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Siamo ormai nel pieno della gara a MasterChef 15, cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy. Ormai è una questione di ossessione, talento e movimenti di bacino che “quaglino”. Mamma, ho perso lo sgombro. D’altronde, Red Mystery di sera bel tempo si spera, o almeno queste erano le ambizioni di Niccolò, pronto a fare serata con John “Travolto” (dal ballo del qua qua al ballo della quaglia è un attimo). Tra il dire e il fare, a MasterChef 15 arriva anche il pluristellato Ciccio Sultano, direttamente dalla sua Sicilia. Proprio lui è il protagonista assoluto di uno Skill Test che, tra vermouth, Negroni sbagliati e Signori degli Anelletti, ha messo in seria difficoltà più di un aspirante chef.
La via per Mordor è oscura e shalata per gli aspiranti Signori degli Anelletti, quindi non perdiamo tempo e passiamo ai voti con le Pagelle di MasterChef 15.

Alessandro: Anche questa volta Alessandro si tiene stretta la sua Golden Pin. Rispetto alle puntate precedenti passa un po’ in secondo piano, eclissato da un puntatone di Niccolò, il quale riesce a salire in balconata anche con un timballo al contrario. Non ha di questi problemi il dentista, che – anche sotto pressione – riesce a impiattare un timballo all’altezza della balconata di Ciccio Sultano. Insomma, lui è l’unica persona di cui mi fiderei sia in caso di carie che di cene da preparare all’ultimo minuto. Voto: 8
Iolanda: Iolanda nella MasterClass è una vera e propria mina vagante. Parla più di Rockin’ Robin quando Cose Strane succedono a Hawkins. Ogni giovedì pensiamo che la sua presenza nella MasterClass sia precaria quanto le possibilità di salvezza di Steve Harrington prima dell’uscita della quinta stagione di Stranger Things e – invece – la speranza è l’ultima a morire. Certo, non possiamo dire che ci stia simpatica quanto il castigatore di demogorgoni per eccellenza, ma almeno aggiunge un po’ di spicy a questa stagione poco shalata sul fronte villain. Ogni Mordor ha bisogno del suo Sauron, e ogni Hawkins ha bisogno del suo Vecna… infatti Iolanda non vede l’ora (o l’orologio?) di continuare le sue avventure nel Sottosopra di MasterChef. Voto: 5
Dorella: Non ci sono turbanti a salvare Dorella in questa puntata di MasterChef 15, tuttavia il suo timballo al sapore di (agro) dolci memorie non tarda a farle assaggiare ancora una volta la balconata. Non abbiamo ancora capito se il suo rapporto con Iolanda si stia evolvendo in un inedito enemies to lovers, ma lascio l’ardua sentenza agli esperti di fan fiction. Voto: 8
Carlotta: si parla spesso della crisi di mezza età, ma nessuno parla della crisi dei quasi 30 anni, quando siamo tutti allegri e pimpanti quanto Joey di Friends che si gode la sua festa di compleanno. Da rappresentante di questa shalata categoria non posso che empatizzare con Carlotta, per tutto il resto… non ci resta che piangere. Voto: 5
Ma le crisi a MasterChef 15 non riguardano solo l’età che incombe e i coetanei che si sposano, ma anche piatti “indispettiti” e convinzioni che crollano. Vero Dounia?

Dounia: Questa puntata di Dounia è stata un po’ come rivivere l’iconico momento di Modern Family in cui Haley era convinta che alla sua famiglia bastasse ascoltare la serenata di Dylan per farli innamorare del suo nuovo fidanzato e il risultato… beh, ve lo ricordate. Peccato che – almeno nel caso di Dylan – la sua hit mondiale sia rimasta impressa a famiglia e spettatori; nel caso di Dounia e dei suoi piatti indispettiti, non si può certo dire lo stesso. Voto: 6,5.
Franco: Sono confusa: fino a qualche puntata fa, Franco voleva fare la storia, neanche fosse Daenerys Targaryen pronta a giocare a “Drago piglia tutto”. Al cospetto di un Sultano, invece, tutte le convinzioni di Franco lo storico si “sgombrano” e sentiamo l’aspirante chef tutto muscoli ammettere che ha ossessione ma non talento. Infatti, in questa puntata per poco non ci lasciava le penne, e il suo talento strabordante al momento sembra ancora introvabile… come un’edizione originale de L’Ossessione di Stephen King. Voto: 5
Georgina: Georgina in questa edizione di MasterChef 15 mi ha “delusa” più del finale di Dexter o della scrittura dell’ultima stagione di Game of Thrones. No, non parlo di cucina, ma del fatto che dai Live Cooking mi sarei aspettata una villain con stile da vendere; invece abbiamo trovato una ragazza determinata e a tratti anche timida, che a un passo dall’eliminazione stringeva forte la mano della sua amica e avversaria Irene. Evoluzioni del personaggio di questo tipo non si vedevano dai tempi di Regina Mills in C’era una Volta. Voto: 6
Irene: A proposito di mani che si stringono a fine Pressure Test e di villain che non si sono rivelate tali, Irene segue una parabola simile a quella di Georgina. Approccia ogni prova con la determinazione e la convinzione di chi pensa di avere il successo in tasca, dalle prime sfide con la Pavan fino a uno Skill Test tutto siciliano. Peccato che, nella maggior parte dei casi, la sua strada verso la vittoria sembri arzigogolata e piena di buche… come quella che porta Ted Mosby verso l’amore della sua vita. Voto: 5
Jonny: Se non puoi convincerli, confondili; e se non puoi confonderli, ubriacali. Jonny prende questo Skill Test per i “capelli” e, anche se Ciccio Sultano vorrebbe comunque mandarlo dal barbiere per una tosatura stagionale, riesce a conquistare lo chef del Duomo di Ragusa come solo un buon bartender sa fare. Noi peró il gin tonic ce lo facciamo offrire da Gaetano. Voto: 7
Tra cocktail ricercati e movimenti di bacino, l’unica costante a MasterChef 15 sembra la ricerca del limone.

Niccolò: il limone con il shale accompagna la tequila di Jonny, con il cuore accompagna lo chef Cannavacciuolo, e con i due Mattei accompagna le (vane) speranze di Niccolò in discoteca. Per fortuna – quando si tratta di gestire Red Mystery e impiattare timballi al contrario – Niccolò se la cava bene. Non sappiamo se le promesse di aggiungere centimetri alla sua cucina saranno mantenute, ma nel mentre ci godiamo un po’ di sana “locura” alla MasterChef. Voto: 8.
Matteo #losapeviche: questa puntata stratificata come una cipolla e i suoi mille usi, è stata per Matteo Rinaldi più altalenante di una montagna russa a Westeros. Fatto sta che.i tre Mattei sono ancora vivi e vegeti in questa MasterClass delle meraviglie. In questo contesto Matteo Rinaldi potrebbe sorprenderci e confezionare una volata finale più entusiasmante delle sue conoscenze tuttologhe. Ad ora l’unica cosa che sappiamo è che se la cucina di MasterChef 15 fosse stata gestita da Tony Soprano la mancanza di omertà di Matteo Rinaldi sarebbe stata un problema più grande delle ciotole lanciate al Cannavacciuolo. Voto: 7.
Matteo (Teo): Se in mezzo alle strade, o nella confusione, piovesse il tuo nome io un’acqua di pomodoro alla volta vorrei bere. Non capisco se Teo sia sicuro delle sue capacità o se la sua sindrome dell’impostore sia più grande dell’ego di Don Draper in un meeting con dei clienti difficili. Fatto sta che i suoi piatti li critica più lui che i tre giudici di MasterChef 15, un aspetto che mi porta inevitabilmente a empatizzare con questo aspirante chef, soprattutto in una puntata in cui le Pin magiche si sono sciolte una dopo l’altra sotto il sole della Sicilia. Voto: 10
Matteo (Dottor Lee): questa volta non c’è capriolo che tenga per il buon Dottor Lee. L’unico robottino che i tre giudici vogliono vedere è quello che con 10 minuti in più degli altri riesce a impiattare un timballo quantomeno cotto. Non è il caso del Dottor Lee, che il robottino lo lascia in discoteca e il timballo pure. Rispetto a qualche puntata fa inizia a perdere colpi, ma non la calma serafica, e questo ci fa ben sperare per il nostro protetto. Voto: 7
Vittoria: Non mi aspettavo uno scivolone di Vittoria. Nelle ultime puntate sembrava in forma smagliante, con la sua argilla Sottosopra e le sue ottime prove in esterna. Invece è proprio il vento della Sicilia a tenerla lontana dalla balconata e – sul finale – a slacciarle il grembiule. Ha affrontato questa esperienza a MasterChef 15 con la lacrima facile e la pasta fresca pronta e qualche altra puntata in sua compagnia quasi ce la meritavamo. Voto: 6
Insomma, anche questa puntata di MasterChef 15 è finita. Ad attenderci nel Sotto Bosco della MasterClass c’è un’esterna allo Juventus Stadium che farà soffrire Antonino Cannavacciuolo più di quanto abbia fatto Teo con il pomodorino del Piennolo del Vesuvio. Per scoprirlo, come sempre, bisogna aspettare giovedì prossimo alle ore 21.15 in diretta su Sky Uno e in streaming su NOW. Mentre le nostre Pagelle e le interviste agli eliminati tornano venerdì prossimo sempre su Hall of Series.







