2) Frankenstein

Siamo ormai a un passo dalla prima posizione, e ad anticiparla arriva Frankenstein, la pellicola Netflix che riscrive una delle più grandi storie della letteratura. Un’opera che è sempre stata insieme incanto e disperazione, e che Guillermo del Toro rielabora mettendo al centro di tutto l’umanità dell’uomo e il suo rapporto con la figura paterna. Diviso in due parti, il film racconterà sia il punto di vista del padre, lo scienziato Frankenstein, sia quello del figlio, il mostro nato e costruito per essere solo, la cui morte è impossibile quanto la sua felicità. La sua condanna è vagare, perdere, smarrirsi.
Con un Jacob Elordi in stato di grazia, Frankenstein è già considerato da molti una delle pellicole più vicine agli Oscar, e le sue diverse candidature ai Golden Globe sembrerebbero esserne già una prova. Diviso tra la tradizione dell’opera originale e un riadattamento più vicino ai nostri tempi, Frankenstein non disonora mai la sua eredità, portando sul piccolo schermo la stessa raffinatezza, la stessa elegante condanna di un mostro destinato alla solitudine, che scopre di amare nello stesso modo in cui scopre a cosa è realmente destinato.
E lì, sullo sfondo, una storia di separazioni e di addii, di ineluttabili silenzi di astio che si trasformano in rimpianti e rassegnazione quando ormai è tutto finito e il peggio è avvenuto. Su Netflix è arrivata una grande storia. Una storia in cui non credeva nessuno, convinto che non potesse essere altro che un tentativo fallito di rielaborare un’opera che non può essere rielaborata. E invece.
1) One Battle After Another

Prima posizione per uno dei film che più hanno messo d’accordo critica e pubblico in questo 2025. Prima posizione per One Battle After Another, la pellicola che segna il ritorno al cinema di Paul Thomas Anderson, per gli amici PTA, il Maestro che, tra le tante cose, ha dato vita a pellicole come Il Petroliere. E il ritorno del grande regista non è tutto, perché One Battle After Another vede anche la presenza di un cast di attori che, insieme, rappresentano buona parte del cinema degli ultimi trent’anni, da Leonardo DiCaprio a Sean Penn fino a Benicio del Toro.
Al centro della scena, un ex attivista, sposato con una donna afroamericana e padre di una bambina, deve fronteggiare un gruppo di suprematisti bianchi guidato da un ex colonnello in pensione che rapisce sua figlia. Da questo momento prendono forma inseguimenti e sequenze di pura adrenalina, che sfociano in una critica sociale lucida, senza mai mettere da parte la componente più vulnerabile del racconto: quella che esplora il legame tra padre e figlia sopra ogni cosa, tracciando i confini fragili tra protezione e libertà.
Attraverso questa storia, Paul Thomas Anderson racconta la realtà che ci circonda in modo sottile ma efficace, con un focus importante sull’America di oggi e sul confine labile che separa la tradizione dall’evoluzione. In perfetto equilibrio tra azione e narrazione, One Battle After Another ha messo d’accordo tutti e sembra il candidato perfetto per portare a casa un gran numero di Oscar. Sarà davvero questo il suo destino?



