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Ci siamo: X Factor è arrivato alla metà della 19esima edizione e il percorso verso la finale sta iniziando a delinearsi. Al tavolo, i giudici Francesco Gabbani, Jake La Furia, Paola Iezzi e Achille Lauro guidano i loro talenti in un percorso di piena valorizzazione delle loro capacità in un’edizione in cui tutti appaiono all’altezza di arrivare fino alla fine. La giuria dell’anno scorso, fin da subito interessantissima, si è dunque confermata anche quest’anno con la sola eccezione di Manuel Agnelli, l’ex cantante degli Afterhours che ha deciso di lasciare il programma.
Dopo quasi un anno dalla sua ultima apparizione come giudice a X Factor, il noto cantante ha parlato del talent nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, raccontando anche i motivi che l’hanno portato a prendere questa decisione
Alla domanda se gli manchi o meno X Factor, Manuel Agnelli non gira intorno e subito afferma: «No: altrimenti l’avrei fatto. Avevo Bowie a teatro e il tour di Ballate: metterci altro avrebbe rovinato tutto. Inoltre, il talent è diventato più televisivo e meno musicale e rischiavo di diventare grottesco: quello che “dice la battuta cattiva.” Avevo già detto quello che dovevo dire.»
I possibili dissapori con altri giudici, come molti avevano intuito, non avrebbero niente a che fare con questa decisione: «Io ho sempre avuto dissapori con gli altri giurati, nel senso che molti hanno una visione diversa dalla mia rispetto a cos’è la musica e perché si fa. Questo però non mi avrebbe evitato di stare lì a fare la mia parte, fra l’altro, prendendo tanti dollaroni.»
Un giudice severo, secondo molti. A questo lato di sé mostrato nel corso di X Factor Agnelli risponde: «Totalmente [severo]. Era l’occasione per raccontare la mia visione della musica contro numeri, algoritmo, successo facile.»
In conclusione, commenta così il successo americano dei Maneskin, spiegando perché non abbia deciso di fermarsi negli States: «I Måneskin hanno dimostrato che il rock’n’roll è un linguaggio universale. Siamo noi a considerarlo ancora anglosassone: non è che la ruota, inventata dai Sumeri, possono farla solo i Sumeri. I Måneskin sono persone del mondo: italiani e romani, ma senza complessi di inferiorità. Noi potevamo provarci, ma ci abbiamo pensato troppo tardi: per farcela, bisognava trasferirsi per un paio d’anni; ma a quel punto era nata mia figlia e avevamo quarant’anni. Restare qui è stata la scelta giusta: identità, qualità della vita, collaborazioni in musica, radio, tv, teatro. La visibilità che mi ha dato la tv non mi è servita per costruirmi la piscina, ma per fare cose in campi diversi. Senza, difficilmente avrei fatto in teatro, da protagonista, il tour di Lazarus di David Bowie.»
In passato Manuel Agnelli aveva già saltato qualche edizione di X Factor, tornando poi più avanti: riaccadrà anche questa volta oppure sarà una scelta definitiva? Solo il tempo lo dirà. Noi, intanto, vi lasciamo con le pagelle degli ultimi live: una serata di voti clamorosi e una sola, grave insufficienza.
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