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Un altro finale di stagione che abbiamo già visto. Un’altra seconda parte che rimette in gioco tutto quello che avevamo già visto. E così, Mare Fuori 6 se ne va come sempre: con un finale puntuale, preciso, che rimette in scena tutte le cose che sapevamo sarebbero successe .Il sesto, consecutivo e identico, da quel momento in cui tutto è cominciato, quando quei finali erano dei veri e propri cliffhanger di cui ormai si è persa tutta l’autenticità. Un finale che non sconvolge, non mette niente in discussione e segna l’inizio di un nuovo ciclo di una Mare Fuori che adesso è totalmente diversa: è una nuova Serie Tv.
Mare Fuori 6 ha cambiato tutto: ha salutato gli ultimi personaggi originali rimasti nella serie e ha iniziato un nuovo ciclo ufficiale. Da una parte non era assolutamente possibile portare ancora avanti le dinamiche di Rosa Ricci, ma siamo sicuri che le scelte prese nel corso di questa stagione siano state le più giuste? Noi un’idea ce la siamo fatta, e la risposta purtroppo non è positiva.
Mare Fuori 6 ha cambiato ufficialmente pagina: da adesso è tutto nuovo. Ma le cose non stanno andando bene

Fin dall’inizio della sesta stagione di Mare Fuori 6 nell’aria si percepiva la possibilità di un ricongiungimento tra Rosa e Carmine. A differenza della quinta stagione, in questa Rosa ha più volte pronunciato il nome del quasi sposo, ricordando i loro momenti insieme e l’amore che ha sempre provato per lui. Una cosa che non è passata inosservata, e che in qualche modo lasciava intendere che tra i due non fosse ancora finita. Ed era tutto vero: non era finita. Ma come avevamo detto anche nella recensione della prima parte, questo ricongiungimento non sarebbe mai davvero avvenuto davanti ai nostri occhi: il ritorno dell’attore Massimiliano Caiazzo non era una concreta possibilità, e per questo motivo lo scenario più plausibile era quello di un momento che ci lasciasse intuire il futuro senza mai raccontarlo o anticiparlo.
Ed è proprio questo ciò che alla fine è successo: Rosa, alla fine, ha scelto la vita che non ha mai avuto. E per ricominciare da capo ha deciso di andare a cercare Carmine, così da riprendere ciò che aveva lasciato. Ed è a quel punto che i due si incontrano nella parrucchieria in cui lui lavora: lì c’è Futura, e dalla porta arriva anche Carmine. O meglio, ciò che vediamo di lui: solo il suo braccio. Lo sguardo di Rosa poi fa tutto il resto, raccontando senza bisogno di parole l’emozione del loro incontro. Questo era concretamente l’unico modo per narrare al pubblico il loro ricongiungimento, qualcosa che non sarebbe potuto restare in sospeso.
Gli estremi rimedi a cui Mare Fuori 6 è ricorsa sono dunque stati giusti da questo punto di vista, ma restano comunque immotivati nella valutazione complessiva della Serie Tv. Perché tutto quello che è avvenuto tra la quarta e la sesta stagione avrebbe potuto essere evitato. Non è stato altro che un’aggiunta superflua che ha finito per esasperare totalmente la storia di Rosa Ricci, che già nella quarta stagione era sulla via della redenzione. Ma Mare Fuori ha voluto strafare, tra vendetta e segreti familiari che, con uno spazio narrativo maggiore, avrebbero potuto comunque trovare posto nel quarto capitolo della storia, evitando di far diventare la relazione tra Carmine e Rosa così totalizzante e dedicando comunque del tempo alla famiglia Ricci e al percorso della ragazza verso la via d’uscita da tutto questo.
L’uscita di scena del personaggio principale di Mare Fuori è adesso avvenuta, e di Rosa Ricci probabilmente non sentiremo mai più parlare. Il suo addio è arrivato tardi rispetto a quando sarebbe potuto succedere, e questa è una realtà che inevitabilmente ha condizionato negativamente il resto della Serie Tv, che a un certo punto si è incartata su se stessa, non accettando l’idea di dover giungere al termine insieme all’addio di Rosa Ricci. Prima o adesso.

Ma Mare Fuori 6 (adesso disponibile per intero su RaiPlay) non ha intenzione di smettere. Non per le prossime due stagioni almeno. Per questo ha passato la palla a un nuovo cast di protagonisti salutando le ultime persone rimaste, e tra queste anche Alina, che in questa seconda parte viene accoltellata dal milanese per difendere la direttrice, che in questa stagione lascia l’IPM nelle mani di un altro direttore di cui riusciamo già a intravedere la possibile evoluzione.
Sono cose che abbiamo già visto, esperienze che abbiamo già vissuto: le direttrici che abbiamo visto in Mare Fuori sono sempre arrivate all’IPM con un approccio che poi è cambiato nel tempo, portandole a empatizzare e a stringere rapporti con i ragazzi. In questo caso la premessa sembra la stessa, ma con una sottile differenza: il direttore non è pronto per ricoprire tale ruolo, non sa come comportarsi davanti a una situazione di emergenza. Ma questo, ne siamo certi, è solo l’inizio, la base di partenza per renderlo pronto alle dinamiche dell’IPM e vicino ai ragazzi come le direttrici prima di lui.
Tutto il resto adesso è nelle mani di un gruppo di protagonisti che ancora una volta cerca di emulare il passato, come nel caso di Sharon, che adesso sembra essere la possibile nuova Rosa Ricci innamorata di un ragazzo che non vuole avere nulla a che fare con quel mondo, Tommaso. Storie che si ripetono, che si ripresentano e non smettono mai di andare avanti seguendo un copione e una struttura che non cambia mai. Mare Fuori 6 adesso è ufficialmente un’altra Serie Tv, e il passaggio di testimone non l’ha aiutata risollevare le proprie sorti.
Non è andata bene: i personaggi non hanno quello smalto degli originali, e le storie sanno già di già visto e già sentito. Sappiamo già come alcune cose verranno sviluppate e sappiamo come verrà gestito un cliffhanger: morte di un personaggio, stessa canzone di sempre come sottofondo a quanto successo. Ed è esattamente ciò che è avvenuto nel finale di stagione a un personaggio che non ha avuto il tempo di farsi davvero notare del pubblico, cosa che ha reso questo ultimo momento meno spiazzante e impattante del passato, risultando forzato ed esasperato.
Mare Fuori 6 è stata una Serie Tv che avevamo già visto, anche se in questa seconda parte ha tentato di riaccendere la scintilla, provando a dar vita a qualcosa di nuovo. Il problema è che a volte le Serie Tv sono come le relazioni: arriva un momento in cui bisogna trovare il coraggio di dire basta, anche quando non lo si vorrebbe. Anche quando fa male. Perché continuare oltre significa correre il rischio di non riconoscersi più, ed è esattamente questo il destino che Mare Fuori 6 ha finito per abbracciare, trasformandosi in un’altra Serie Tv. Cambiare i personaggi non significa rinnovarsi né riuscire davvero ad aprire un nuovo ciclo, ma soltanto rimandare l’inevitabile, procrastinando ciò che avrebbe davvero preservato il valore delle prime stagioni: mettere fine alla storia. E con l’uscita di Rosa Ricci anche quest’ultima occasione è andata definitivamente perduta.





