Peace è molto nelle mie corde e sono contentissima di farne parte. Io uso tanto il cinismo nella mia ironia ed è perfetto per me un programma libero come questo. Sono molto felice anche del fatto che posso darti una notizia ufficiale: il 23 ottobre partirà il mio nuovo spettacolo, Uoma, e sarò sui palchi di tutta Italia.
Continuiamo invece con una conferma della precedente edizione: Eleazaro Rossi.
“La possibilità di avere un vip in più ci ha permesso di ampliare il nostro bagaglio di battute. Inoltre si noterà che noi eravamo più sciolti perché il format era più rodato ed erano tutti più consapevoli del ruolo che avevano. Così Roast funziona meglio: non è più solo esplorazione, ma un grande gioco.
Oltre a questo programma per Amazon, fino alla prossima primavera sarò in tour col mio spettacolo (Kamikaze ndr) che mi vedrà impegnato in tutta Italia”
Ovviamente non poteva mancare l’host: Michela Giraud.
Per me è stata una enorme soddisfazione essere confermata al timone di questa nuova edizione. Prime ha scommesso su di me e non posso che ringraziarli per questo. Per il resto, da poco è uscito su Youtube il mio nuovo spettacolo “Mi hanno gettato in mezzo ai lupi ma ne sono uscita capobranco”, sono in procinto di partire con un tour europeo che integra quello italiano e poi farò un film da attrice. Su questo però non posso dire nulla (sorride ndr).
Infine siamo riusciti a intervistare uno dei vip in gioco: Giuseppe Cruciani, che proprio il giorno della presentazione di Roast in Peace 2 compie 60 anni.
A me piacciono i cattivi, mi piace chi non ha peli sulla lingua quindi ho adorato questo format: è stato bello essere massacrato e non poter rispondere se non alla fine, loro hanno fatto fino in fondo il loro lavoro. Sono contento inoltre di continuare la mia intensa vita lavorativa, sia la parte legata alla Zanzara (che riprenderemo ad ottobre a teatro, sempre con David Parenzo) sia quella legata ai vari programmi televisivi di cui sono ospite.






