9. I peggiori film italiani su IMDb: Amore 14 (2.5)

Toh, chi si rivede! In questa classifica dei peggiori film italiani su IMDb ritroviamo Federico Moccia, incontrato nel paragrafo su Classe mista 3A. Tra i due film passano 13 anni. E 0.3 punti di rating sull’aggregatore. In mezzo, come abbiamo accennato già proprio in quel paragrafo, c’è stato parecchio. Il successo editoriale di Tre metri sopra il cielo. La sua trasposizione cinematografica. Il sequel Ho voglia di te. E proprio un anno prima di Amore 14 il tutto sommato convincente Scusa ma ti chiamo amore.
Insomma, Amore 14 arrivava sotto auspici abbastanza discreti. Forte di un romanzo che nel suo campo si presentava con una buona solidità. il film invece ha avuto un’accoglienza fredda. Lo schema narrativo – ormai consumato – del tormentato amore adolescenziale non offre qui spunti di nuovo interesse. Ne esce fuori una rappresentazione piatta, senza grossi sussulti. Un film dimenticabile, che non riesce a distinguersi nemmeno nel suo genere di riferimento. Un lavoro sicuramente meno riuscito dei precedenti di Federico Moccia. Capaci, al di là dei giudizi personali – di entrare comunque in un certo tipo di immaginario collettivo.
Particolarmente stridente è il confronto tra Scusa ma ti chiamo amore, uscito nel 2008, e proprio Amore 14, datato 2009. Uno stesso immaginario narrativo. Uno sviluppo simile. Una resa però completamente diversa. Il 2.5 messo a referto dal film di Federico Moccia è abbastanza eloquente sulla mancata riuscita del film. Una delusione che ha portato poi il regista, per il successivo lavoro, ad andare sul sicuro. Un sequel di Scusa ma ti chiamo amore – dal titolo Scusa ma ti voglio sposare – che mette la parola fine all’adattamento cinematografico dei romanzi di Federico Moccia, che da quel momento in poi si sarebbe dedicato – per il cinema – a progetti originali.
8. Un natale al Sud (2.4)

Massimo Boldi sta diventando ormai un habitué di questa classifica. L’ottava posizione spetta ancora una volta a un film che lo vede protagonista. Un cinepanettone tardivo con un pesante 2.4 che lo incorona uno dei peggiori film italiani secondo IMDb. A seguito della separazione da Christian De Sica di cui abbiamo parlato a più riprese, l’attore varesino si è dedicato a commedie che si distaccassero dal più classico canovaccio dei cinepanettoni, salvo poi tornarci una prima volta nel 2010 con A natale mi sposo. Un’esperienza non fortunatissima, replicata nel 2016 con Un natale al Sud. Con risultati decisamente immutati.
Per l’l’occasione, Massimo Boldi rinsalda il connubio con alcuni dei volti dei cinepanettoni che in quegli anni lavoravano a stretto contatto con lui. Da Biagio Izzo a Paolo Conticini, passando per Enzo Salvi. L’obiettivo non troppo velato è quello di cercare di recuperare il successo di quel filone. Una formula a cui la commedia italiana negli anni Dieci – specialmente una parte di questa – ha cercato di ricorrere a più riprese. Senza mai esiti positivi praticamente. Non fa eccezione Un natale al Sud, che punta tra l’altro su un immaginario vicino – a differenza delle location esotiche di molti cinepanettoni – ma proprio per questo decisamente scricchiolante.
E ovviamente Un natale al Sud scivola abbondantemente su questa superficie oleosa. Raccontare la storica divisione tutta italiana tra Nord e Sud non è affare semplice. Specialmente in una commedia, dove il rischio è sempre dietro l’angolo. Ci vogliono sagacia e furbizia. Una sapiente gestione dello stereotipo che non cada – paradossalmente – proprio nello stereotipo. Tutti elementi complessi, che naturalmente non rinveniamo in Un natale al Sud.
7. I peggiori film italiani su IMDb: Game Therapy (2.2)

Vi chiediamo ancora una volta un piccolo sforzo di memoria. Ricordate quello che ci siamo detti nel capitolo relativo a Fuga di cervelli sul prendere personaggi noti in altri ambienti e metterli al cinema? Questo discorso torna con forza per Game Therapy, un film che in realtà – nonostante il suo fragoroso e in fin dei conti meritato 2.2 su IMDb – mostra una buona volontà. Vanificata però da uno sviluppo decisamente mediocre.
Game Therapy – uscito nel 2016 – aveva l’arduo compito di fare da ponte tra il mondo dei videogame e quello del cinema. Due universi che sembrano vicini, ma che spesso sono risultato parecchio lontani. Tanto che a lungo hanno faticato tantissimo ad avvicinarsi. Pensiamo solo ai frequenti fallimenti, tanto cinematografici che seriali, di adattamenti videoludici prima del successo di titoli come The Last of Us o Fallout. Qui siamo a un livello ancora più complicato di simbiosi, perché l’idea è quella di portare il linguaggio degli youtuber sul grande schermo. Un transazione che acquisisce un ulteriore livello di difficoltà. Pagandolo a caro prezzo.
Game therapy fallisce nel proprio intento, proprio a causa delle irrimediabili distanze tra il mondo del cinema e quello di YouTube. Il gruppo di lavoro, mutuato dall’ambiente social, non riesce a mettere in piedi uno script credibile e inciampa su altri aspetti – dalla lingua alla resa scenica – che sono chiaramente diversi sul grande schermo rispetto a quello piccolo della rete. Il risultato è un film nato con ottime intenzioni, ma sviluppato in maniera insufficiente. Con uno sguardo retrospettivo, Game Therapy era forse un progetto destinato a fallire in partenza. La sua presenza in questa lista dei peggiori film italiani su IMDb è sicuramente comprensibile.




