8) Alberto Naponi

Torniamo a MasterChef 3 per parlare del concorrente considerato da molti il vincitore morale di quella edizione molto agguerrita e che, purtroppo, ci ha lasciato qualche anno fa.
Conosciuto come lo chef pensionato, Alberto arrivò nel programma quasi per caso (apparteneva alla famiglia Baresi, storici proprietari di uno dei biscottifici più importanti d’Italia) ma si è subito contraddistinto per la sua eleganza, gentilezza e spontaneità, conquistando l’affetto di tutti. Napo, così come veniva teneramente chiamato, voleva diventare un pasticciere, eppure nel programma si distingueva spesso per i piatti salati. Con la sua simpatia e i suoi cavalli di battaglia – come la Ciliegia furbacchiona, lo Zibaldone e l’agnello in giallo – si fece molto apprezzare dai giudici: sebbene i suoi piatti non fossero impeccabili, i tre dissero che riuscivano a conquistare il loro palato.
La poca esperienza con i ricci di mare gli fu fatale, ma la partecipazione a MasterChef gli permise di pubblicare il suo libro di ricette. Ancora oggi molti di noi lo ricordano e, in un certo senso, ha aperto la strada a molte persone anziane, regalandoci i vari Italo, Anna e Maxwell (era, infatti, il primo concorrente del programma con quasi settant’anni) e mostrando che non è mai tardi per reinventarsi.
Invece, che fine hanno fatto i vincitori di MasterChef dalla prima alla quattordicesima edizione? Se volete, potete scoprirlo qui.
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