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C’è chi il giovedì sera indossa il suo sobrio pellicciotto per recarsi in discoteca (coff coff), e chi – invece – sa bene che il giovedì italiano ha un solo nome: MasterChef 15 – cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy. In questa abbiamo visto di tutto e di più: cucine che marinavano la MasterClass mentre gli apiranti chef marinavano i caprioli, turbanti di peperoni della discordia e tacos da far leccare i baffi anche a Gus Fring (o forse no). Insomma, anche questo giovedì abbiamo avuto la nostra dose settimanale di shale come direbbe il buon Bruno Barbieri.
Nessuna Golden o Green Pin è stata sacrificata durante il percorso, ma due golden pinnati hanno rischiato di lasciarci le penne oltre che le pin. Quindi non perdiamo tempo e passiamo subito ai voti con Le Pagelle di MasterChef 15.

Alessandro: Il dentista di MasterChef 15 continua il suo percorso a gonfie vele e sgonfi tacos. Si tiene stretta la sua Golden Pin al grembiule e sono sempre più convinta che quest’anno le spillette d’oro abbiano sui concorrenti lo stesso effetto che un certo anello aveva su un certo Gollum. «Una Golden Pin per domarli, una Golden Pin per trovarli, una Golden Pin per ghermirli e nell’argilla marinarli». Con la forza della sua spilletta Alessandro non solo sopravvive alla sfida delle cucine a scomparsa, ma gestisce l’autostop della cucinata meglio di come Don Draper gestisca gli auto stop durante una crisi esistenziale. Questa sua capacità lo incorona capitano in esterna, e lo condanna al Pressure della vergogna. Alessandro e i Sette Voti. In fin dei conti – però – capre e cavolo sono stati salvati e con loro anche la Golden Pin. Voto: 8
Iolanda: Lei è l’altra l’amica delle cucinate a scomparsa. Solo che con lei non sparisce solo la cucina, ma anche la capacità di gestire (coff coff… spegnere) i fuochi. Insomma, semina il caos nella MasterClass come Daenerys Targaryen ad Approdo del Re: una spegne i fuochi, l’altra… vabbè, lo sapete. In un modo o nell’altro – però – Iolanda l’approdo della balconata lo conquista sempre. Voto: 5
Antonio: l’amico di (a)Bresh passa dal filo del rasoio al filo del Pressure e – alla fine – è costretto ad appendere il grembiule al chiodo. Tra marinature e piadine-non-piadine questa non era proprio la sua giornata. Antonio in questa puntata se l’è vista nera nera come il colore del suo grembiule al Pressure. Se nell’Invention erano sparite le cucine di Iolanda e Alessandro, a lui sparisce il terzo taco e, con questo, anche le sue speranze di salire in balconata. Voto: 6
Gaetano: prima o poi a MasterChef arriva sempre il momento di salutare i propri protetti, e per me il momento è arrivato. Lo Zio Gaetano viene travolto dalla forza spegni-fuoco dei draghetti di Iolanda Targaryen e la sua salsa non salsa. Certo, i difetti nel piatto vanno ben oltre la delusione per una salsa, ma questa è un’altra storia e lo sa anche il buon Zio Gaetano. Per me rimarrà sempre il Phil Dunphy della Modern Family di MasterChef 15. Voto: 8 per l’affetto.
D’altronde, a MasterChef 15 sono i dettagli a fare la differenza, e questo lo sa bene Dorella fortunella.

Dorella: la prova in esterna di Dorella, nella brigata di Alessandro e dei Sette Voti, è stata un po’ come il finale di Harry Potter e la Pietra Filosofale. In entrambi i casi, il vero plot twist è un turbante. Nel caso di Dorella Potter e il Peperone Filosofale, sotto il turbante si nascondeva il segreto dei sette voti. No, non parliamo né di gironi danteschi né di Biancaneve, ma dell’impiattamento in altezza di Dorella: l’unica nota positiva di un Bianconiglio che, nel sottobosco della dispensa furbella, ha fatto sparire la salsiccia di Bra, insieme alle cucine dell’Invention Test. E così, se dietro il turbante del professor Raptor si nascondeva Voldemort, sotto quello di Dorella Potterella si nascondeva nientemeno che la balconata della salvezza. Voto: 7,5
Carlotta: L’aspirante villain di MasterChef 15 in questa terza puntata si prende una pausa: sarà che la squadra le andava più a genio – anzi, il capitano – fatto sta che, tra una cosa e l’altra, si è ritrovata vicina di banco in esterna proprio con la sua bestie Iolanda. Chissà se, alla fine di questa fiera, scopriremo che il percorso di Carlotta non sia il più classico degli enemies to lovers. Comunque, quando il capitano non c’è i gatti urlano e i ragù conquistano. Voto: 6 politico.
Dounia: ecco, mentre Carlotta si calma un po’, Dounia non le manda certo a dire. Shakespeare ci aveva abituato a vedere indimenticabili dichiarazioni d’amore fatte tra un balcone e una strada. In questo caso, però, con Dounia al Pressure Test e Iolanda in Balconata, la situazione si inverte e le frecciatine volano come se a scoccare la freccia fosse una Katniss Everdeen di altri tempi. Voto: 6,5.

Franco: Anche Franco, aspirante Alessandro Barbero di MasterChef 15, passa un po’ inosservato in questa puntata: addirittura i suoi tacos lo stavano quasi trascinando a un passo dalla porta di uscita, ma per lui non è questo il momento. Deve ancora dimostrarci come si fa la storia. Voto: 6-
Georgina: la boss di MasterChef 15 non ha ancora trovato il sentiero dorato che la porti al suo personale MasterChef di Oz. Nel percorso – però – può dire di aver detto di no invano a una Iolanda vagante, e di aver rappresentato con onore la sua parte cipriota. Tutto il resto è cipria, maschere di argilla e salvifici grembiuli rossi. Voto: 6
Irene: questa volta non c’è nessuna Chiara Pavan dalla parte di Irene, e lei continua a navigare nel mezzo. I suoi piatti non sono una tragedia, ma neanche esaltano i giudici. Lei questo lo sa, e con la sua solita calma serafica se ne rammarica. Qui dobbiamo aspettarci o un’ascesa trionfale e grintosa che la trasformi nella Sansa Stark di cui abbiamo bisogno, o i grembiuli sono destinati a slacciarsi come neve sotto al sole di Approdo della Balconata. Voto: 6
Jonny: Jonny Schettino tra un capriolo e l’altro è andato pericolosamente vicino a un’altra avventura da Capitano. Il secondo posto dell’Invention lo salva dal prendere ulteriori “schiaffi in faccia” figurati neanche fosse Jack Sparrow a Tortuga. Infatti, sotto la sapiente guida di Capitan Lee anche Jonny può accomodarsi sereno in balconata. Voto: 7

Matteo #losapeviche: qualsiasi cosa accada, proteggete “lo sapevi che” a tutti i costi. Io sento di aver bisogno di andare in discoteca con lui, Niccolò e il Dottor Lee: sono pronta a scene più iconiche di Marshall, Ted e Barney sotto la palla stroboscopica. Da una notte da leoni a una notte da caprioli è un attimo, fatto sta che – per fortuna – oltre alle discoteche Matteo se la cava bene anche con i tacos. Voto: 9.
Matteo (Teo): finalmente le soddisfazioni arrivano anche per Teo, dopo una serie infinita di sfilate con i primi della classe, anche lui ottiene la sua prima spilletta dorata. Da quel momento in poi vorrebbe trasformarsi nel Will Byers della quinta stagione di Stranger Things e, invece, capisce che la paura di perdere la Golden Pin è addirittura maggiore della voglia di acquisire una Golden Pin. My precious. Comunque, anche quando si tratta di assegnare svantaggi, gestire brigate, turbanti e conigli Teo si dimostra maturo e sportivo. Ci piace. Voto: 8,5
Matteo (Dottor Lee): le mille facce del Dottor Lee. Da silenzioso ragazzo che esce di sera solo per fare una passeggiata in solitaria con il suo cane, MasterChef 15 (e il gin tonic di Gaetano, ma per questo story time dovete leggere la nostra intervista) lo trasforma in Jake La Furia armato di pelliccia e colbacco per la finale di X Factor nella fredda Piazza del Plebiscito di Napoli. Ad Approdo di Masterchef non c’è Napoli ma c’è sicuramente tanta musica: quella della discoteca con Niccolò e Matteo #losapeviche. Se a questo ci aggiungiamo anche la capitanata vincente dell’esterna allora il quadro è completo e il Dottor Lee può anche permettersi di presentarsi in balconata di rosso vestito. Rosso di sera, capriolo si spera (cit) Voto: 10
Niccolò: nella storia di MasterChef ne abbiamo visti di mappazzoni, ne abbiamo sentiti di nomi improponibili, ma nel Fanta(sotto)bosco di Niccolò questa volta vediamo solo piatti m…arinatura imperfetta. Proprio lui, re della scivolizia scivola su un capriolo prima e su un coniglio poi. Per fortuna che almeno il suo taco era buono abbastanza da trascinarlo in balconata. Voto: 7 per la simpatia.
Vittoria: Piano, piano. Zitta, zitta. Vittoria si prende il suo posto tra i primi della classe. Regina indiscussa delle paste in esterna, ci dimostra che sa anche osare e che l’argilla non è buona solo per le maschere viso. La sua crosta al contrario le permette di rientrare nei tre migliori della Mystery Box a tema cottura in argilla e, soprattutto, la sua dimistichezza con la pasta fresca fa sì che il Dottor Lee la scelga nella sua vincente squadra rossa. Voto: 8,5.
Tra croste di argilla e tacos messicani anche questa puntata di MasterChef 15 volge al termine. Non vediamo l’ora di sapere quali altre sorprese si nascondono nel bizzarro Sotto Bosco della MasterClass. Per scoprirlo, come sempre, bisogna aspettare giovedì prossimo alle ore 21.15 in diretta su Sky Uno e in streaming su NOW. Mentre le nostre Pagelle e le interviste agli eliminati tornano venerdì prossimo sempre su Hall of Series.






