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8 Film presenti su Netflix che non dovreste vedere per nessun motivo

3) Da Me o Da Te

Da Me o da Te (640×360)

Fermi tutti, perché qui siamo di fronte a una delusione, alla concretizzazione di una paura che avevamo già da diverso tempo: non esistono più le commedie sentimentali di una volta. Finite, andate, perse. Nessuno era riuscito in questa operazione, né le pellicole spagnole che abbiamo visto su Netflix, né Reese Witherspoon e Ashton Kutcher, i protagonisti della pellicola Da Me o da Te. Visti i due protagonisti in questo caso le aspettative erano un po’ più alte, ma non c’è stato nulla da fare. I due protagonisti, da sempre migliori amici, scoprono di amarsi in smart working mentre vanno da una parte all’altra dell’America facendosi i fatti loro. Non è ancora chiaro come due persone che si conoscono da sempre capiscano attraverso il nulla di essere innamorati, questa è una verità che non scopriremo mai. La pellicola cerca di rincuorare tutte le persone vittime della friendzone raccontandogli una storia in cui questa viene messa a tappeto, e noi di questo ne siamo grati – la speranza è necessaria – ma non potevano dimostrarlo attraverso una storia in cui almeno i protagonisti riescono a vedersi?

4) The Open House, un film Netflix da non vedere mai e poi mai

The Open House (640×360)

The Open House non è soltanto uno dei peggiori Film Netflix, ma anche una pellicola che sembra quasi sprovvista di trama. Lo sviluppo è presente, ma il finale sembra quasi farci intuire che a un certo punto i registi si siano guardati e chiedendosie mo che facciamo? Il più intelligente del gruppo abbia optato per lasciare tutto in aria e abbandonare la produzione. Per forza, non esistono altre spiegazioni.Dopo 90 minuti passati a cercare di capire chi sia l’intruso nella casa dei due protagonisti, il finale non ci dà alcuna risposta. Non sappiamo chi sia, perché, come fosse fatto. Non sappiamo niente. Il motivo? La pellicola vuole in qualche modo criticare la negligenza degli americani che tengono sempre la porta di casa aperta. Insomma, siamo di fronte a un thriller che cerca di denunciare qualcosa lasciando tutto in sospeso. Certo, un po’ di paura ce ne ha messa, ma non per i motivi che credono gli autori. L’unico terrore che abbiamo provato aveva infatti a che fare con il timore che The Open House potesse ritornare con un sequel.

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