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Stranger Things: ecco alcuni iconici Easter Egg su Stephen King

I protagonisti di Stranger Things

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Stranger Things 5 (qui la recensione della prima parte) ama il cinema, le Serie Tv, la cultura pop e gli anni ’80. Per questo motivo, la Serie Tv si configura come un vero mausoleo di libri, film e giochi, una libreria in cui possiamo scorgere alcuni dei più grandi riferimenti ad altre opere che abbiamo amato. Così come i fan di Star Wars hanno individuato citazioni a Darth Vader e quelli di Harry Potter al rapporto tra il maghetto e Voldemort, anche i fan di Stephen King hanno potuto cogliere numerosi richiami ai libri del celebre scrittore horror, da sempre uno dei punti fissi della Serie Tv.

Fin da subito, infatti, Stranger Things — quando ancora It: Welcome to Derry non esisteva — sembrava riportare in scena alcuni elementi del romanzo incentrato su It, e per lo stesso motivo, in alcune scene della Serie Tv HBO, sembra tornare indietro nel tempo fino alla primissima stagione di Stranger Things.

Stranger Things cita Stephen King attraverso Easter Egg. A volte evidenti e didascalici. Altre volte più nascosti e sottili. Vediamo quali.

Nel corso di questi anni, Stranger Things ha citato il grande autore horror Stephen King in più momenti. A partire da Derry, la città maledetta in cui IT si nasconde e riemerge, Hawkins sembra ricordarla in più aspetti venendo spesso raccontata — come la città creata da King — come un luogo maledetto e condannato, come più volte viene sottolineato soprattutto nel corso delle prime puntate della quinta stagione. Esattamente come nel caso di Derry, anche a Hawkins esiste una specie di Club dei Perdenti, un gruppo di giovani protagonisti impegnati a combattere contro la minaccia di un mostro, nel secondo caso Vecna, nel primo IT. Sebbene la forma di quest’ultimo non sia quella iconica del pagliaccio, Stranger Things ricorda Stephen King nella seconda stagione anche attraverso il racconto del personaggio di Bob, da piccolo rimasto traumatizzato da un clown, un chiaro rimando a IT.

Inoltre, nel finale della quarta stagione Lucas legge a Max The Talisman, il libro di Stephen King che racconta il viaggio di un giovane protagonista che corre in un’altra dimensione nel tentativo di salvare una persona amata, un chiaro riferimento alla condizione della ragazza. Stranger Things ha preso in prestito molti elementi da Stephen King: citandolo insieme ad altri grandi classici, ha dato vita a un mosaico di capolavori. Chissà cos’altro ci aspetta alla fine della quinta stagione presto su Netflix con nuovi episodi. D’altronde qui niente è scontato: neanche chi sarà il nemico finale. E non mancano le teorie sconvolgenti.

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