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Lo showrunner di A Knight of Seven Kingdoms: «Abbiamo circa un quarto del budget degli altri show del franchise»

A Knight of the Seven Kingdoms, una delle migliori serie tv di gennaio
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Manca solo un episodio alla fine della prima stagione di A Knight of Seven Kingdoms, la nuova Serie TV HBO disponibile su HBO Max, spin-off di Game of Thrones ambientato nell’universo di Game of Thrones. Arrivata in Italia il 19 gennaio, A Knight of Seven Kingdoms ha subito dimostrato di essere diversa dalla serie madre: più intima, più tenera e, per certi versi, con una vena comedy. In questo nuovo progetto HBO – già rinnovato per una seconda stagione – le battaglie contano meno del solito, anche se la penultima puntata, da noi recensita con grande intensità, ci ha offerto alcuni grandi momenti in quel senso.

Il vero focus, in ogni caso, restano i personaggi e la loro crescita. Il legame che sviluppano. Come avviene nel caso dei due protagonisti, Sir Duncan l’Alto ed Egg. Da una parte un cavaliere errante ingenuo e guidato da valori autentici; dall’altra il suo scudiero, un ragazzino acuto, determinato e testardo.


In pochissimo tempo la Serie Tv HBO è riuscita a raggiungere grandi soddisfazioni, ottenendo il clamore sia del pubblico sia della critica. Su IMDb, il quarto episodio ha perfino raggiunto il punteggio di 9,7, uno dei voti più alti mai registrati nell’universo di Game of Thrones. Con questo risultato, il nuovo spin-off supera House of the Dragon, fermo invece a 9,4.

A Knight of Seven Kingdoms ha così saputo come conquistare il pubblico. E lo ha fatto con un un quarto del budget degli altri show del franchise. A parlarne lo showrunner

Lo spin-off A Knight of Seven Kingdoms ha convinto il pubblico sotto ogni punto di vista, pur avendo avuto un budget ridotto che non ha in alcun modo compromesso la qualità della Serie Tv. A parlarne è stato lo showrunner in un’intervista a CBR, che ha spiegato come la mancanza di un budget più elevato abbia permesso ad A Knight of Seven Kingdoms di esprimere al meglio la propria creatività. Le sue parole:

«Canonicamente, una nebbia avvolge Ashford la mattina del processo, quindi era molto importante per noi rappresentarla. Rende la scena di combattimento più grezza. L’abbiamo presa dal romanzo. Abbiamo usato elementi appropriati e George ha dato la priorità alla funzione rispetto alla forma. Ma abbiamo anche i due migliori coordinatori di acrobazie e secondi registi del settore. Onestamente abbiamo abbellito molto la nebbia. È buffo come il fatto di non avere soldi ti costringa a trovare modi davvero creativi che forse non avresti mai pensato se avessi avuto un budget più elevato

E poi: «Non abbiamo molti soldi per questo show. Abbiamo circa un quarto del budget [degli altri show del franchise]. Abbiamo dovuto stare attenti a come nascondevamo le cose e a come facevamo sembrare che non stessimo nascondendo nulla.»

La ragione della differenza di budget è legata alla natura stessa dello spin-off. A Knight of Seven Kingdoms è infatti più contenuta, presenta meno battaglie ed è composta da 6 episodi da 30 minuti, una struttura profondamente diversa da quella delle sue Serie Tv madri.

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