Vai al contenuto
Home » Film » La Classifica dei 10 più mastodontici universi fantascientifici nella storia del cinema

La Classifica dei 10 più mastodontici universi fantascientifici nella storia del cinema

4. Star Wars e gli altri universi fantascientifici: Avatar

Avatar è, insieme a Star Wars, uno dei più mastodontici universi fantascientifici
Credits: Disney+

Al quarto posto in questa classifica sui più grandi universi fantascientifici troviamo quello che è il più giovane tra i mondi presi in considerazione. Nonostante la scarsa longevità, l’universo di Avatar possiede però una profondità considerevole, proprio perché concepito in partenza come un sistema molto articolato. L’opera di James Cameron è figlia di un tempo in cui il ragionamento per franchise è usanza molto comune. Tanti universi fantascientifici di cui abbiamo parlato sinora si sono sviluppati invece grazie al successo ottenuto. Una costruzione in fieri – e spesso questa cosa si è notata – mentre Avatar è stato concepito sin dall’inizio come una grande epopea fantascientifica. Ragion per cui le fondamenta dell’intero sistema sono estremamente solide.

Il world-building di Avatar è semplicemente meraviglioso e mescola elementi classici della fantascienza con chiavi di lettura più attuali. Abbiamo il classico tema del colonialismo, con gli esseri umani desiderosi di mettere le mani su un pianeta ricco da sfruttare come Pandora. Di conseguenza abbiamo anche il solito conflitto, che assume qui dei connotati più netti proprio in virtù della pronunciata aggressione che gli umani compiono sul pianeta dei Na’vi. Abbiamo però anche altro.

Nell’opera di Cameron si fa spazio subito quella cultura ecologica che ha caratterizzato in maniera unica la saga. Il rispetto per la natura, la connessione col pianeta e in generale un intricato sistema di simbiosi con l’ambiente circostante sono gli elementi che caratterizzano l’esistenza dei Na’vi. A ciò si associa un fortissimo spiritualismo, che connatura in maniera quasi religiosa questa riverenza verso la natura. È abbastanza evidente come – sotto questo aspetto – Avatar si ponga pienamente nell’attualissimo dibattito sulla crisi climatica e sul rispetto dell’ambiente. In tal senso la saga prende una posizione netta, sostenendo la way of life dei Na’vi e supportando – di conseguenza – l’esigenza di porre maggiore attenzione al pianeta che ci circonda e che – di fatto – detta i ritmi della stessa esistenza umana.

3. Star Wars e gli altri universi fantascientifici: Dune

Una scena del film
Credits: Now

Dal più giovane passiamo ora all’universo fantascientifico che ha avuto lo sviluppo più recente sul grande e sul piccolo schermo. Con Dune siamo di fronte a un caso molto diverso da quelli visti sinora. In precedenza abbiamo parlato di universi che hanno vissuto il proprio sviluppo principalmente al cinema o quantomeno in televisione come nel caso di Star Trek. Dune invece nasce e si sviluppa su carta. La saga letteraria è lunghissima. Il blocco principale scritto da Frank Herbert conta sei volumi. A questi si aggiungono tutte le opere del figlio dell’autore – Brian Herbert – e di Kevin J. Anderson. Sono tante e non tutte di livello. Ad ogni modo quello di Dune è un universo gigantesco, che al cinema abbiamo solo appena intravisto. Ma tanto è bastato a incantarci.

In origine fu Lynch a portare in scena l’opera di Herbert. Di recente ci ha pensato Villeneuve e dal suo lavoro è nata anche la serie tv Dune: Prophecy. Il regista è stato magistrale nel conservare alcuni elementi chiave della filosofia di Dune. Politica e religione sono i due pilastri di un mondo complesso, che si regge su elementi tanto materiali quanto spirituali. La spezia di Arrakis. L’ordine delle Bene Gesserit. L’universo di Dune è forse quello che maggiormente si avvicina al nostro ecosistema, lontanissimo da quell’estetica cyberpunk che caratterizza molti racconti di fantascienza e più disposto invece ad accogliere sfumature esistenziali e filosofiche che ogni spettatore può interpretare secondo il proprio pensiero e il proprio vissuto.

Dune ha poi un modo quasi unico – nel proprio genere – di trattare il tema politico. Le lotte di potere e le tensioni tra le varie casate sono costantemente al centro del discorso. Connesse a tutti gli elementi portanti di cui abbiamo parlato. A ciò si aggiunge la religione, con la visione ancora una volta cristologia – come in Matrix – del protagonista. Paul Atreides è anche lui – come Neo – un simil Gesù Cristo e la novità di Dune – rispetto a Matrix e altri racconti che presentano una visione simile del protagonista – è proprio l’esaltazione dell’elemento religioso. A renderci ancora più familiare questo universo irrimediabilmente affascinante.

Pagine: 1 2 3 4 5