Attenzione: l’articolo contiene spoiler su Stranger Things 5, Vol.1. Addentratevi nella lettura a vostro rischio e pericolo.
Il 2016 ci sembra lontano come un ricordo a tratti nebuloso. Ponendoci di fronte a uno specchio sappiamo che il riflesso davanti ai nostri occhi è ormai diverso. C’è chi si è sposato, chi si è laureato, chi ha cambiato lavoro e chi addirittura avrà avuto dei bambini, o un nuovo animale domestico. C’è anche chi ha beffato il tempo, e ha bevuto in un sorso solo quattro stagioni che sono valse nove anni. La verità è che non importa cosa sia successo nelle nostre vite dalla prima volta che abbiamo visto Mike Wheeler e i suoi amici giocare un’intensa partita di Dungeons & Dragons; non importa se quel giorno era nove anni fa o semplicemente la scorsa settimana. Quando mettiamo piede a Hawkins – poi – non siamo più gli stessi. Magari siamo una versione di noi che avevamo riposto in un cassetto dei ricordi, insieme a qualche giocattolo superstite della nostra infanzia: quelli che conserviamo segretamente in un angolo delle nostre stanze, quasi fossero amuleti. Siamo cresciuti sì, ma sono l’àncora che tiene saldi i fili di chi eravamo quando non avevamo paura del nostro riflesso, e chi siamo ora. La prima parte di Stranger Things 5 – disponibile su Netflix – ce lo ricorda con toni roboanti.