6) Film horror di Natale: Calendario dell’Avvento (2021)

Quando un regalo arriva con le migliori intenzioni ma porta con sé un patto infernale, forse è meglio lasciarlo incartato. Il Calendario dell’Avvento, diretto dal belga Patrick Ridremont, trasforma il dolce rituale del conto alla rovescia natalizio in un incubo progressivo e inesorabile. La protagonista, Eva (Eugénie Derouand) (giovane donna in sedia a rotelle, reduce da un incidente che le ha rubato la libertà) riceve in dono un antico calendario artigianale con 24 finestrelle, ciascuna contenente una sorpresa… e una regola da rispettare. All’inizio sembra un gioco innocente ma ben presto ogni cioccolatino si trasforma in un nodo di una maledizione che intreccia folklore tedesco, superstizione e desiderio disperato di controllo sul proprio destino.
Il film gioca con un’iconografia natalizia dolciastro-gotica. Ci sono gli angioletti con occhi vuoti, i pupazzi di pezza che sembrano osservare e le carole che diventano mantra ossessivi. Ma ciò che lo rende davvero disturbante è il modo in cui lega la redenzione personale alla violenza. Ogni favore concesso dal calendario esige un prezzo, e il confine tra fortuna e possessione si dissolve come neve al fuoco.
Sebbene parta da premesse da favola oscura, Il Calendario dell’Avvento si guadagna a pieno titolo il posto tra i film horror di Natale più originali degli ultimi anni. Perché unisce il fatalismo del mito nordico a una sensibilità quasi teatrale nella costruzione del terrore. Uscito nel 2021 e distribuito internazionalmente grazie a Shudder, ha conquistato un pubblico affezionato a storie in cui la festa non salva. Anzi, attira il male come una calza di lana attira le tarme. Perché a volte, l’unica cosa più pericolosa di un desiderio è vederlo esaudito.






