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L’ultima stagione di The Boys è già qui: Gen V 2 è molto più di uno spin-off

Marie Moreau, protagonista di Gen V 2

Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler su Gen V e The Boys.

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L’ultima stagione di The Boys è dietro l’angolo e noi non vediamo l’ora di scoprire cosa succederà. Fortunatamente Eric Kripke ha deciso di non lasciarci soli nell’attesa, regalandoci la seconda stagione di Gen V.

Per chi non lo sapesse, Gen V è lo spin-off della serie Amazon The Boys. Entrambe tratte dagli omonimi fumetti di Garth Ennis e Darick Robertson. La prima stagione di Gen V aveva visto la luce nel 2023, e fu immediatamente rinnovata per una seconda stagione. Le ragioni di tale successo? Vediamole insieme.


Inizialmente, Gen V era stata percepita come un’interessante variazione sul tema: un’esplorazione alternativa del mondo di The Boys, in chiave teen drama. In realtà, più vanno avanti le puntate, più stiamo prendendo coscienza che è molto di più: un vero e proprio “prologo” dell’ultima stagione della serie madre, in arrivo nel 2026.

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Credits: Amazon Studios, Sony Pictures Television Studios

Gen V, soprattutto nella seconda stagione, sta allargando gli orizzonti dell’intero universo di The Boys.

Personaggi, luoghi, situazioni, elementi che permettono di dare nuove e più ampie sfumature alla trama. È importante sottolineare come Gen V abbia un’identità autonoma: non è semplicemente un episodio “zero” di The Boys, ma una storia che ha degli intrecci precisi e che può essere goduta anche da sola (ma non lo consiglieremmo, a dirla tutta).

Gen V 2 si colloca tra The  Boys 4 e The  Boys 5. In altri termini, gli eventi di Gen V 2 avvengono dopo il finale della stagione  4 di The Boys, ma non simultaneamente con la stagione  5. Questo significa che The  Boys  5 non riprende direttamente da Gen V 2. Quest’ultima mostra come si stabilisce lo status quo che porterà agli eventi di The  Boys  5.

Pur avendo collegamenti, Gen V 2 contiene molte storyline autonome, che non sono solamente preludi per la stagione finale di The Boys. È utile per una comprensione maggiore, ma non è solo un servizio preparatorio. Pur agendo in tal senso, mantiene “la sua storia”.

Iniziamo a fare il punto della situazione, per capire effettivamente quali preziose informazioni ci sta dando Gen V.

Partendo dalla prima stagione, la più importante informazione è la sintesi di un virus capace di uccidere i Super, sviluppato in segreto presso il laboratorio chiamato “Il Bosco”. Questo virus è fondamentale, poiché potrebbe essere potenzialmente l’arma definitiva contro i Super, incluso Patriota. In tutto ciò, ha un ruolo chiave la Vought. Scopriamo che monitora e manipola i giovani Super sin da bambini, attraverso scuole proprio come la Godolkin University. Gli studenti credono di poter diventare i nuovi membri dei Sette, ma in realtà sono solo soggetti di esperimenti, soprattutto quelli con poteri rari o instabili.

Come in The Boys, anche Gen V mostra come l’opinione pubblica venga costantemente manipolata dalla Vought e dai media, e come la narrazione ufficiale su eventi catastrofici venga riscritta per proteggere l’immagine dei Super.

È grazie alla presenza di camei come quelli di Ashley Barrett, Patriota, Starlight e Victoria Neuman, che in Gen V viene rinforzata la continuità narrativa.

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Credits: Amazon Studios, Sony Pictures Television Studios

Nella seconda stagione viene mostrato un mondo dove il regime di Patriota ha preso potere su larga scala, e la Godolkin University è diventata una struttura ancora più militarizzata.

A prenderne le redini è il nuovo preside Cipher, un personaggio misterioso e inquietante che sembra voler formare i Super col potenziale più alto con metodologie estreme. Questo riflette la più ampia svolta nell’universo: i Super non sono più solo fenomeni mediatici, ma strumenti di potere diretto (tema che The Boys esplora nella stagione 4 e che Gen V amplifica).

Sia la chiusura della quarta stagione di The Boys (che vedeva un Patriota furioso e spietato), sia i risvolti della seconda stagione di Gen V, mostrano come il mondo sia cambiato sotto il dominio di Patriota. I Super si sono imposti definitivamente affermando la loro supremazia, mentre la controparte umana è pressoché impotente.

È nella seconda stagione di Gen V che scopriamo le origini e i retroscena della scuola. Si scoprono le radici della Godolkin University e del suo fondatore, così come la sua connessione con esperimenti sui Super e con il progetto Odessa. Quest’ultimo è un programma segreto della Vought International e dell’istituto universitario Godolkin University nato negli anni Sessanta. L’obiettivo è quello di creare Super ancora più potenti integrando, dal concepimento o dall’infusione precoce, un trattamento che supera il semplice Composto V e punta a generare Super di livello divino. Ci furono molti fallimenti, fino a quando Marie Moreau scopre di essere uno degli unici sopravvissuti del Progetto Odessa. Ciò la rende centrale.

Potrebbe essere l’unica in grado di affrontare Patriota.

Tutte queste informazioni sono importanti perché ci aiutano a capire meglio la transizione verso il finale: se in The Boys 4 vediamo il caos, in Gen V 2 vediamo le conseguenze immediate e l’ambientazione che conduce al confronto finale. L’evoluzione del potere nel mondo dei Super non è più solo intrattenimento o guerra individuale, ma controllo sistemico.

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Credits: Amazon Studios, Sony Pictures Television Studios

Sicuramente la seconda stagione di Gen V può contare su ottimi punti di forza. Dean Cipher è senza dubbio uno dei migliori antagonisti della serie finora: interpretato da Hamish Linklater, riesce a essere inquietante, carismatico e ambiguo. Il colpo di scena che lo ricollega a Thomas Godolkin, con l’idea che Cipher fosse un “contenitore” controllato mentalmente, è un ottimo plot twist. Particolarmente apprezzata è stata la gestione del lutto per la scomparsa di Andre (Chance Perdomo). La serie affronta con delicatezza e rispetto la scomparsa dell’attore, integrando il tema del lutto nella narrazione senza renderlo mera retorica. Le sue assenze e il ricordo del personaggio diventano motore emotivo per molti protagonisti.

Rispetto alla prima stagione, Gen V 2 ha un tono più ambizioso: è più sanguinosa, più coraggiosa. Il contesto politico e il regime supremo imposto da Patriota aumentano le tensioni, rendendo l’universo più pesante e le sfide più chiare.

I temi crescono: identità, controllo, manipolazione genetica, il prezzo del potere. Non sono solo scenari da azione, ma tutto ciò che i personaggi devono affrontare e metabolizzare.

La seconda stagione di Gen V  è un capitolo ambizioso e ben riuscito: non si accontenta di ripetere formule già viste, ma tratta con serietà implicazioni morali e politiche. È una stagione che fa male quando deve: il sangue, la sofferenza, il tradimento non sono decorativi, ma conseguenze con cui fare i conti.

Kripke stesso ha detto che Gen V 2 “aiuta a impostare il climax” della stagione finale di The Boys. È una stagione utile a: “posiziona le pedine” sulla scacchiera. Quindi, se in The Boys  5 vedremo uno scontro finale, Gen V 2 ci mostra dove alcuni elementi e personaggi si trovano prima di quel grande scontro. Non ci resta allora che goderci questa seconda stagione di Gen V, in attesa dello spettacolare finale di The Boys.

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