Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sulla terza puntata dell’ultima stagione di The Boys.
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Terza puntata per l’ultima stagione di The Boys, ed è arrivato il momento delle pagelle. Abbastanza ironiche, certo, ma anche l’opportunità preziosa per guardare con occhi diversi tutti i personaggi principali che abbiamo visto (o rivisto) nel corso della puntata. Con un appunto, prima di iniziare: ok Patriota o quel macellaio di Billy, ma stavolta il vero mvp è… un deodorante.
Troppo ironico? Sì, forse sì. Ma è vero.
Le Pagelle di The Boys 5×03
Homelander

- Voto: 9.
Dopo aver quasi fatto fuori il padre, ha quasi fatto fuori il figlio. Dopo aver quasi fatto fuori l’umanità, tenta faticosamente di eliminare quel che di umano rimane in lui. A proposito del terapeuta di Patriota,figura ombra che avevamo già evocato una settimana fa, ribadiamo la solidarietà. Con una postilla, pensata a proposito di diverse scene viste nel corso di questa puntata: diventa sempre più assurdo che questa stagione di The Boys sia stata scritta tempo fa e non negli ultimi giorni, davvero. Bizzarre visioni divine incluse, ovviamente.
Da sottolineare, in particolare, il momento in cui fa un bagno nel latte ricavato da un reparto di terapia intensiva prenatale: l’impatto continuo con una realtà sempre più grottesca ci permette di non sorprenderci più di fronte a nulla, ma a tutto c’è un limite. Forse. Anche alla sua forza.
Billy Butcher

- Voto: 9.
Dopo aver fatto fuori il padre, per poco non fa fuori pure il figlio… ma questa non l’avevamo già detta? Quasi. Visto che questa puntata di The Boys è fortemente incentrata sui rapporti tra genitori e figli, in gran parte dei casi fallimentari (per usare un eufemismo), si rischia l’effetto déjà vu tra i due personaggi principali della serie. Insomma, è chiaro: di questo passo, il premio come papà dell’anno verrà vinto da Terrore.
Soldier Boy

- Voto: 9.5.
Ok, abbiamo un problema con lui. Un grosso problema. Gigantesco. Un problema di politically correct? Quest’uomo arriva letteralmente da un altro secolo. Un problema col linguaggio volgare? Datecene di più. Col fatto che sia in competizione con quello psicopatico del figlio e finisca a letto con la sua amante per una mera ripicca infantile? Parliamone. Le preferenze tra le coperte? Macché. No, il problema vero è uno, su tutti: le reference un po’ troppo datate. Ogni volta che apre bocca, in pratica, dobbiamo googlare un nome. Per carità: è interessante. Ma dacci tregua, ogni tanto.
A un certo punto promette di prendere il controllo dei Sette e fa una battuta talmente colorita da lasciare perplesso persino Patriota. Eccolo il suo vero superpotere. Ecco cosa lo rende davvero immortale.
Comunque, ho dato un’occhiata alla biografia di Shari Lewis: perché, Soldier Boy? Perché? Cioè… ok. Ma perché?
Mother’s Milk

- Voto: 7.5.
Sì, beh: la sua vita non è proprio uno spasso. E a un certo punto emerge una backstory interessantissima sul padre, una sorta di Saul Goodman al servizio delle forze del bene. Tuttavia, porta a casa degli straordinari sigari. Ne vale la pena? Sicuramente no, ma a quanto pare sembra apprezzarli parecchio.
Starlight

- Voto: 7.
Puoi controllare l’elettricità quanto ti pare, ma a un certo punto scatterà la scintilla con un uomo e rischierà di provocare un incendio incontrollato. Questa considerazione era eccessivamente carica di buoni sentimenti, vero? Concedetecene una: non possiamo sempre fare affidamento su Frenchie e Kimiko o su Butcher e Terrore, d’altronde.
Hughie

- Voto: 7.
Si sta trasformando in un campione di sopravvivenza nelle condizioni più estreme, ma temiamo che la sua buona stella non possa essere tanto luminosa fino agli ultimi titoli di coda di The Boys. Oppure, se preferite, la sua plot armor.
Kimiko

- Voto: 10.
Sì, è esagerato. Non è vero che Kimiko merita sempre il dieci in pagella. Non è obiettivo, non ha nemmeno senso. Ma visto che spero possa diventare la donna della mia vita in una prossima vita, provo ad attirare così la sua attenzione.
Tuttavia, devo giustificare in qualche modo questa generosissima valutazione. E allora mi gioco la carta dei contenuti per adulti. Contenuti che lei ha scoperto, sembra apprezzare fin troppo e riporta continuamente, non senza creare incomprensioni col prossimo. Vabbè, non è sufficiente: lo so. E quindi, dieci.
Ah, dimenticavo: salva Zoe e suo padre, concedendo loro la libertà in un impeto di rarissima nobiltà per gli standard di The Boys. Avete visto? Era un dieci pieno sul serio.
Deep

- Voto: 2.
La sua funzione primaria nel microcosmo di The Boys è chiara: trovare, una volta alla settimana, un nuovo modo per essere detestato dal pubblico. Stavolta, allora, ha optato per il delizioso tradimento coatto di quello che dovrebbe essere il suo migliore amico. Un amico sempre più losco, ma pur sempre il suo migliore amico.
“È colpa del sistema, non mia”, comunque, vale un 2 in pagella e un ottimo 9.78 sulla Scala Mazzarri. Quella della Ragione di Stato, per intenderci.
Black Noir

- Voto: 6.
Oh, eccolo l’amico. Il fetentone, forse. L’uomo dai mille volti che ignoriamo e dalle mille voci che non sentiamo. Come è ormai chiaro, questo non ce la conta giusta. E a breve potrebbe regalarci una sorpresa molto suggestiva. Quale? Ne parleremo in una teoria, intanto: non abbiamo certezze, ma tante buone idee a riguardo.
Frenchie

- Voto: 3.
Regola numero uno: quando la tua compagna sogna di avere dei figli, la reazione non può mai essere quella in nessuno degli scenari possibili e immaginabili. Mai più, amico mio. Mai più.
Firecracker

- Voto: 7.
E a proposito di superpoteri, manco lei coglie le reference datate di Soldier Boy, ma in compenso sembra sapere bene come flirtare con una delle dinastie più bizzarre mai viste in una serie tv. E il suo superpotere l’avete capito: pur senza il latte materno, riesce sempre a ottenere ottimi risultati.
Sister Sage

- Voto: 6.
Essere lo spin-doctor di una persona tanto potente può essere difficile. Molto difficile. Ed essere la persona più intelligente del pianeta può non essere sufficiente per mantenere un equilibrio.
Stan Edgar

- Voto: 4.
Dopo aver regalato un delizioso aneddoto sulla biografia di Vought, talmente delizioso da averci fatto venire il voltastomaco, tradisce la banda di Butcher nella primissima occasione utile, salvo poi essere condannato dal karma un attimo dopo.
Il capitalismo, tuttavia, potrebbe sopravvivere a tutto ciò. L’assicurazione del suo bunker, invece, chissà.
Ryan

- Voto: 8.
The Boys è pieno di figli con un pessimo padre. Figli che a loro volta diventano pessimi padri, portando avanti la maledizione per più generazioni. Cosa succede, però, se i pessimi padri sono addirittura due? Il terapeuta si licenzia e basta, dai.
Il figlio di Translucent

- Voto: 6.5.
Niente di rilevante da segnalare, se non un gusto discutibile per i deodoranti e una travolgente storia d’amore con un alpaca. Sempre meglio della biografia di Cindy, ma anche questa non è granché lineare. A un certo punto muore perché Hughie non può ancora morire.
Zoe

- Voto: 7.5.
Si iscrive alla lunga lista di persone che sognano di uccidere Butcher, ma per il momento non riesce nell’intento. In compenso, ritrova il padre in un momento rocambolesco: c’è ancora un pizzico di speranza da queste parti.
Tuono di mango

- Voto: 10.
Il deodorante di Maverick, e pure di suo padre. A giudicare dalla reazione dei vari personaggi, è l’elemento decisivo di questa puntata e potrebbe diventare l’arma letale che il mondo cerca per sconfiggere Patriota una volta per tutte.
Si vis pacem, para suffimentum.

