ATTENZIONE: il seguente articolo potrebbe contenere spoiler su film horror di Natale.
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Dimenticate. Dimenticate i maglioni a tema pupazzo di neve. Le tazze con scritte tipo “Jingle all the Way“. E le playlist di Mariah Carey a ripetizione. Perché se siete qui, è perché siete stufi di fingere che il Natale sia sempre gioia, pace e zabaione. Lo sappiamo bene, tutti quanti. Le feste possono essere il periodo più stressante dell’anno, tra cene imbarazzanti, regali last-minute, e zii che vi chiedono ancora “ma quando ti sistemi?“.
E allora perché non abbracciare il lato oscuro della stagione? Quello in cui Babbo Natale non porta doni ma incubi. I film horror di Natale, infatti, esistono. E non sono solo curiosità da cineforum underground. Sono opere provocatorie, grottesche, poetiche o sadicamente divertenti che ribaltano l’iconografia natalizia.
Abbiamo selezionato otto titoli fuori dagli schemi (ma se non ve la sentite, potete festeggiare con questo). Dal thriller psicologico al folklore nordico, Dallo splatter natalizio alla commedia apocalittica. Per chi ha voglia di spezzare la routine del miracolo natalizio con un bel sorso di terrore ghiacciato. Niente cuoricini. Qui sotto l’albero ci sono trappole, maledizioni e clown con la barba bianca. Buon Natale a tutti…
1) Better Watch Out (2016)

Se pensate che i film horror di Natale debbano limitarsi a maniaci mascherati da Babbo Natale o fantasmi in calze rosse, Better Watch Out vi costringerà a rivedere ogni certezza. Diretto da Chris Peckover e ambientato in un tranquillo quartiere residenziale americano, il film inizia come una commedia adolescenziale natalizia per poi virare in modo inquietante verso unthriller psicologico. La trama ruota intorno a Luke (Levi Miller), un dodicenne apparentemente innocuo, e alla sua babysitter Ashley (Olivia DeJonge), lasciati soli la vigilia di Natale mentre i genitori sono fuori a cena. Quel che dovrebbe essere un dopocena tranquillo si trasforma in un gioco di potere sempre più distorto, in cui l’infanzia rivela pieghe oscure e imprevedibili.
Il vero orrore non arriva da sangue o maschere ma dall’uso sapiente dell’atmosfera. Carole natalizie in sottofondo, regali impacchettati con cura, luci colorate che illuminano una realtà sempre più instabile. Il film esplora con intelligenza temi come la manipolazione, l’illusione dell’innocenza e il lato oscuro della crescita. Lo fa sfruttando il contrasto tra la festa più rassicurante dell’anno e il caos emotivo che può covare dietro una porta chiusa.
Uscito nel 2016, Better Watch Out è stato acclamato per la sua capacità di ribaltare le convenzioni del genere, fondendo la tenerezza natalizia con una tensione claustrofobica degna dei migliori thriller domestici. È un horror che non urla. Sussurra. E proprio per questo, resterà con voi molto dopo che l’ultimo canto di Natale sarà finito.





