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La Classifica dei 10 Migliori Film Horror del 2025

2) Weapons

Gladys, la vera star del film horror Weapons
Credits: Warner Bros

Dopo l’impatto brutale e sorprendente di Barbarian, Zach Cregger firma con Weapons un film ancora più ambizioso e spietato. Se il suo lavoro precedente giocava con le aspettative narrative, qui l’autore decide di distruggerle apertamente. La vicenda parte da un evento inspiegabile: diciassette bambini di una stessa classe di terza elementare sono scomparsi misteriosamente nella stessa notte. Per ricostruire la vicenda, la trama prosegue attraverso blocchi narrativi che cambiano punto di vista e tono. Ognuno di essi racconta la stessa giornata, ma aggiungendo un ulteriore e fondamentale tassello per comprendere il quadro generale. Cosa è accaduto davvero quella notte?

Cregger non ha fretta di spiegare cosa sia successo. Anzi, si rifiuta deliberatamente di farlo per buona parte del film. L’orrore nasce dal modo in cui la comunità reagisce all’assenza, non dall’assenza stessa. La frammentazione in blocchi non è puramente un esercizio di stile. È un modo per mostrare come la verità si deformi a seconda di chi la racconta. Ogni personaggio possiede un pezzo della storia, ma nessuno ha il quadro completo. E soprattutto: nessuno è completamente innocente. Lo spettatore viene messo in una posizione scomoda, costretto a rivedere continuamente le proprie ipotesi, fino a rendersi conto che il film non sta costruendo un mistero da risolvere, ma un sistema da osservare.

Weapons è un horror da subire. È un film horror che usa il genere come strumento di analisi sociale, morale e narrativa. È complesso, stratificato, a tratti respingente. Ma proprio per questo necessario.

1) Together

Alison Brie e Dave Franco protagonisti di Together
Credits: Prime Video

Tim e Millie sono in crisi: lui è un musicista indie ancora in cerca di successo, lei una maestra paziente e premurosa. Nel tentativo di recuperare slancio, la coppia decide di trasferirsi in una vecchia casa di campagna. Durante un’escursione nel bosco sotto una tempesta, i due cadono in una grotta sotterranea e vi passano la notte. Risvegliatisi la mattina dopo, scoprono di avere le gambe parzialmente incollate da un inspiegabile rivestimento mucoso, ma riescono a separarsi. Poco dopo, eventi sempre più inquietanti turbano la loro vita: Tim inizia ad avere strani attacchi fisici che lo spingono irresistibilmente verso Millie.

Da questo momento il film è un escalation di body horror che culmina con la fusione dei due amanti in un unico corpo, ricalcando grottescamente il mito di Aristofane.

ll tema centrale di Together è la co-dipendenza sentimentale. Fin dall’inizio il film mette in scena una coppia al bivio, immersa in una routine tesa e incerottata da menzogne bianche. Shanks trasforma le ansie intime della relazione – l’insicurezza di lui, i rancori non detti di lei, la paura di separarsi – in corpi che si attraggono inesorabilmente. La caduta nella grotta e la bevanda misteriosa simboleggiano i gesti impulsivi che compiamo in amore, fino a rimanere “fusi” con l’altro. Nel film, tutte quelle paure ipotetiche sulle relazioni diventano dolorosamente reali. In questo senso, Together è un horror sull’idea di coppia come rifugio totale, come risposta a tutto. Quando l’amore viene caricato del compito di salvarci da noi stessi, avviene la sua deformazione.

Il body horror di Together non è mai gratuito. Non punta allo shock visivo fine a se stesso, ma lavora per rendere visibile ciò che normalmente è invisibile: la perdita graduale di confini personali. Together smonta uno dei miti più radicati della cultura romantica: l’idea che l’altro ci completi. Nel film, questa idea viene portata alle estreme conseguenze, fino a diventare letterale.

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