4) Salvate il soldato Ryan

Nella storia dei film di guerra esiste un prima e un dopo Salvate il Soldato Ryan e il merito va alla crudeltà e alla realtà priva di filtri dello sbarco in Normandia. Questa sequenza di circa 20 minuti stupisce lo spettatore per la totale immersione tra le migliaia di poveri uomini che, salpati dall’Inghilterra, giungono sulle coste fortificate della Francia. Non appena i malcapitati scendono dai mezzi anfibi, l’artiglieria tedesca li abbatte senza pietà, in un continuo susseguirsi di corpi crivellati, urla, fumo, parole incomprensibili per i rumori, colpi di mitragliatrici, cannoni e tantissimi morti.
L’opera si apre con questo incipit e racconta la missione di recupero in territorio francese del paracadutista Ryan (interpretato da un giovanissimo Matt Damon) da parte della squadra del capitano Miller (Tom Hanks). Nonostante la trama molto lineare, il film riesce a dare emozioni forti sulle disavventure e sui sacrifici compiuti da Miller per riportare a casa Ryan. Con questa pellicola del 1998 Steven Spielberg porta a casa ben cinque Oscar su undici nomination, tra cui quella come Miglior Regia per la seconda volta nella sua carriera. Non è stato facile collocarlo nella nostra classifica (avrebbe meritato anche il podio) ma per pescare i lavori più significativi all’interno della filmografia di questo regista abbiamo sudato sette camicie. Provare per credere.
3) Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta

La frusta, il borsalino, la giacca di pelle consumata, la fobia dei serpenti, l’ironia e il fascino di Harrison Ford, il tema musicale che lo segue come un’ombra ogni volta che compie azioni spericolate. Indy è Indy: lo riconosceremmo tra milioni. Il primo film della saga diretta da Steven Spielberg è anche il primo a salire sul podio di questa classifica e le motivazioni sono molteplici. Abbiamo già accennato alla creazione della figura dell’eroe con tutto il suo bagaglio di simboli facilmente assimilabili dal pubblico di ogni età. Un personaggio inventato dall’unione della creatività di George Lucas con quella del regista. In effetti non riusciamo proprio a immaginare come appariva il cinema prima di Indiana Jones, quindi senza di esso. Per noi nati negli anni ’80 l’archeologo più indomito e intelligente del grande schermo esiste praticamente da sempre, come il papa o il re d’Inghilterra.
In secondo luogo, è necessario sottolineare ciò che ha fatto Spielberg durante la sequenza dell’inseguimento tra i camion dei nazisti. Le centinaia distacchi continui e repentini insieme alle cineprese posizionate ovunque così da dare allo spettatore un punto di vista sempre diverso della stessa scena, sono monumentali. Un lavoro virtuoso, folle ed eternamente spettacolare, che è valso al montaggio uno dei cinque premi Oscar vinti da questo grande classico del 1981. E la medaglia di bronzo della nostra lista.




