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Netflix sta (indirettamente) beneficiando del coronavirus? Sì, secondo un’analisi di mercato

Netflix, così come molti altri servizi di streaming, sembra che sarà l’unica a poter trarre vantaggio da una situazione tanto infausta.
In poco più di due settimane, infatti, i cittadini italiani sono passati dal chiedersi dove fosse finito Bugo a dove fossero finite le mascherine e i guanti in lattice. Dai giornali locali alle grandi reti televisive, negli ultimi quindici giorni, il tema centrale è proprio il tanto temuto coronavirus.
Il COVID – 19, termine scientifico con cui è stato identificato, è il protagonista di molte conversazioni tra i cittadini italiani, poiché in modo evidente e a tratti deludente ha gettato la penisola in una condizione di terrore, spesso anche a causa delle tante, troppe, informazioni che girano sul web e che portano a travisare i fatti.

Al di là della paura e del sollievo provato per quei cittadini le cui condizioni sono stabili anche dopo aver contratto il virus, sono altri i dati su cui oggi alcuni tra i principali imprenditori coinvolti nei contratti di Netflix pongono i loro occhi. Perché? Ebbene, la risposta è proprio la quarantena a cui i cittadini che sono entrati in contatto con i focolai devono, senza ‘ma’, sottoporsi. Se ci pensiamo, ventiquattro ore al giorno per quindici giorni sono davvero tante da passare in casa. Tuttavia, in un’epoca come la nostra in cui internet regna sovrano, non rappresenta poi uno svantaggio eccessivo per alcuni.

Netflix

Proprio perché l’epidemia è dilagante e ha causato problemi non solo in ambito sanitario ma anche economico, alcune aziende e Università hanno finalmente deciso di prendere in mano la situazione attuando qualcosa che, purtroppo, sarebbe già dovuta essere all’ordine del giorno: lo Smart working.

Casa, dunque, non è mai stata così importante e Netflix lo sa bene.

Daniel Salmon, analista azionario alla BMO Capital Market e del gruppo Moody’s Investors Services ha dichiarato che Netflix:

È un ovvio beneficiario del fatto che gli utenti rimangano a casa a causa della preoccupazione per il coronavirus, e questo si è visto nelle buone performances in borsa questa settimana

Daniel Salmon

Dunque, è chiara e alquanto certa la previsione avanzata dagli analisti di mercato, che si sono fatti più sicuri notando che le azioni di Netflix a Wall Street ne sono uscite indenni, registrando addirittura un rialzo dello 0.8%. Samuel ha poi aggiunto:

Se il contagio dovesse espandersi in maniera internazionale in modo da incrementare la preoccupazione, più persone finiranno per stare a casa cercando varie forme di intrattenimento domestico come quelle offerte da compagnie come Comcast e AT&AT o servizi di streaming TV come Netflix, Disney+, Peacocks e HBO Max

Daniel Salmon

Considerando che tra poco in Italia arriverà anche Disney+ – qui i costi e le date – possiamo definire i nostri pomeriggi completi. Dunque, tra le varie medicine e il riposo, l’altra miglior cura sono i libri e le serie tv.
Noi, da bravi pazienti, prenderemo alla lettera ciò che ci dice il medico.

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Written by Anastasia Gervasi

Amo leggere e, anche se sono consapevole di non poter superare il record di libri letti da Rory Gilmore (qualcuno può?), sono certa di aver visto più serie tv di lei. Sin da bambina ho sempre amato le storie (okay forse quelle horror un po' meno) e ho sempre voluto parlarne, specialmente dopo averle conosciute grazie a serie tv avvincenti e ricche di feels e angst. Sono cresciuta con i telefilm di Buffy e FRIENDS e ho capito che, come gli amici di tutti i giorni, anche loro sono dei buoni compagni di vita. Ho incontrato personaggi che mi hanno ispirata e mi hanno spinta a migliorare come persona, trasmettendomi anche una carica di adrenalina pazzesca. Sono storie che ti portano ad imboccare una strada, in parte, ancora sconosciuta. Io spero che la mia sia tanto bella, avvincente e avventurosa quanto quella delle mille storie che ho letto e visto in questi anni. Per il resto mi affiderò al Carpe diem di Orazio.

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