Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sulla 1×03 di A Knight of the Seven Kingdoms.
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Prima di iniziare, segnaliamo un problema tecnico che potrebbe dare alcune noie nelle prossime puntate di A Knight of the Seven Kingdoms: il tasto F4 dei laptop degli autori, incantantosi mentre scrivevano il finale della terza puntata, potrebbe impedire l’utilizzo difacce basite nei prossimi episodi. Oppure, al contrario, portarli ad abusarne oltremisura. Perché sì: Dunk è basito eTanselle pure, per non parlare di tutti gli altri presenti in quel momento. Ma anche il pubblico a casa, quello che ha avuto la fortuna di assistere al twistone della puntata dopo aver evitato fin qui spoiler. Vabbè, ora possiamo dirlo: Egg, in realtà, ha il nome più pesante dei Sette Regni. Quello che lascia basiti tutti, ogni volta. Talvolta anche a chi appartiene ed è basito per natura, tipo Jon Snow. Quindi sì, benvenuto Aegon Targaryen.
Come abbiamo evidenziato pure nella recensione, Egg sogna però di essere davvero… Egg. E di mangiare eggs d’oca, ma questo è materiale per i nostri premi.
In ogni caso, bentornati a un nuovo appuntamento con le pagelle di A Knight of the Seven Kingdoms.
Una settimana fa avevamo esagerato con le virtù che Ser Arlan di Pennytree conteneva a malapena nelle braghe, quindi abbiamo deciso di far internare Ser Tony, il cialtrone delle prime due puntate, e abbiamo affidato le pagelle al tizio serio che si occupa delle recensioni settimanali. Basta coi voti un tanto al chilo, con le ironie da quattro soldi e con le solite sciocchezze che vi siete ritrovati a leggere nelle settimane precedenti: stavolta si fa sul serio. Basta con la Occhi del Cuore delle pagelle: questo è il nostro personalissimo Medical Dimension. E faremo le cose per bene. Vi promettiamo che Ser Tony non tornerà più… forse. Non rimarrete più basiti, garantito.
State tranquill… niente, stiamo scherzando. Sono le solite pagelle di sempre. E c’è sempre Ser Tony in cabina di comando. Preparatevi: vi aspettano alcune deliziose ricette tra i premi.
Ok allora: detto questo, possiamo iniziare.
A Knight of the Seven Kingdoms 1×03 – Le Pagelle

Dunk
Una cosa, innanzitutto: questa storia dei problemi di evacuazione andrebbe approfondita seriamente. Viste le condizioni igieniche precarie e l’alimentazione composta per un buon 95% da manzo essiccato, suggeriamo alcuni esami per attestare eventuali intolleranze alimentari. E no, le uova d’oca potrebbero non essere la soluzione. Anche perché così, a occhio, sembravano più che altro uova di drago. Comunque, Dunk è un uomo d’onore che non cede facilmente ai tentativi di corruzione, sa cucire, conosce una sola ricetta che replica per tutta la sua vita ma la sa eseguire benissimo, si comporta da cavaliere con le donne e merita un gran voto questa settimana.
Però, davvero: nella prima puntata aveva l’intestino sottosopra, nella terza ha vomitato per ore e a questo punto suggeriremmo di mangiare qualcosa che non sia manzo essiccato e pane vecchio di mesi. Né, tantomeno, bere dai boccali di perfetti sconosciuti. Se la passa meglio il suo cavallo, dai.
Visto che lavora presso se stesso, gli consigliamo di prendere alcuni giorni di riposo. Voto: 9.5.
Egg
Pare che non ami la birra, e questo ci rassicura: avrebbe completato il quadro e ci saremmo convinti definitivamente che sia in realtà un uomo divorziato di mezza età che porta un po’ troppo bene i suoi anni. Detto questo, ha portato a termine la trasformazione in Aegon Targaryen e si distingue per un centinaio di momenti notevoli nella terza puntata di A Knight of the Seven Kingdoms. Tra i più sottovalutati, quello in cui entra in modalità Saul Goodman e giustifica così il furto di un cavallo: “Non è rubare se si ha intenzione di restituirlo”. La tesi potrebbe non reggere in tribunale, ma alla peggio potrebbe giocarsi la storiella della nobile discendenza: a quanto pare, dovrebbe tornare utile. E merita anche solo per questo di uscire positivamente dalla trattativa per il rinnovo dello stage non retribuito.
A un certo punto canta una canzone in cui si ricostruisce l’albero genealogico dei Targaryen, dimostrando che in realtà sia un casino da memorizzare persino per i diretti interessati. E visto che ci siamo: carissimo George R.R. Martin, Aegon è un nome esotico di sicuro impatto, ma avremmo preferito non ritrovarci il 20% dei personaggi della saga col medesimo nome. Anche meno, suvvia. Voto: 10.
Ser Arlan di Pennytree
Non compare né viene in alcun modo menzionato, ma dopo la prestazione di una settimana fa merita comunque un 9.
Il buttadentro di Ashford
Ma quanta saliva ha questo uomo? Sputa, sputa continuamente. Quest’uomo tira fuori questioni moralmente discutibili e sputa come un’alpaca. Anche lui esagera col manzo essiccato? Non lo sappiamo, ma attendiamo con impazienza l’esplosione del caso Ashfordopoli. Voto: 5.
Tanselle
La satira pungente non piace mai ai potenti: è sempre stato così e così sarà sempre. Voto: 8.5.
Lyonel Baratheon
Compare per due soli minuti, ma la versione cyberpunk di Tyrion Lannister è protagonista di una prestazione canora memorabile. La canzone non era granché, ma in compenso rischieremo di sentire di peggio al prossimo Festival di Sanremo. Dove tra l’altro vorremmo pure Lyonel, magari in tandem con TonyPitony. Con il delizioso brano dedicato ad Alice? Ma sì, perché no. Perché no. Comunque, 10.
Il pettirosso testimone
Per chi si fosse perso le puntate precedenti: è l’uccellino che avrebbe assistito al giuramento da cavaliere di Dunk. Non viene menzionato da due puntate, ma ormai è diventato un nostro obiettivo: sappiamo che a un certo punto tornerà con un ruolo marginale. In poche parole, è il Frittella di A Knight of the Seven Kingdoms. Voto: 6.
Baelor Targaryen
Non dice una parola, ma ha la stessa faccia di un qualunque Targaryen lucido che deve tenere a badare i deliri di un Targaryen sadico e fuori di testa. Il voto sarebbe “Viserys Targaryen”, ma facciamo che sia un 7.5.
Maekar Targaryen
Non abbiamo ancora capito quale problema abbiamo esattamente con lui, ma a occhio non verrà candidato come padre dell’anno. Voto: 4.
Aerion Targaryen
Il rapporto tra il suo screentime e la percentuale di fastidio che ha generato si aggira intorno al 98%. Joffrey Baratheon si era fermato al 96. Voto. 0.
Il cavaliere più folle dei Sette Regni
Non sappiamo come approcciarci a lui, al momento. Ma con un soprannome così merita un 8 a prescindere.
La veggente
Chi vi scrive non ha grandissima confidenza coi bambini, anche se hanno la saggezza di un uomo di mezza età. In compenso, però, non avrei intrattenuto Egg con una previsione in cui gli dico che morirà tra le fiamme e consumato dai vermi. Ripeto: penso avrei adottato un approccio differente. Voto: 2.
Il cugino di Steffon Fossoway
Compare qua e là come un Podrick qualunque, e mostra cosa facevano nel tempo libero quelli che oggi si danno alla preparazione di birre artigianali: preparavano il sidro artigianale. Ci sta. Voto: 7.5.
Steffon Fossoway
Potrebbe non essere il metodo contraccettivo più sicuro del mondo, ma la sua teoria sui Targaryen ci avrebbe risparmiato alcune centinaia d’anni di terribili guerre. Voto: 8.
Alice
Egg converte le sue imprese erotiche in poesia, regalandoci uno dei momenti migliori della terza puntata di A Knight of the Seven Kingdoms. Voto: 9.
Lord Ashford
La prossima volta, magari, una torta, il sidro del cugino di Steffon Fossoway e un invito riservato a pochi intimi. Così, senza esagerare. Che ne dici? Voto: 4.
A Knight of the Seven Kingdoms Awards – I Premi del Cavallo

Torna uno dei momenti meno attesi dal pubblico di Hall of Series: la consegna dei premi all’interno delle nostre pagelle. E abbiamo un nuovo sponsor: dopo averci accompagnato per le prime due puntate il Bagnodoccia Ashford, l’acqua che elimina l’igiene intima, è il momento di accogliere il Manzo Essiccato del Lungagnone: ideale per la colazione, gli snack di metà mattina, il pranzo, lo snack di metà pomeriggio, l’aperitivo, la cena e lo spuntino per fare i matti a mezzanotte, il Manzo Essiccato del Lungagnone è sconsigliato dal 99,9% delle associazioni mediche e potrebbe causare i seguenti effetti collaterali: asjasjajsajsasiaiSHasuhasuidsiudisudshhdsdhsdhsdsdjsdjsjd morte. Tutto chiaro? Buon appetito.
P.S. Sconsigliato a chiunque voglia vivere oltre i 26 anni di età.
P.P.S. È essenzialmente composto da sale.
P.P.P.S. Ser Arlan di Pennytree l’ha consumato per una vita intera e guardate che gran pezzo di manzo è venuto su. Ci state ripensando, vero?
A Knight of the Seven Kingdoms Awards – Jon Snow Award
Premio dedicato, come sempre, al fresco del gruppo. Candidati: Dunk mentre si comporta come un bambino di dieci anni con un bambino di dieci anni, Dunk che deve spiegare a Egg cosa succede lì sotto, Dunk che non ha ancora capito le regole del torneo, Aerion Targaryen. Vince, Joffrey Barat.. Aerion Targaryen.
A Knight of the Seven Kingdoms Awards – Masterchef Award
Ah, la ricetta della settimana. Che delizia.
Candidati:
- Lo stufato a base di piccioni, gatti e topi di Fondo delle Pulci.
- Le uova di oca alla Dunk, meglio conosciute come uova all’occhio di bue che sono molto più grandi di un bue. Sono utili anche per flirtare con le ragazze, se si vuole essere sicuri di fallire.
- Il manzo essiccato, spacciato da Dunk pure come dessert.
Vince il cardiologo di Dunk.
A Knight of the Seven Kingdoms Awards – Ma come ti vesti Award
Ah, un grande classico della nostra rubrica! E stavolta torna con un unico candidato: il cappuccio. L’iconico cappuccio di Daemon Targaryen in House of the Dragon, da lui indossato ogni volta che deve combinare qualcosa di losco… quindi sempre. Stavolta lo ritroviamo nella versione di Egg: niente di losco, ma in compenso è perfetto per sfuggire alla propria famiglia di mostri e per proteggere la testa dal freddo. Ecco, ci auguriamo che Dunk possa prendere degli appunti: la salute si tutela anche così. Daemon approves: potrebbe non essere un uomo perfetto, ma in compenso non si becca manco un raffreddore.
Alla prossima settimana, cavalieri!
Antonio Casu







