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The Pitt 2×10 – Il punto di rottura

Una scena tratta dal decimo episodio di The Pitt 2
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Sono ore impossibili al Pittsburgh Trauma Medical Center. Sono ore in cui tutti, dopo dieci ore di turno e altre cinque davanti, stanno cominciando a perdere l’equilibrio. Ogni frase, ogni gesto, ogni dettaglio trascurato può trasformarsi in qualcosa di più grande. Perfino il proprio dolore può diventare un problema per l’intero team, che mai come adesso è sotto pressione. Se nel corso della precedente recensione abbiamo parlato di come i colleghi si stessero unendo e stessero costruendo solidi legami, in questo episodio parliamo esattamente dell’opposto: delle spine nascoste tra un personaggio e l’altro. Tensioni irrisolte che ora tornano a gridare con più forza, per raccontare che le cose al Pittsburgh Trauma Medical Center non stanno andando bene.

Una puntata complicata, che vede anche Robby crollare per un attimo, perdendo quell’empatia che ha sempre avuto. Uno sfogo che dura pochi minuti, ma che mostra quanto il dottor Robby sia psicologicamente devastato, annebbiato da una rabbia e da una frustrazione che stanno compromettendo i suoi rapporti umani, soprattutto quelli a cui tiene di più. Al Pittsburgh Trauma Medical Center il turno che va dalle 16:00 alle 17:00 non è andato bene. E la sensazione è che niente di tutto questo sia destinato a migliorare. Non nelle prossime ore, almeno.


Il caos già presente nelle precedenti puntate di The Pitt 2 è stato amplificato in questo episodio, e da adesso le cose saranno ancor più complicate

una scena tratta dall'ottavo episodio di The Pitt 2
Credits: HBO Max

Non stanno andando bene le cose al Pittsburgh Trauma Medical Center, e la tensione si respira fin dall’inizio del decimo episodio. Un incidente in un parco acquatico ha provocato una nuova ondata di pazienti con traumi multipli e gravi ferite, e i medici dovranno tentare di essere ovunque: orecchie, occhi, mani ovunque, in ogni emergenza. Il tutto, ricordiamo, con un blackout tecnico e con risorse molto limitate.

Nel mezzo di questo caos, Mohan – dopo dieci ore di turno e problemi personali con la propria famiglia – comincia ad avvertire un forte dolore toracico e sintomi che, per un attimo, mettono in allerta l’intero personale, che teme un infarto. Poco alla volta si scopre che Mohan sta vivendo un importante attacco di panico causato dalle tensioni familiari. Una cosa che Robby non ha gestito bene, rimproverandola di non essere concentrata sul lavoro. Un gesto che mostra quanto lui sia ormai psicologicamente al limite.

Il leader che ha sempre saputo gestire tutto in questa seconda stagione ora è stanco, frustrato e desideroso di andare via. Lo è in modo evidente. La sensazione è che la frustrazione abbia completamente annebbiato Robby, allontanando da lui tutti quegli aspetti emotivi che lo avevano reso il personaggio che conoscevamo. Lo abbiamo visto con Mohan, e soprattutto lo vediamo ogni giorno con il dottor Langdon, la persona che più di tutte Robby ha allontanato senza concedergli alcun perdono. E le cose non vanno bene neanche con Santos, che rappresenta il motivo per cui il caos è esploso nella sua vita nella prima stagione. Più volte nel corso dell’episodio i due hanno infatti lavorato insieme, dando vita a una sorta di competizione basata sull’ego personale e su dimostrazioni di competenza da parte della dottoressa, che continua a vivere male il rapporto con lui.


Robby e Langdon in una scena del quinto episodio di The Pitt 2
Credits: HBO Max

Da questo episodio le cose sembrano destinate a cambiare in modo drastico. Quanto abbiamo visto segna infatti un punto di rottura psicologico evidente per i protagonisti, che si scoprono stanchi soprattutto dal punto di vista psicologico e incapaci di gestire l’unica cosa che può aiutarli adesso: la collaborazione. Più volte nel corso della puntata questa è mancata, un segnale evidente che da ora in poi le cose andranno peggiorando emotivamente.

Se c’è una cosa che molto probabilmente The Pitt 2 sta portando troppo per le lunghe è il rapporto tra Robby e Langdon. Dopo dieci episodi, i due hanno avuto solo un confronto durato poco più di sessanta secondi. Per il resto, Robby è sempre scappato da tutto tentando di trovare una strada alternativa al confronto, ignorando Frank. Ma adesso che siamo giunti quasi alla fine della stagione, sarebbe bene trovare un modo per far davvero confrontare i due protagonisti, smettendo di rendere il personaggio di Langdon un continuo mendicante di perdono.


Alla fine di questa stagione, vorremmo vedere che ciò che è successo abbia portato Frank a crescere e a intraprendere un importante percorso personale, ma tutto fino a questo momento è ridotto alla continua richiesta di perdono e approvazione da parte di tutti, perfino di Santos. Una persona a cui Langdon non deve dimostrare niente. Ma anche questo riflette una parte di verità della vita: in The Pitt 2, come nella realtà, a volte si cerca l’approvazione continua, si chiede il permesso e non ci si sente mai padroni di niente, neanche della possibilità di ricominciare davvero da capo. Gli orrori del passato continuano a inseguirci, non lasciandoci mai da soli. E questa è un’altra dura verità che The Pitt 2 ha scelto di mettere al centro. Ancora una volta. Anche se scomoda.