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Netflix non ha più dubbi: The Night Agent è una di quelle Serie Tv su cui vuole scommettere, e a darle ragione ci sono numeri di ascolto estremamente solidi. Nata da Shawn Ryan — l’ideatore di Serie Tv come The Shield, Lie to Me e S.W.A.T. — e con Gabriel Basso nei panni del protagonista, The Night Agent è una di quelle Serie Tv che riescono a conquistare fin dal primo episodio, unendo elementi narrativi a sequenze adrenaliniche e d’azione.
Al centro della narrazione troviamo Peter Sutherland, un agente dell’FBI chiamato a svolgere il ruolo di sorvegliante notturno nel seminterrato della Casa Bianca. Accanto a lui c’è sempre un telefono che non dovrebbe squillare mai. Una notte, però, tutto cambia. Il telefono suona, e da quella chiamata prende forma uno spietato complotto. Dall’altra parte della linea c’è Rose Larkin, ex CEO di una start-up tecnologica appena fallita, che ha appena visto morire lo zio. I due cominceranno così a collaborare, anche se la fiducia dovrà essere costruita passo dopo passo. Finiti in una spirale in cui non ci si può fidare di nessuno, i due non riusciranno immediatamente a entrare in sintonia, ma il tempo consoliderà il loro legame, dando vita a un duo capace di tenerci con gli occhi incollati allo schermo. E continua a farlo ormai da tre stagioni.
Ma la storia non è ancora finita: The Night Agent è infatti stata rinnovata per una quarta stagione. Ma questa volta cambierà qualcosa
The Night Agent ha sempre saputo come conquistare il pubblico. Nel corso delle stagioni ha bilanciato perfettamente azione e sviluppo della trama, dando vita a una narrazione tesa e coinvolgente. Nonostante la libertà creativa, la produzione è parzialmente basata su elementi reali. L’opera si ispira infatti a numerose conversazioni che l’autore Matthew Quirk ha avuto davvero con la CIA e l’FBI, e inoltre il personaggio di Peter è modellato su una figura realmente esistita: un amico dello scrittore che lavorava proprio all’FBI e che, proprio come Peter, passava le notti ad aspettare che un telefono squillasse. A quel punto l’autore si è chiesto cosa sarebbe potuto accadere se quel telefono avesse davvero cominciato a suonare, e da lì è nato il romanzo.
Tutto questo sta per tornare ancora una volta, ma con un’altra novità. Nel corso della terza stagione (qui recensita) abbiamo visto Rose uscire di scena. Nella quarta, invece, abbandoneremo New York per cambiare completamente ambientazione, spostandoci a Los Angeles. Netflix ha scelto un’altra Serie Tv su cui puntare, e adesso il messaggio è più chiaro che mai.
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