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The Beauty 1×04 – La Recensione: adesso si fa sul serio

Evan Peters in The Beauty
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La quarta puntata di The Beauty è arrivata su Disney+ e prende le distanze dall’approccio che abbiamo visto nei precedenti tre episodi. La cosa risulta evidente fin dall’inizio della quarta puntata: Ryan Murphy riscrive il racconto e oltrepassa i confini, mettendo da parte la teoria per lasciare spazio alla pratica. Le prime tre puntate (qui recensite) sono servite a introdurre non soltanto l’indagine dell’FBI, ma anche il tema della Serie Tv: la bellezza come condanna. Per farlo, il regista ha scelto un registro didascalico fornendoci gli strumenti per comprendere il peso che i protagonisti si portano addosso. Un modo chiaro per farci percepire il loro dolore in modo realistico, ricordandoci che nulla di quanto raccontato – seppur estremo – è meramente frutto della finzione.

I primi tre episodi affrontano così la bellezza come tema, metafora, condanna e salvezza dell’essere umano. Ma la quarta puntata segna una frattura netta con tutto questo, cambiando approccio e mostrando le conseguenze di quanto seminato nelle prime puntate: da adesso, probabilmente assisteremo a meno introspezione e a molta più azione.


The Beauty cambia così volto. Mette da parte la poeticità del tema, e mostra soltanto le sue conseguenze. E la rabbia che provoca

Evan Peters in una scena del quarto episodio di The Beauty
Credits: FX

Il quarto episodio di The Beauty cambia volto: niente più riflessioni sulla bellezza, almeno non nel mondo che resta. Quel mondo è ora capovolto, messo sottosopra, spinto da un ideale che illumina il corpo ma manda in frantumi la mente. Nessuna delle persone infette, alla fine, trova la felicità o il benessere, ma soltanto un potere temporaneo destinato a consumarsi. La bellezza si rivela così soltanto un’illusione: non contiene alcuna verità.

Tornato dall’Italia, Cooper riflette sulla sua relazione con Jordan, scomparsa ormai da giorni. Ma in un mondo precipitato nel caos, diventa imprescindibile tornare al lavoro, provando a capire che cosa stia davvero succedendo. Interrogando due testimoni, uno dei quali contagiato, Cooper scopre che quasi tutti i presenti durante l’esplosione in caffetteria – avvenuta nel corso della terza puntata – sono positivi al virus e che questo può trasmettersi sessualmente. Davanti ai suoi occhi, uno di loro – Manny – si trasforma: la mutazione è rapidissima, e ciò che ne emerge è il ritratto di un ragazzo esteticamente perfetto, ma incontrollabile e pericoloso, incarnazione di quella rabbia già evocata nelle precedenti puntate. The Beauty mostra infatti un lato inedito di sé nel corso di questo episodio: abbandona la razionalità e affronta la brutalità di un mondo dominato dall’istinto, che regredisce nascondendosi sempre di più dietro l’apparenza.

Dopo aver trascorso circa trenta minuti tra interrogatori e scontri, The Beauty chiude il quarto episodio con un colpo di scena che mette seriamente alla prova Cooper: Jordan torna infatti da lui, ma con un volto nuovo. Questo rappresenta a tutti gli effetti un punto di non ritorno per la Serie Tv e per Cooper. L’agente, innamorato della sua collega da sempre, come si comporterà adesso che lei non è più riconoscibile? Si può amare qualcuno anche quando diventa fisicamente estraneo? E in che modo Jordan reagirà a questo nuovo cambiamento? Come insegna la storia delle prime puntate, la donna dovrebbe essere in pericolo come tutti gli altri, irascibile e pericolosa, perfetta in superficie ma instabile nel profondo. E la relazione tra i due è fisica e un singolo cedimento potrebbe mettere in pericolo anche l’agente Cooper.


Evan Pters in. The Beauty
Credits: FX

Cooper diventa l’unico punto saldo di The Beauty: ha compreso che non può più fermare tutto con la logica e che il sistema è irrimediabilmente corrotto. Per questo passa all’azione, iniziando a combattere e trasformandosi nella vera minaccia per questo nuovo ordine mondiale, ma il ritorno di Jordan rischia di incrinare il suo equilibrio, mettendo in crisi il suo lavoro sia sul piano mentale sia su quello fisico. Niente è infatti al sicuro nella nuova Serie Tv di Ryan Murphy e le possibilità che anche Cooper si infetti, diventando ‘altro’, sono più che concrete, soprattutto considerando quanto Ryan Murphy ami i finali dolce-amari, lontani da una sola e unica felicità.

Osservando il finale da una prospettiva più ampia, non è difficile immaginare un epilogo in cui i volti sono diversi e uno dei due sopravvive senza l’altro, perché tutto è in pericolo e, da adesso, i tormenti si moltiplicano: chi sopravvivrà, e con quale volto lo farà davvero? E se dovesse esserci un lieto fine, non sarebbe forse anch’esso solo un’illusione? Tutto lascia presagire che la felicità, finché le cose andranno avanti così, sarà soltanto un’illusione, come un volto perfetto e immacolato, il cui sguardo non restituisce più nulla.


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