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Bridgerton 4 – La Recensione della prima parte: un luogo in cui tutto è concesso

Benedict e Sophie in Bridgerton 4 -
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Gentilissimi lettori e lettrici, le porte dei più grandi salotti di Londra si sono finalmente spalancate, e i posti a sedere abbondano. La città in cui il sole sembra splendere perpetuamente, salvo quei momenti perfetti in cui un bacio sotto la pioggia sarebbe inevitabile, è tornata a ricevervi. Bridgerton 4 non è più un lieto evento da attendere, bensì un ballo in maschera al quale è imperativo presenziare. È lo stesso in cui Cenerentola smarrisce la sua scarpetta – qui degnamente sostituita da un guanto – e il Principe, che Principe non è, si lancia in imprese apparentemente impossibili pur di ritrovare la propria Principessa, cercandola in ogni angolo della sala, pur avendola sempre, pericolosamente, vicina.

Dopo tre stagioni passate a vivere la miglior vita, questa volta toccherà a Benedict soffrire le pene d’amore, scoprendo quanto spietato possa essere questo sentimento per uno che, come lui, preferisce l’indefinito al definito, la domanda alla risposta, la notte al giorno. Tutte cose che lo rendono, e lo hanno reso, irraggiungibile per molto tempo. Per tutti, tranne che per la donna che gli ha improvvisamente rubato il cuore: quella che cerca, e quella che ha sempre avuto accanto. Perché Benedict non ha idea di cosa sia realmente successo sotto i suoi stessi occhi, di chi siano le labbra che ha baciato, né quante volte, in verità, abbia già incontrato la donna mascherata.


Bridgerton 4 incontra i classici Disney in questa nuova stagione, dando vita alla storia di una Cenerentola formato Netflix

Benedict e Sophie in Bridgerton 4
Credits: Netflix

C’è una cosa che nessuno dice mai su Cenerentola, e che torna anche nel nuovo formato Netflix: il Principe sa sempre cosa lei non è, riesce a notare la differenza tra lei e chi si spaccia per quest’ultima ma, quando l’ha davanti agli occhi, non coglie quei particolari che ricorda ogni giorno. Se Cenerentola fosse una Serie Tv, parleremmo probabilmente di buchi di trama, di una sceneggiatura scritta ‘con i piedi’, e invece è una favola: dunque, tutto è concesso.

Questo dovrebbe dunque valere anche per Bridgerton 4, che racconta la storia tra Benedict e Sophie tenendo bene a mente questo particolare: Benedict sa chi lei non è, ma non sa trovarla pur avendola accanto, pur avendola disegnata su un foglio, sentito il suo odore, visti i capelli, sfiorato e baciato le sue labbra. Continua a cercarla nonostante sia con lei ogni giorno, baciandola e chiedendole di essere la sua amante. In ogni favola tutto è concesso, ed è evidente che Bridgerton 4 abbracci pienamente questa regola, dando vita a due amori paralleli, speculari, indirizzati però verso la stessa persona.

Durante il primo episodio vediamo infatti Benedict conoscere una donna misteriosa durante un ballo in maschera. I due si isolano, camminano insieme, si baciano, danzano. Non conosce chi sia, né le sue origini. Il suo ricordo, dopo averla vista scomparire, diventa ossessione e salvezza. Per cercarla utilizza qualsiasi mezzo, servendosi persino di Lady Whistledown, ma la ragazza sconosciuta resta tale. Eppure, è sempre accanto a lui. Si tratta di Sophie, domestica della sua matrigna che, dopo la morte del padre, la priva di tutto, relegandola a una vita di servitù.


Dopo aver scoperto della sua avventura al ballo, la matrigna decide di cacciarla via, ed è a quel punto che Sophie e Benedict si conoscono davvero, vivendo alcuni giorni insieme. Lei diventa la domestica di casa Bridgerton, e lui l’uomo che continua a desiderarla, attratto da una passione impossibile da concretizzare perché appartenenti a due mondi diversi. La desidera e la cerca, continuando ostinatamente a inseguire anche la donna misteriosa. Due amori distinti, che viaggiano in parallelo, destinati inevitabilmente alla stessa persona. 

Su questa cosa rideremo di gusto nelle nostre pagelle, ma anche se siamo qui per analizzare, lasciateci dire che è tutto vero: soltanto Bridgerton ha la possibilità di scrivere una trama del genere e rimanere seria. Probabilmente, se Charles Perrault vedesse cosa ci hanno fatto con la sua favola di Cenerentola e come si è perso per strada il Principe, che Principe non è in questo caso, riscriverebbe tutto da capo. Noi, anche solo mettendo in ordine gli eventi della trama, un po’ di fitte allo stomaco le sentiamo.


Sophie in una scena di Bridgerton 4
Credits: Netflix

Penelope Featherington è apertamente Lady Whistledown in Bridgerton 4, con buona grazia della Regina. Dopo aver svelato la propria identità nella terza stagione (qui la recensione della parte finale) la scrittrice ora mostra il volto, diventando il passatempo preferito della Regina Carlotta, che pretende sempre di più, soffocando la possibilità per Penelope di vivere con autenticità la propria passione per la scrittura. Una svolta che, a posteriori, sapevamo sarebbe arrivata: resta infatti il dubbio che ci sia stato un errore di tempistiche. Il segreto di Lady Whistledown avrebbe forse dovuto restare ancora nascosto per qualche stagione, permettendo alla Serie Tv di non perdere uno dei suoi tratti più iconici senza condizionare gli scritti di Penelope. Forse, come era lecito immaginare, questa rivelazione avrebbe dovuto maturare con il tempo, se non addirittura nel corso dell’ultima stagione (prima o poi finirà, no?). 

A differenza delle altre stagioni, questa si muove consapevolmente più lentamente: i due protagonisti percorrono strade diverse che li conducono in direzioni opposte. Le prime quattro puntate assumono così una funzione preparatoria. Immaginando il finale della prima parte, sarebbe stato lecito aspettarsi che Benedict riconoscesse Sophie – figuriamoci – ma questa prima tranche suggerisce che non abbia ancora compreso che la donna che cerca sia proprio lei e chiude il primo capitolo della quarta stagione con un avvicinamento fisico che, invece di unire, divide: Benedict desidera Sophie come amante, una scelta che la spingerà ad allontanarsi, sigillando così il quarto episodio (anche di questo, rideremo di gusto nelle pagelle: certe cose non cambiano mai neanche nell’800 e in una Londra utopica in tutto è possibile, ma lo stupidino di turno che dice ‘no ma niente di serio’ resta una regola).

La seconda parte, per questo motivo, dovrà gestire tutte le premesse della prima: rivelare la vera identità, unire tutti i punti e dare il coraggio a Benedict di vivere questo amore alla luce del sole, sposando la donna che ha sempre cercato e che ha sempre avuto davanti ai propri occhi. Ripetiamo che l’ha sempre avuta davanti agli occhi più per noi, che per lui: per ricordarci di mantenere un contegno e di essere razionali senza farci prendere dall’entusiasmo del ritorno del ritorno di Bridgerton.


Di carne al fuoco ce n’è parecchia, e sarebbe stato forse più incisivo cominciare ad affrontare fin da subito alcune conseguenze già nel corso di questo primo atto che, seppur piacevole, si è mostrato a tratti ridondante e volutamente dilatato per consegnare al secondo l’onore e l’onere di sgarbugliare tutti i fili della narrazione, concedendo ai personaggi la possibilità di vivere ‘felici e contenti.’ Avremmo optato per un equilibrio maggiore, così da rendere questa prima parte più pulsante, meno sospesa e non costantemente in attesa di qualcosa, ma questo difetto resta poco più che un granello di sabbia in una spiaggia in cui il sole abbaglia e l’acqua è fresca ma non gelata nel bel mezzo di agosto. 

D’altronde, Bridgerton 4 è proprio questo: un luogo, più che una Serie Tv, in cui tutto è concesso. Con le sue inesattezze storiche, i suoi sfacciati voli pindarici, palazzi reali che sembrano nati solo per essere salotti dorati in cui parlare del palazzo di fianco, e amori che non lasciano mai spazio al dubbio, perché scritti per durare in eterno.

Un luogo magico in formato Netflix in cui si torna a stare bene, tra lusso e balli in maschera, in cui la felicità esiste, indossa corsetti e danza tutta la notte fino alla fine: perché in Bridgerton non fanno male nemmeno i piedi, nulla di ciò che hai mangiato durante il banchetto ti appesantisce, e anche il più grande degli affascinanti inafferrabili, alla fine, sceglie te. Tutto è perfettamente intatto in quel di Bridgerton 4, in questa stagione come nelle altre. E forse è proprio questa la vera forza di una Serie Tv che, fino a quando manterrà queste regole, non smetterà mai di regnare.


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