Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sul Vol. 2 di Stranger Things.
Ogni giorno proviamo a raccontare le serie TV con la stessa cura e passione che ci hanno fatto nascere.
Se sei qui, probabilmente condividi la stessa passione anche tu.
E se quello che facciamo è diventato parte delle tue giornate, allora Discover è un modo per farci sentire il tuo supporto.
Con il tuo abbonamento ci aiuti a rimanere indipendenti, liberi di scegliere cosa raccontare e come farlo.
In cambio ricevi consigli personalizzati e contenuti che trovi solo qui, tutto senza pubblicità e su una sola pagina.
Grazie: il tuo supporto fa davvero la differenza.
➡️ Scopri Hall of Series Discover
Come ben sapete, a meno che non viviate su Marte, nei giorni scorsi sono state rilasciate le puntate del secondo volume di Stranger Things 5, stagione finale di una delle serie tv più popolari degli ultimi anni. Noi le abbiamo recensite così, e non mancano ancora una volta gli spunti di interesse che si muovono nelle direzioni più disparate. Appunti tematici ed espressivi sì. Teorie, e che teorie. Note di trama e tant’altro. Tantissimo altro. D’altronde, Stranger Things, una delle ultime serie evento in circolazione, porta con sé un’attenzione mediatica notevole con pochi pari.
Attenzione che si riflette anche nel fatto che gli spettatori siano sempre pronti a cogliere ogni singolo dettaglio, nel bene e nel male.
Di questo parliamo, ora. Alcuni spettatori dall’occhio di lince, infatti, hanno individuato un anacronismo nelle puntate del secondo volume di Stranger Things. Il personaggio coinvolto è Holly, impegnata a liberarsi dalla grinfie di Vecna. A un certo punto, però, qualcuno ha notato qualcosa che stona e che non è spiegabile, se non con un vero e proprio errore: qualcuno, infatti, ha notato il logo dell’azienda di abbigliamento Under Armour su una delle sue maniche. Peccato, però, che quel momento di Stranger Things sia ambientato nel 1987, mentre la Under Armour nascerà solo nove anni dopo, nel 1996.
Potremmo ironizzare a riguardo e individuare questa come la prova tangibile del fatto che i protagonisti di Stranger Things possano realmente viaggiare nel tempo, ma fermiamoci qui: è, semplicemente, un anacronismo. Ovvero, come ben spiega Wikipedia, “un’incoerenza cronologica che consiste nella rappresentazione, raffigurazione o narrazione di oggetti, persone, avvenimenti o menzioni posteriori al periodo in cui è ambientata la narrazione principale”. Non sarà certo questo a spostare le valutazioni sull’ultima stagione di Stranger Things, e non è certo il primo esempio in tal senso: ricordate ancora tutti la tazza di Starbucks in una delle puntate finali di Game of Thrones, no?
📚 1000 Serie TV in 10 Parole
Il nostro nuovo libro che racconta 1000 serie in sole 10 parole, senza spoiler. Un viaggio tra classici, cult e piccole gemme da scoprire o riscoprire.






