Vai al contenuto
Home » Recensioni

The Pitt 2×07 – Un’altra ora nell’ordinaria, caotica, cruda realtà

Robby e Frank in una scena del settimo episodio di The Pitt 2
Sostieni Hall of Series 💜

Ogni giorno proviamo a raccontare le serie TV con la stessa cura e passione che ci hanno fatto nascere. Se sei qui, probabilmente condividi la stessa passione anche tu.

Se quello che facciamo è diventato parte delle tue giornate, allora DISCOVER è un modo per farci sentire il tuo supporto.

Con il tuo abbonamento ci aiuti a rimanere indipendenti e liberi di scegliere cosa raccontare, e in cambio:

✓ Accedi a oltre 700 articoli premium all'anno
✓ Ricevi consigli personalizzati su cosa vale la pena vedere
✓ Navighi senza pubblicità e su una sola pagina

Grazie: il tuo supporto fa davvero la differenza.

Un nuovo episodio, un passo in più nel caos del Pittsburgh Trauma Medical Center. E ancora, nuove storie da conoscere, personaggi da incontrare e altri ancora da lasciare andare. Tutto si muove restando fermo in The Pitt 2. Tutto resta fermo pur muovendosi tutto intorno. In alcuni casi sono rumori forti, che smuoverebbero una montagna. In altri sono quasi impercettibili, ma riescono, come i primi, a darci uno schiaffo in faccia, raccontandoci la realtà attraverso sé stessa.

Tutto è già accaduto. Tutto è destinato a ripetersi in The Pitt 2, una Serie Tv in cui il male è necessario e propedeutico per dire qualcosa che chi ascolta ha necessità di ascoltare e di osservare. Perché ci sono realtà che, fin quando non le abbiamo sotto gli occhi, non si capiscono davvero. E The Pitt 2 le sta spiegando tutte attraverso il modo migliore possibile: senza mai dar vita a una pornografia del dolore.


Qui la sofferenza è riservata, mai esasperata. Si limita a raccontare la sua essenza, senza mai concentrarsi sulla forma. Quello è un elemento accessorio, una narrazione che già altre Serie Tv portano avanti e che qui non si presenta mai. Il dolore qui viene asciugato, privato di qualsiasi sovrastruttura, e raccontato nella sua parte più autentica. Nessun racconto forzato, nessun intrattenimento o colpo di scena basato sulla vita della gente: solo esistenza. E tutto quello che le ruota intorno.

The Pitt 2 ritorna con un episodio che ci porta a metà della seconda stagione. E ancora una volta, al centro soltanto la realtà

Robby in una scena del sesto episodio di The Pitt 2
Credits: HBO Max

Come avevamo già detto in una recensione di The Pitt 2, ci sono dettagli della Serie Tv che ci riportano ai tempi di E.R. Lo abbiamo visto nel quarto episodio, e lo vediamo ancora adesso nel settimo. Come nella Serie Tv degli anni ’90, anche in questo caso il via vai dal Pittsburgh Trauma Medical Center non viene raccontato attraverso addii strazianti o episodi che mostrano quel personaggio compiere determinate scelte. Le cose succedono e basta, e poi vengono raccontate. Lo abbiamo visto con Heather Collins dopo quattro puntate dall’inizio della seconda stagione. Quattro puntate in cui non abbiamo avuto idea di che fine avesse fatto, e abbiamo semplicemente vissuto la sua assenza.

Nel quarto episodio abbiamo scoperto che, in realtà, ha lasciato l’ospedale per trasferirsi a Portland, che è diventata un medico di ruolo e che ha adottato un bambino. Tutte cose che vengono raccontate tra una chiacchiera e l’altra, come avviene nella vita vera quando non si vede più arrivare qualcuno e non sempre c’è stato il tempo per un saluto.


In questo episodio succede qualcosa di molto simile con il Dott. Jack Abbott, assente fin dalla prima puntata di The Pitt 2. Nessun accenno alla sua presenza, nessuna spiegazione: solo un’assenza di cui, in un posto come il Pittsburgh Trauma Medical Center, non si ha troppo tempo di discutere. Anche in questo caso esisteva però una spiegazione. Perché The Pitt non lascia niente al caso, e ogni cosa ha una spiegazione, un perché e un come. Jack Abbott non era qui perché è anche medico nella squadra degli S.W.A.T. e opera dunque direttamente sul campo, tra le strade della città.

Medico dentro e fuori dal Pittsburgh Trauma Medical Center. In questo episodio ritorna perché un agente è stato ferito sul campo, e anche lui è stato sfiorato da un proiettile. Jack Abbott è ancora un membro del pronto soccorso, ma vive completamente per il suo lavoro. Nessuno stacco, nessuna pausa. Soltanto un dolore lancinante da curare ogni giorno, cercando di alleviare agli altri la sofferenza che non riesce ad alleviare su di sé.


Robby e Langdon in una scena del quinto episodio di The Pitt 2
Credits: HBO Max

Non un semplice turno neanche per il Dott. Langdon, che ha sentito pronunciare da Robby ciò che mai avrebbe voluto udire. Nella prima stagione, Frank era un personaggio decisamente più ruvido, con atteggiamenti più spavaldi. Dopo quanto successo, il suo personaggio ha imparato a non dire quella parola in più, a stare un passo indietro, ad ascoltare. Quanto avvenuto lo ha smosso emotivamente, dando probabilmente vita a una nuova fase, a un nuovo modo di vivere la sua carriera e il suo rapporto con gli altri. Il timore, però, è che abbia perso quello con se stesso: più volte nel corso di The Pitt 2 Frank ha cercato sicurezza, conforto e conferme dagli altri. Ma giunti a questo punto, occorrerebbe chiedersi se lui per primo sia riuscito a perdonarsi.

Robby, in questa puntata, ha rotto in Frank la speranza che tutto possa tornare com’era un tempo. Che le cose possano ricominciare da capo, come prima. Per Robby non c’è nessuna assoluzione, nessun modo per ritornare indietro. Quanto avvenuto lo ha ferito, deluso e allontanato a tal punto da non volerlo più nel suo ospedale. Una frase che ha spiazzato completamente Frank, che però, nonostante la delusione, dovrebbe provare a continuare il percorso intrapreso per se stesso, senza cercare sicurezze e conferme negli altri. Ciò che è certo è che questo è uno dei personaggi che sono già cresciuti tra il primo e il secondo capitolo, e il futuro è adesso tutto da scrivere. Ma il suo sembra uno dei percorsi di evoluzione più potenti di The Pitt 2, anche se silenzioso.

Come sempre, The Pitt 2 ci lascia con tante domande e poche risposte. E intendiamo non sulla trama, ma sull’esistenza in generale. In questo episodio abbiamo visto una donna affrontare una violenza, un padre di famiglia andare via dall’ospedale perché indebitato e costretto a scegliere tra curarsi e garantire un pasto alla figlia. Abbiamo visto ancora la realtà. Una di quelle che raccontano la parte più ingiusta, crudele, nuda e cruda dell’esistenza. Qualcosa che in pochi, prima d’ora, avevano raccontato con così tanto rispetto, pudore e attenzione. E che The Pitt 2 è riuscita nuovamente a fare, dando vita a un altro grande episodio ambientato in un’altra ora nell’ordinaria, caotica realtà.