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Sherlock & Daughter – La Recensione dei primi episodi della particolare rilettura di un classico di successo

David Thewlin in Sherlock & Daughter

ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler sui primi due episodi di Sherlock & Daughter!!

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Le storie senza tempo si prestano a una rilettura costante. Miti intramontabili come Sherlock Holmes conservano quel tipo di fascino che impedisce loro di essere accantonati e, al contrario, rappresentano un punto di partenza per nuovi spunti narrativi. Sherlock & Daughter è l’ennesimo prodotto legato all’universo di Sherlock, personaggio letterario creato da Arthur Conan Doyle alla fine del XIX secolo e riadattato più e più volte in opere letterarie, cinematografiche, televisive (siamo ancora in attesa di Sherlock). Storie ambientate nella Londra vittoriana, racconti moderni, progetti sperimentali, hanno variamente caratterizzato la figura di Sherlock nel corso degli anni.

Di recente, abbiamo visto su Netflix titoli come Enola o Gli irregolari di Baker Street. Tutte storie che partono dal mito di Sherlock Holmes per raccontare storie diverse, in alcuni casi parallele, in altri indipendenti dal filone principale. Sherlock & Daughter, la nuova serie crime in onda su Sky Investigation, è quindi l’ennesima rilettura del mito di Sherlock Holmes. In questo caso, gli autori hanno voluto affiancargli una spalla inedita. Che non è il fidato Watson, né la sua governante e neppure la semisconosciuta sorella Enola. In Sherlock & Daughter, il personaggio comprimario è Amelia Rojas, la presunta figlia del protagonista.

Amelia Rojas (Blu Hunt)
Credits: Prime Video

Una chiave interessante che mette insieme vecchio e nuovo. Un dialogo tra due generazioni distanti e due personaggi contrapposti, accomunati da una particolare abilità nel risolvere casi.

Lo Sherlock di Sherlock & Daughter è un investigatore ormai affermato, che addirittura nei primi episodi sembra sul viale del tramonto. È uno Sherlock anziano, schivo e un po’ scontroso, che mostra qualche segnale di cedimento. È antipatico e puntiglioso e, almeno nei primi due episodi appena usciti, è un personaggio che mette molto più in luce le sue qualità negative che quelle positive. A controbilanciare questa personalità così forte e scorbutica, c’è la giovane Amelia, una ragazza americana caparbia ed esuberante. Un’esponente di quella generazione del Nuovo mondo in grado di guardare la realtà da una prospettiva diversa. Amelia è una ragazza intelligente e determinata, forse anche troppo. Non le mancano coraggio e impeto giovanile. La sua percezione del pericolo sfiora la sconsideratezza. È una ragazza imbottita di speranze, che si imbarca su una nave da New York per l’Inghilterra per andare a conoscere suo padre: il famoso Sherlock Holmes.

Il pilot di Sherlock & Daughter ci catapulta alla fine dell’Ottocento, in una Londra vittoriana che conserva il suo fascino tenebroso. Sherlock viene chiamato a risolvere il caso di un rapimento di un bambino. Sin dalle prime scene emerge subito il fascino del personaggio di Sherlock Holmes: pignolo, ironico, deduttivo e un po’ sprezzante, l’investigatore più famoso d’Inghilterra ha tutte le qualità del personaggio creato da Arthur Conan Doyle. Ciò che ci lascia un po’ perplessi è la sua volontà di rinunciare a indagare. Quando si imbatte nel dettaglio di un braccialetto rosso legato al polso del bambino rapito, Sherlock decide che non può seguire il caso. Rinuncia a risolvere il mistero, una novità assoluta per uno come Sherlock Holmes.

Perché l’investigatore più famoso del mondo si blocca davanti a un indizio al punto da voler rinunciare a risolvere il rebus?

David Thewlis e Blu Hunt nei primi episodi di Sherlock & Daughter
Credit: Starlings Entertainment

Pian piano i primi due episodi di Sherlock & Daughter ci chiariscono il contesto. Intanto però, dall’altra parte del mondo, la giovane Amelia, nativa della California, si imbarca per il vecchio continente dopo aver trovato sua madre morta. La donna è stata uccisa da un colpevole sconosciuto e, prima di morire, ha lasciato per la figlia un biglietto nel quale le suggeriva di recarsi a Londra per mettersi in contatto con suo padre. Armata di buone speranze, Amelia si mette quindi in viaggio e giunge nella capitale inglese. Solo che quello che trova non coincide perfettamente con le aspettative che aveva in testa. Scopre che suo padre è un uomo scontroso e scorbutico, così sicuro dei propri mezzi da rifiutare qualsiasi tipo di aiuto. La giovane Amelia ha però ereditato il dono di suo padre nel risolvere gli enigmi.

Appena arrivata a Londra, si ritrova a risolvere il mistero della scomparsa dell’’ereditiera Clara Anderson, figlia di un ambasciatore conosciuta durante il viaggio da New York. Il buon intuito e la determinazione di Amelia ne fanno un importante alleato per un investigatore come Sherlock. Non potendo occuparsi personalmente del caso, Sherlock sfrutta la presenza di Amelia per aiutare in maniera più defilata, senza fare troppe domande e senza dare nell’occhio. Ciò che unisce i primi episodi di Sherlock & Daughter è la presenza della trama del filo rosso. Cosa sono questi misteriosi laccetti di colore rosso che tormentano Sherlock? Il bambino rapito nel primo episodio ne portava uno legato al braccio. In una scatoletta nascosta nel suo studio – legato a un dito tagliato e spedito all’investigatore – c’è lo stesso filo rosso. Anche Amelia ne possiede uno, sebbene non sappia esattamente a cosa il simbolo possa rimandare.

Quel che certo è che però esiste un legame tra i rapimenti e il caso che più di tutti assilla Sherlock Holmes: la scomparsa del suo fido alleato Watson e della sua governante.

Amelia Rojas arriva a Londra nel primo episodio di Sherlock & Daughter
Credit: Starlings Entertainment

L’elemento di mistero più coinvolgente dei primi due episodi di Sherlock & Daughter è proprio legato alla sparizione di questi due personaggi. È questo il motivo per cui Sherlock deve rinunciare a indagare su alcuni casi. Questa è la ragione per cui è tanto nervoso e rinunciatario. Chi ha rapito Watson e la governante di Sherlock Holmes? È chiaro che chiunque sia stato lo ha fatto per una ragione: colpire lui. Amelia sarà un’alleata importante nella risoluzione di questo caso? I prossimi episodi, al di là dei singoli enigmi che impegneranno i due investigatori, si concentreranno sul mistero del filo rosso e sulla maniera in cui il vecchio Sherlock Holmes saprà districarsi in questo contorto intreccio.

Qual è quindi l’impressione sui primi due episodi di Sherlock & Daughter?

Siamo dinanzi all’ennesima rilettura del mito di Sherlock Holmes, l’ennesima storia di cui forse non avevamo bisogno, ma che può comunque offrire degli spunti interessanti. Quel che sicuramente salta all’occhio è la presenza di David Thewlis (protagonista anche in Landscapers) nei panni del protagonista. L’attore inglese, molto apprezzato in tutti i suoi ruoli, ha dato vita a un personaggio sfaccettato e dalla personalità complessa. Non l’eroe spiritoso e divertente delle tante storie su Sherlock Holmes, ma un uomo più ombroso e sfuggente, pieno di difetti e detestabile sotto tanti punti di vista.

Il dialogo tra lui e Blu Hunt (che interpreta Amelia) è la novità che lo show vuole presentare. Un confronto tra personaggi diversi, per certi versi opposti, che rappresentano due diverse scuole di pensiero, due mondi distanti, due generazioni a confronto e due personalità contrapposte. Per ora la prova di Blu Hunt è tutta da giudicare. I primi due episodi di Sherlock & Daughter ci hanno presentato un personaggio vivace ma forse un po’ troppo esuberante. Una giovane donna con una sua personalità, ma forse un po’ fuori posto nelle atmosfere dell’età vittoriana.

La serie della CW è sbarcata in Italia in ritardo rispetto al suo rilascio internazionale. Su Sky Investigation, verrà trasmessa settimanalmente fino al finale di stagione dell’ottavo episodio. La trama del filo rosso, uno Sherlock invecchiato e un po’ inedito, il suo rapporto con la figlia, saranno i principali punti di interesse dello show, che vedremo come verranno sviluppati nel proseguo della stagione.