Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler (per l’appunto) fino alla settima puntata di Pluribus.
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Nel corso della nostra esperienza decennale, abbiamo sempre fatto di tutto per tutelare i nostri lettori con un imperativo: evitare sempre spoiler evidenti sulle serie che trattiamo. Li evitiamo categoricamente sulle nostre pagine social, mentre all’interno degli articoli esordiamo quando necessario con gli spoiler alert. Così è anche stavolta, a proposito di Pluribus. Stavolta, però, non affronteremo i temi chiave dell’ultima puntata, analizzati dal nostro Emanuele Di Eugenio nella sua recensione, bensì il tema stesso degli spoiler. E lo facciamo perché a parlarne è stato lo stesso Vince Gilligan, evidentemente stanco di ritrovarsi ovunque spoiler di sorta sulla sua nuova gemma televisiva.
Occhio: da qui seguono gli spoiler su Pluribus.
Un episodio, in particolare, l’ha irritato. La settima puntata, infatti, si conclude con Carol che chiede agli “altri” di tornare da lei, dopo alcune settimane in solitudine. Lo fa con una semplice frase scritta sull’asfalto di fronte a casa sua: “Come back”. Ovvero: “Tornate”. C’è un problema, però: qualcuno, attraverso uno studio certosino delle immagini di Google Earth, era riuscito ad anticipare l’evento di Pluribus. O comunque, era riuscito a dimostrare che a un certo punto avremmo visto quella scritta.
Intervistato da Dexerto, Gilligan si è espresso così a riguardo: “Le persone cercano di capire cosa succederà dopo”, spiega l’autore di Pluribus. “A me va benissimo, lo faccio anche io”. Ma… “Quando qualcuno cerca di rovinare le cose agli altri, lì per me si passa il limite“.
Dello stesso avviso Gordon Smith, regista di alcune puntate di Pluribus: “È bello che le persone siano coinvolte e interessate”, dice. “Penso che vada bene quando riescono a tenerselo per sé e dire: ‘Guarda, ho trovato qualcosa”, senza cercare di fare in modo che gli altri si rovinino la visione”.
Ovviamente, siamo d’accordo con loro.
Per fortuna, però, gli spoiler non sono tutto. Affatto. La visione di Pluribus è un’esperienza speciale, e non mancano mai gli spunti di discussione rilevanti. Evitiamo gli spoiler, però. Senza le giuste tutele per gli altri, almeno.
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