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MasterChef è uno dei programmi più apprezzati e seguiti in Italia: le sue quindici stagioni lo dimostrano. Ogni anno aspettiamo dicembre con impazienza non solo perché arriva il Natale (e le ferie) ma anche perché sui nostri schermi andrà in onda la nuova stagione del talent show culinario più amato di sempre. Non vediamo l’ora di ritrovare i nostri amati giudici, assistere alle selezioni, scoprire i nuovi aspiranti chef, chi sarà il primo ad andarsene e chi invece alzerà la coppa al cielo. E inevitabilmente troveremo concorrenti che ameremo conquistandosi il nostro tifo e altri che, invece, odieremo con tutto il cuore.
Sono tanti i concorrenti che sono passati per MasterChef, ognuno con la sua specifica e unica personalità. Di alcuni, purtroppo, non ci ricordiamo nemmeno la faccia, mentre altri, nel bene o nel male, sono impossibili da dimenticare. Per quanto riguarda la seconda categoria, gli esempi si potrebbero sprecare e non tutti entrano in questo pezzo. Alcuni però meritano una menzione d’onore: dal gentleman Maxwell – che ha fatto il dolce più buono che Iginio Massari abbia mai mangiato in quella cucina – all’arzilla e adorabile vecchietta Anna (purtroppo venuta a mancare qualche anno fa), da Maradona a Luciano Adda Cuosa passando per Vincenzo, Agnese e la villain per eccellenza Maria Teresa.
Cercando di spaziare tra le stagioni, abbiamo individuato gli 8 personaggi ‘non vincitori’ di Masterchef iconici per eccellenza. Andiamo a vederli insieme.
1) Rachida Karrati

Quando nella stessa frase compare MasterChef e personaggi più iconici, nella nostra mente salta subito il nome di Rachida.
Concorrente della terza edizione e in un certo senso antagonista, perché non aveva legato con nessuno, Rachida ha cercato di esprimere il suo grande amore per la cucina proprio nel talent culinario, cercando ci coniugare quella italiana (e bergamasca in primis) con quella marocchina che le aveva insegnato sua nonna. I risultati, però, non erano mai eccellenti e lei si salvava sempre in calcio d’angolo, tranne nella brillante esterna a Marrakesh. Ma più che per la cucina Rachida è ricordata per i pianti, le emozioni esagerate, le lacrime e il temperamento esasperato, tanto che è diventata un vero e proprio meme vivente. Indimenticabili frasi del tipo:
“Ste polpette non sono ni italiani, ni marocchini, ni hanno nessun nome. Son state fatte di mani di strega”
Rachida è un personaggio divisivo, molto divisivo. Uno di quei casi in cui il personaggio è ricordato più del talento stesso che la concorrente ha mostrato nelle cucine del cooking show più amato d’Italia.
2) Monir Eddardary

MasterChef 10 è stata una delle edizioni più appassionanti e incerte, dove lo spazio è stato davvero dedicato alla cucina piuttosto che ai litigi e agli screzi. Chiunque dei tre finalisti aveva il benvolere del pubblico, ma tutti tifavano per il quarto classificato, sebbene fosse sulla carta inferiore agli altri tre: Monir, il Survival di MasterChef.
Sì, perché il ragazzo di Bevagna con origini marocchine riusciva sempre a evitare l’eliminazione, escogitando modi diversi per sopravvivere. Perché là dove la tecnica non arrivava, ci metteva il cuore e nei suoi piatti si è visto. La sua simpatia e spontaneità è dilagata sullo schermo, regalandoci in ogni puntata delle perle che ci hanno fatto sbellicare dalle risate e sono diventati dei meme indimenticabili: basti pensare alla sua esultanza alla Drogba dopo la vittoria dell’Invention test. Ha dimostrato di essere umile, magari doveva imparare a stare zitto in qualche caso, ma questo faceva parte della sua genuinità. Tra una risata e un “C’ho l’anzia chef”, ci ha regalato anche momenti commoventi, soprattutto con quel bellissimo discorso finale sull’integrazione.






