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La Classifica dei 10 migliori film di Steven Spielberg

E.T.

6) Jurassic Park

Jurassic Park
Credits: Universal Pictures

Come accennato nell’introduzione a questo articolo, vedere il mondo dei dinosauri e in particolare il T-Rex prendere vita è un’esperienza che lascia completamente a bocca aperta. Questo film infatti è stato tra i primi a mostrare le potenzialità della grafica computerizzata, utilizzata per generare le immagini dei dinosauri e ancora poco sfruttata nel 1993. Se abbiamo provato l’eccitazione di vedere queste creature respirare, camminare, mangiare e sì, anche attaccare gli esseri umani con ferocia, il merito è da assegnare ai tecnici della Industrial Light & Magic, le cui abilità lasciarono sbalordito lo stesso Steven Spielberg. Al virtuosismo degli effetti speciali, validi anche trentadue anni dopo, dobbiamo poi aggiungere quello del regista e del compositore della colonna sonora. John Williams, naturalmente. Un artista che continua a ritornare tra queste righe per ovvie ragioni.

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Jurassic Park ha inoltre il pregio di aver donato agli spettatori e al cinema in generale una serie di sequenze diventate iconiche con il passare del tempo. L’inseguimento dei Velociraptor nella cucina, ad esempio (avete notato la citazione nel trailer dell’ultima stagione di Stranger Things?). O il tremore dell’acqua nei bicchierini appoggiati dentro l’auto, segno dell’arrivo di qualcosa di grosso e di pericoloso. È bastata un’inquadratura così semplice per provocarci terrore allo stato puro. Fantascienza, avventura, azione e una buona dose di horror: questa pellicola si pone circa a metà della nostra classifica per l’equilibrio perfetto tra i generi e per la meraviglia di averci portato indietro nel tempo, fino a 65 milioni di anni fa, stando semplicemente seduti in poltrona.

5) Indiana Jones e l’ultima crociata

Indiana Jones e l'ultima crociata
Credits: Lucasfilm

Nel terzo film della saga dedicata all’archeologo più amato del mondo Harrison Ford è stato affiancato da un co-protagonista che da solo vale un posto in questa classifica, ovvero il leggendario Sean Connery. L’attore scozzese ha vestito i panni di Henry Jones Sr., papà di Indy nonché professore di letteratura medievale. Tra battute sarcastiche e un rapporto genitore-figlio piuttosto complicato, il duo ha letteralmente perforato lo schermo per carisma, simpatia e capacità di intrattenere con toni molto più spensierati rispetto al capitolo precedente (Il tempio maledetto). Inoltre la pellicola del 1989 ha introdotto una novità che ha catturato e convinto i fan più affezionati al personaggio, cioè quella di mostrare un pezzo del suo passato. Indiana Jones giovane (quel talento naturale di River Phoenix) compare sin dai primi minuti della pellicola, durante i quali assistiamo all’origine dei simboli principali legati all’archeologo.

Il ragazzo presenta inoltre tutte le peculiarità caratteriali dell’Indy adulto quali la temerarietà, l’astuzia, la vivacità e l’ironia scanzonata. E poi c’è la sequenza del treno del circo, memorabile e iconica, così come le tre prove finali che conducono al ritrovamento del Sacro Graal. Steven Spielberg non poteva pensare a un epilogo migliore per chiudere in bellezza la sua trilogia-capolavoro. Quella che ha creato e successivamente mantenuto in vita un eroe da oltre quarant’anni.

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