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Il simbolismo degli animali ne I Soprano

I Soprano

I Soprano è un’opera unica, un affresco crudo e profondo del mondo della criminalità organizzata che porta il genere gangster in nuovi posti, affrontando problemi come l’ansia, la depressione, la nostalgia e persino la ricerca del senso della vita. I personaggi sono tridimensionali, a cominciare proprio dal protagonista della serie tv, quel Tony Soprano che ha dato il via alla figura trionfante dell’antieroe in televisione. Durante le sedute con la dottoressa Melfi emerge l’uomo dietro il criminale, il marito dietro il mafioso, il padre dietro il boss. Un personaggio che, molto spesso, dimostra spietatezza nei confronti dell’essere umano, ma amore incondizionato verso gli animali, dove questi ultimi solitamente simboleggiano qualcosa che sta accadendo nella sua vita. Basti pensare al modo in cui vengono chiamati i traditori: rat è la parola inglese, ovvero ratto in italiano.

Ma per indagare meglio il rapporto tra Tony Soprano e gli animali, dobbiamo analizzare singolarmente ogni situazione: il rapporto di Tony con ogni singolo animale è diverso, e ci offre diversi spunti psicoemotivi.

Partiamo con le anatre della prima stagione de I Soprano.

Quegli uccelli che volano via rappresentando la transitorietà dal mondo, senza che Tony possa farci niente, illustrano i problemi che il boss ha con le sue due famiglie. In quella criminale si sta perdendo il valore della parola “famiglia” per colpa della legge RICO e delle intercettazioni. C’è poi quella composta da Carmela e i suoi figli, dalla quale rischia di essere strappato proprio a causa della RICO e dei mafiosi che, sempre più frequentemente, si rivolgono alla protezione testimoni. Senza contare che le anatre sono legate all’ansia di Tony per la morte perché perdere la vita significa perdere la sua famiglia. E appunto non solo perché i suoi figli spiccheranno il volo una volta cresciuti. Lo stesso Tony lo fa capire dicendo:

“Ho paura che perderò la mia famiglia come ho perso le anatre. Questo è ciò che mi spaventa”.

Determinati uccelli inoltre rappresentano cattivi presagi. Lo sa bene Christopher che non è entusiasta di trovare un corvo sulla finestra durante la cerimonia di iniziazione. Mentre Adriana gli promette che porta sfortuna solo se l’animale entra in casa, Christopher è convinto del contrario e, effettivamente, qualcosa di brutto accade quel giorno. Ma non a lui che sopravvive alle ferite: infatti, nella mitologia greca, il corvo era considerato un simbolo di buona fortuna, oltre che di magia e di mistero, un aspetto quest’ultimo incarnato da Christopher.

Rimanendo più o meno in ambito acquatico, nella seconda stagione Pussy appare in una sequenza onirica mentre un pesce prefigura il suo destino: finisce, infatti, per “dormire con i pesci” (come tanti altri ne I Soprano). Tony e il resto della sua famiglia sono sospettosi nei confronti di Pussy dopo i suoi problemi legali e la sua improvvisa scomparsa e ricomparsa. Ecco che l’uomo appare nel sogno surrealista di Tony (con un chiaro riferimento al Padrino), diventando letteralmente carne morta, rivelandogli ciò che ha sempre saputo: Pussy è un confidente dell’FBI.

I Soprano

Dall’acqua alla terra con il Rottweiler del sogno della dottoressa Melfi, un animale che simboleggia Tony: lei stessa fa questo paragone, creando una connessione tra lui e le caratteristiche che condivide con l’animale, ad esempio la testa grande e le spalle enormi. Come succede nella realtà, all’inizio la donna è spaventata dall’aggressività del cane. Piano piano l’animale diviene più docile, sviluppando un istinto protettivo verso la dottoressa e sbranando la versione onirica del suo stupratore. E lei sa che, se volesse, il boss potrebbe “sbranare” quell’uomo anche nella vita reale. Un Tony che ama sinceramente i cani: lo dimostra quando si arrabbia furiosamente nel momento in cui scopre che Christopher ha ucciso accidentalmente il cane di Adriana, o quando si deprime profondamente dopo che sua madre ha dato via Tippy.

I cani non sono solo creature pure che hanno bisogno di protezione da forze malvagie come lui, ma rappresentano quella lealtà che Tony brama da sempre.

La preoccupazione per gli animali innocenti si estende anche ai cavalli, in particolare a Pie-O-My. La cavalca in uno dei suoi sogni e si fa ritrarre come Napoleone con lei, in segno della sua leadership. Si connette con quel cavallo così intimamente, poiché entrambi desiderosi di una libertà che adesso non hanno, che non ci pensa due volte a pagare il veterinario per salvarla da morte certa. Il suo incontrollabile affetto per il cavallo e il modo in cui la conforta nel dolore aiuta a capire quanto sia stratificato questo personaggio. Infatti la rabbia impetuosa dopo la morte dell’animale gli permette finalmente di incanalare il suo lato compassionevole verso una persona: Tracee, la ragazza che Ralph aveva picchiato a morte all’inizio de I Soprano, senza mostrare alcun rimorso. E le parole che Tony rivolge a Ralph assumono così un doppio significato:

“Era una creatura bellissima e innocente! Cosa ti ha mai fatto?!”

I Soprano

Proprio come il Rottweiler è un doppio di Tony, lo è pure l’orso della quinta stagione de I Soprano.

Gli orsi sono intelligenti, si preoccupano molto della famiglia ma, allo stesso tempo, sono grossi, potenti, violenti, imprevedibili e quello in particolare non fa che tornare in casa Soprano, così com’è e fa Tony. Tanto che sembra che Carmela abbia solo due opzioni: nutrirlo o ucciderlo. Eppure, alla fine, è proprio l’uomo che si siede nel cortile con una fucile, in protezione dei suoi cari perché, senza di lui, Carmela e AJ sono molto più suscettibili ai pericoli. Infatti l’orso simboleggia sia le minacce del mondo esterno che i pericoli che risiedono all’interno. Il significato dell’animale è legato anche a Carmela: è la madre che agisce per proteggere suo figlio – come farebbe mamma orsa – allontanando da lui la minaccia. Che sia l’orso o Tony.

Last but not least, il gatto del finale de I Soprano ha diversi significati. In primis simboleggia il senso di colpa di Tony per aver ucciso Christopher. Nonostante si comporti come se fosse sollevato dalla morte del nipote, nonostante il suo lato da gangster non abbia ragioni logiche per piangerlo dato che la dipendenza di Christopher gli creava tanti problemi, l’omicidio divora Tony. E il gatto personifica i suoi veri sentimenti: l’animale fissa l’immagine di Christopher sul muro, ricordando a Tony il suo dolore e le sue colpe, ricordando a tutti non solo che Christopher è morto, ma che tutte le altre uccisioni passate non devono essere dimenticate.

In molte culture il gatto rappresenta rinascita e reincarnazione, un ponte tra il mondo dei morti e dei vivi. Quell’animale dunque potrebbe essere lo stesso Chris, rimandato indietro per assistere alla scomparsa di chi lo ha ammazzato. C’è chi ipotizza, invece, che possa rappresentare Adriana che, nonostante sia libera da un mondo che l’ha sempre tenuta in catene, rimane al fianco del suo uomo ancora fedele a quella vita, fino in fondo.

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Scritto da Chiara Manetti

Amo scrivere; è la mia passione più grande. Datemi due personaggi e vi monto una storia in un baleno. Mi considero da sempre una scrittrice, anche se non ho mai pubblicato niente.
Amo le serie TV. Le ho scoperte quasi per caso ma, da quando l'ho fatto, non le ho più abbandonate. Ne divoro non so quante a settimana, al mese, all'anno.
Quindi che fare con due passioni come queste? La risposta è semplice: le ho unite. Ho fatto bene? Ovviamente. Il risultato? Beh, quello me lo dovete dire voi.

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