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Da The Kissing Both agli Oscar: il viaggio straordinario intrapreso da Jacob Elordi

Jacob Elordi

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C’è stato un momento in cui il nome di Jacob Elordi era associato quasi esclusivamente a una rom-com adolescenziale distribuita su piattaforma streaming. Oggi, invece, il suo volto campeggia nei film d’autore più discussi della stagione e il suo nome circola nei discorsi che contano, quelli che portano dritti verso gli Oscar. Il viaggio dell’attore australiano è uno di quelli che Hollywood ama raccontare: partenza leggera, quasi sottovalutata, e trasformazione progressiva in interprete complesso e magnetico.

Da teen idol a presenza inquietante e sofisticata sul grande schermo, Elordi ha costruito la sua carriera con scelte sempre più mirate, abbandonando gradualmente l’etichetta da idolo per adolescenti. Il percorso non è stato immediato, ma è stato intelligente. E oggi, mentre lo vediamo al cinema con un nuovo adattamento di Cime Tempestose, è chiaro che quella commedia romantica che lo ha lanciato è solo un lontano ricordo.


Gli esordi con The Kissing Booth: il successo pop che lo ha reso famoso

Film Netflix con Jacob Elordi
The Kissing Booth

Il grande pubblico lo scopre nel 2018 grazie a The Kissing Booth, teen comedy sentimentale distribuita da Netflix. Nel ruolo di Noah Flynn, bad boy dal cuore (più o meno) tenero, Jacob Elordi diventa in pochissimo tempo un idolo globale. Il film è leggero, prevedibile, costruito su cliché adolescenziali, ma funziona. Eccome se funziona. Il successo della trilogia – completata con The Kissing Booth 2 e The Kissing Booth 3 – regala a Elordi una fanbase enorme e una popolarità immediata. Tuttavia, fin da subito, l’attore dimostra una certa insofferenza verso quell’immagine troppo patinata e superficiale. In diverse interviste ha lasciato intendere di voler prendere le distanze da quel tipo di prodotto.

E qui sta la prima svolta silenziosa: mentre molti giovani attori rimangono intrappolati nel ruolo che li ha resi famosi, Elordi utilizza quel trampolino per cercare qualcosa di diverso. Non rinnega il passato, ma sceglie con attenzione i passi successivi. The Kissing Booth è stato il punto di partenza, certo, ma non il punto di arrivo. E la trasformazione era già dietro l’angolo.

Euphoria e la svolta dark: quando Jacob Elordi ha cambiato pelle

Nate (Jacob Elordi) e Maddy in una scena di Euphoria
credits: HBO

Il vero cambio di percezione arriva con Euphoria, la serie HBO che ha ridefinito il teen drama contemporaneo. Nel ruolo di Nate Jacobs, Elordi abbandona definitivamente l’immagine del ragazzo perfetto. Nate è manipolatore, violento, fragile, disturbato. Un personaggio complesso, ambiguo, spesso inquietante. È qui che il pubblico – e soprattutto l’industria – inizia a guardarlo con occhi diversi. La sua interpretazione è fisica, controllata, capace di alternare freddezza e vulnerabilità. Elordi dimostra di saper reggere tensioni emotive ben più profonde rispetto a quelle di una rom-com adolescenziale.

Euphoria diventa un fenomeno culturale, ma per Elordi rappresenta qualcosa di ancora più importante: una legittimazione artistica. Non è più solo un volto bello da copertina, ma un attore disposto a esplorare lati oscuri e scomodi. Parallelamente arrivano ruoli in film indipendenti e progetti più autoriali, segno che la sua traiettoria si sta spostando verso un cinema più ambizioso. Il passaggio è netto: dal romanticismo patinato alle ombre psicologiche. E il pubblico inizia a seguirlo anche lì. (Euphoria 3 – Svelato finalmente il TRAILER della terza stagione! (VIDEO)

Saltburn e il riconoscimento critico: il film che ha cambiato tutto

Saltburn

Se Euphoria è stata la svolta televisiva, Saltburn (puoi guardarlo qui) è il punto di non ritorno cinematografico. Diretto da Emerald Fennell (al timone anche di Cime Tempestose), il film lo vede nei panni di Felix Catton, aristocratico affascinante e misterioso, al centro di una storia decadente e disturbante. Saltburn è sensuale, provocatorio, divisivo. E Jacob Elordi ne è il fulcro magnetico. La sua presenza scenica è imponente, ma al tempo stesso sfuggente. È il simbolo di un privilegio dorato che nasconde crepe profonde. La critica inizia a parlare di lui con toni completamente diversi rispetto agli esordi.

Il film diventa un fenomeno virale, ma soprattutto consolida l’idea che Elordi sia pronto per il grande cinema. Non è più soltanto un attore emergente: è una presenza che lascia il segno. Dopo Saltburn, il suo nome viene accostato a progetti sempre più prestigiosi e il discorso premi – inclusi gli Oscar – non appare più un’utopia lontana. È il momento in cui la narrazione cambia definitivamente: da ex star teen a interprete di peso nel panorama internazionale. (Saltburn – Barry Keoghan ha improvvisato la sequenza più chiacchierata nel finale del film)

Cime Tempestose e il futuro: Jacob Elordi verso gli Oscar?

Oggi Jacob Elordi è al cinema con un nuovo adattamento di Cime tempestose, il classico di Emily Brontë. Un ruolo impegnativo, intenso, romantico e tormentato: esattamente il tipo di personaggio che misura la maturità di un attore. Interpretare Heathcliff significa confrontarsi con una lunga tradizione cinematografica e con un immaginario letterario potentissimo. È una scelta ambiziosa, che conferma la volontà di Elordi di muoversi verso un cinema più sofisticato e stratificato.

Il percorso, guardandolo oggi, appare quasi sorprendente: dalle commedie romantiche più disimpegnate a protagonista di film d’autore e adattamenti letterari di grande prestigio. Ma forse non è stato un salto improvviso, bensì una costruzione paziente. Il viaggio di Jacob Elordi è ancora in pieno svolgimento. Gli Oscar non sono una certezza, ma per la prima volta sembrano una possibilità concreta, la strada più logica da percorrere. E se c’è una cosa che la sua carriera ha dimostrato, è che le etichette iniziali possono essere solo il primo capitolo di una storia molto più grande. (Cime Tempestose: anatomia di un amore malato tra desiderio, crudeltà e autodistruzione – La Recensione)