10 film italiani da vedere per forza almeno una volta nella vita
Film italiani da vedere – La notte (1961)

- Regia di Michelangelo Antonioni
- Disponibile su Raiplay, Pluto Tv e Raro Video, Channel di Prime Video.
Ciò non basta affatto per definire le dimensioni di un’opera a dir poco speciale: atto intermedio della cosiddetta “trilogia dell’incomunicabilità” (completata dai film L’avventura e L’eclisse), La notte ha un plot piuttosto essenziale: una coppia in crisi d’identità si ritrova a vivere alcune intense ore tra un giorno e l’altro, tra gli abbagli del momento, nuove inconsolabili esitazioni e la consapevolezza di essere ormai arrivati al capolinea. Ne trarranno un’esperienza intensa e totalizzante, capace di rimetterli in discussione e di ritrovarsi sulla via di una vita da vivere davvero.
Il film non è semplice né immediato, come sempre accade con le pellicole di Antonioni. Ma vale la pena confrontarsi con la poetica dell’autore ferrarese. Una poetica capace di segnare un’epoca e di descrivere sapientemente uno spaccato d’Italia con la massima onestà, un notevole lirismo e la necessaria tendenza alla disillusione. Non apprezzato globalmente dal pubblico, è amatissimo dalla critica ed è valorizzato dalle straordinarie interpretazioni di quella che è stata a tutti gli effetti la musa del regista, l’immortale Monica Vitti, un efficace Marcello Mastroianni e una magnetica Jeanne Moreau. La notte è uno dei film italiani più francesi che vedrete mai nella vita: pur non essendo associabile direttamente al movimento della Nouvelle Vague, ne incarna perfettamente lo spirito analitico ed espressivo.
C’era una volta il West (1968)

- Regia di Sergio Leone
- Disponibile su Sky, Now e TimVision
L’importante offerta della Paramount Pictures, combinata con l’offerta della partecipazione da protagonista di Henry Fonda (uno degli attori preferiti di Leone), fecero cambiare idea all’autore. E lo portarono ad avventurarsi ancora nel genere che l’aveva reso celebre in tutto il mondo.
Scelta saggia, a posteriori. Ma non mancarono i problemi. Al di là delle esitazioni iniziali di Leone, le partecipazioni in cabina di scrittura di altri due mostri sacri del cinema italiano, Bernardo Bertolucci e Dario Argento si interruppero per via di alcuni progetti importanti che coinvolsero gli autori: lasciarono in dote, tuttavia, un soggetto ricco di coinvolgimento emotivo. E poi c’è l’approccio da parte di una certa critica, non entusiasta di fronte alla nuova audace opera di Leone: il suo fu il tentativo (riuscito) di rivisitare gli stilemi classici del western per raccontare una storia più personale e al passo coi tempi, ma non tutti ne colsero subito il valore.Troppo ingombrante il paragone con le opere precedenti, al punto da aver portato tanti a sminuire la gigantesca eredità trasmessaci da C’era una volta il West. Col tempo, però, tutto è diventato più chiaro: non è il film migliore di Sergio Leone, ma basta per essere uno dei film migliori nella storia del cinema. Un film italiano da vedere assolutamente.
