Behind The Series è la rubrica di Hall of Series in cui vi raccontiamo tutto quel che c’è dietro le nostre serie tv preferite. Sul piano tecnico, registico, intimistico, talvolta filosofico.Stavolta in Behind The Series si parla di Rick and Morty, l’eccentrico cartone animato per adulti creato da Dan Harmon e Justin Roiland per Adult Swim e arrivato oggi alla suaottava stagione.
Un ragazzino con gli ormoni a palla, un anziano nonno alcolizzato e una sparaporte per aprire buchi multidimensionali. Potrebbe sembrare l’inizio di una parodia di Ritorno al Futuro oppure quello di una barzelletta molto sporca. Ed effettivamente Rick and Morty (che puoi vedere qui in streaming su Netflix) è un po’ l’una e l’altra cosa. Durante un festival di cortometraggi (Channel 101) due uomini dalla personalità abbastanza difficile e dalla creatività complicata si conoscono e stringono amicizia. Uno di loro sta sviluppando un corto che prenda in giro le avventure di Doc e Marty di Ritorno al Futuro. L’altro invece viene inaspettatamente contattato dall’emittente Adult Swim dopo essere stata cacciato via dalla sua stessa serie tv.
Il primo si chiama Justin Roiland il secondo Dan Harmon e hanno un’idea un po’ matta. Da quel cortometraggio dal titolo iniziale di The Real Animated Adventures of Doc and Mharti, accolto in maniera più che positiva dal pubblico, viene sviluppato un cartone per adulti pieno di parolacce, volgarità, citazionismo e scienza.
Quel cartone, inutile dirlo ma lo diciamo lo stesso, è appunto Rick and Morty. Il 2 dicembre 2013 debutta così, sul canale Adult Swim, la prima puntata di un cartone dal quale non si sapeva bene cosa aspettarsi. Fu un successo assoluto diventando in poco tempo, complice la successiva distribuzione su Netflix, un vero e proprio fenomeno televisivo. Come sempre più raramente accadono. Rick and Morty è arrivato oggi alla sua season 8 (qui potete trovare la nostra recensione della 7 se ve la siete persa),continua a piacere e a intrattenere e si, magari qualche passetto stentato si nota sempre di più ma non è ancora svanita la voglia di farsi trascinare dalle assurde avventure di nonno e nipote.
“Non sono l’uomo più gentile dell’universo, ma il più intelligente. La gentilezza viene usata dagli stupidi per tenere i piedi in più scarpe. Ho detto chiaramente quanto non mi fidi del matrimonio. Il mio non è andato ma posso trasformare un buco nero in un sole. Quindi, a un certo punto ti chiedi: c’è la possibilità che sia onesto e non sia una bugia che ci raccontiamo perché abbiamo paura di rimanere soli?. Perché è così che moriamo tutti. Soli.”
– Rick Sanchez
I semi della discordia 1×01
Cinico, spietato, beone ed egoista. Tutto questo e molto altro è Rick Sanchez, lo scienziato più geniale di ogni universo conosciuto ma anche il più emotivamente instabile. Forse perché c’è una strana regola non scritta che impedisce a genio e sanità mentale di viaggiare di pari passo portando inevitabilmente alla vittoria di uno a discapito dell’altra. Siamo molto distanti dal Doc di Ritorno al Futuro, tutto quello che condividono i due personaggi è una zazzera di capelli bianchi e un giovane (nipote o no) tonto che ama cacciarsi nei guai. Ma anche i due giovani in questione sono alquanto diversi l’uno dall’altro. Se Marty è, in fondo, un tipo ganzo come direbbero gli antichi, Morty è il tipico adolescente da teen drama americano. E non quello a cui la genetica ha sorriso raggiante.