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10 Film presenti su Amazon Prime Video da vedere per forza almeno una volta nella vita

3) Il Grande Lebowski, uno dei Migliori Film da vedere su Amazon Prime Video

Jeff Bridges in una scena de il grande lebowski, uno dei migliori film da vedere su Amazon Prime Video
Credits: Working Title Films

Tra i migliori film da vedere su Amazon Prime Video ci sono anche pellicole che, almeno all’inizio, non hanno avuto vita semplice. Non erano ciò che oggi conosciamo. O meglio, lo erano già, ma non venivano riconosciute come tali, e questa mancata comprensione ne comprometteva la reputazione, facendole apparire come flop ingiustamente etichettati. Che ingiustizia, davvero. Quando si pensa a questo tipo di film, il primo nome che viene in mente è Fight Club. Ma non è stato l’unico caso.

Prima ancora del cult con Edward Norton e Brad Pitt, infatti, a dividere il pubblico – un anno prima – e poi a trionfare è stato Il Grande Lebowski, la pellicola del 1998 diretta da Ethan e Joel Coen. Un lavoro che non fu compreso immediatamente, offuscato da pregiudizi e fraintendimenti critici. Per un periodo, Il Grande Lebowski venne ridotto a una semplice storia di un fannullone disilluso che si ritrova coinvolto in qualcosa più grande di lui. Fine. Tutto qui. E invece no, non è affatto così. Dietro questa superficie apparentemente superficiale c’è molto di più, qualcosa che il tempo ha finalmente permesso di cogliere, insieme al suo indimenticabile protagonista, il Drugo.

Lui, sgangherato e irresponsabile, riempie lo schermo con la sua filosofia di vita libera e anticonvenzionale, mettendo in scena una visione del mondo disimpegnata ma mai superficiale, immune da moralismi e prediche. Il Grande Lebowski, d’altronde, è un film solo in apparenza semplice, che parla di cose profonde senza mai ricorrere a linguaggi aulici o a espedienti complessi. Non nasce per insegnare qualcosa, eppure lo fa quasi inconsapevolmente, dando vita a un’opera di cui, forse oggi più di ieri, sentiamo ancora un bisogno autentico.

4) Melancholia

Kirsten Dunst in una scena di Melancholia, tra i migliori film da vedere su Amazon Prime Video
Credits: Zentropa

Il cinema di Lars von Trier è un cinema che si sceglie, non qualcosa che semplicemente accade. Bisogna essere pronti, vigili, disposti a immergersi in un’esperienza che varca ogni confine. È ciò che accade con Melancholia, probabilmente uno dei film più emblematici e monumentali del regista: il volto simbolico di una filmografia affascinante e tormentata, costellata da opere come La casa di Jack o Antichrist. Tra la realtà e un futuro che non esiste, Melancholia si colloca come una delle opere più dolorose e visionarie di von Trier. Diviso in due parti, il film racconta prima il momento in cui ci abbandoniamo all’incoscienza del vivere, pur restando inghiottiti dalla tristezza, e poi quello in cui ci prepariamo all’inevitabile.

Un inevitabile che qui prende la forma della fine del mondo. Un enorme pianeta chiamato Melancholia si avvicina alla Terra, e il tempo, implacabile, ci trascina sempre più verso l’irreversibile: tutto è destinato a dissolversi, nella malinconia e nella consapevolezza che un mondo – per quanto imperfetto – non tornerà mai più. Il pianeta è, d’altronde, la metafora di qualcosa di umano, una forza interiore che divora e paralizza: la depressione. Un cedimento mentale che, come mostra il film, si manifesta in modo lento e graduale, ma quando si avvicina travolge tutto nel caos. Una rappresentazione nata dal vissuto dello stesso von Trier, che ha raccontato di aver lavorato al film attingendo a uno dei momenti più oscuri della sua vita, qui trasfigurati nel volto straordinario di Kirsten Dunst, protagonista di una delle sue interpretazioni più intense e indimenticabili.

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