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La Classifica dei 10 Migliori Film Horror del 2025

6) The Good Boy

Il cane Indy nel film horror più sorprendente dell'anno
Credits: Prime Video

Una delle sorprese più insolite dell’anno, Good Boy è un film horror soprannaturale americano che ha come protagonista un vero cane da pastore toller.

La storia segue Todd, un giovane affetto da una malattia polmonare, che si trasferisce con Indy in una vecchia casa di campagna ereditaria. Ben presto Todd viene tormentato da una presenza soprannaturale maligna nella casa, e Indy capisce che qualcosa minaccia il padrone e cerca di proteggerlo. Lo stile è quello del classico haunted house movie, ma reinterpretato dal punto di vista del cane. La macchina da presa indugia spessissimo seguendolo da vicino, trasmettendo il terrore con la sua prospettiva animale. A livello tecnico, il film è girato con cura e presenta numerose scene di tensione (ombre minacciose, figure incappucciate) in cui il protagonista a quattro zampe guida lo spettatore verso la verità.

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Good Boy è anche una storia commovente sull’amicizia e il sacrificio. Notevole come Leonberg, al suo debutto da regista, sia riuscito a suscitare empatia attribuendo al cane il ruolo di protagonista assoluto. Il film ha ricevuto recensioni generalmente positive, in particolare elogiando l’originalità del concept e la resa visiva (oltre alla performance effettiva di Indy). Raramente un horror mette un cane al centro della vicenda, rendendo Good Boy un esempio di come il genere possa reinventare i propri tropi focalizzando l’angoscia sulla fedeltà animale.

5) Sinners

Sinners, film horror candidato ai Golden Globe 2026
Credits: Warner Bros

Tra le prime cinque posizioni di questa classifica svetta Sinners,. Diretto e prodotto da Ryan Coogler (il regista di Black Panther), Sinners è un horror vampirico d’epoca ambientato nella Louisiana del 1932. La pellicola è interpretata in maniera sorprendente da Michael B. Jordan, che veste addirittura i panni di due gemelli criminali, Elijah e Elias Moore, tornati nella loro città natale dopo anni di latitanza. In città, però, giunge anche un pericolosissimo straniero, un vampiro, e i protagonisti, coinvolti in omicidi rituali e in una carneficina al juke joint di famiglia. Fin dalle prime sequenze è chiaro tuttavia che il vero antagonista non è la creatura soprannaturale, ma la memoria collettiva. Ciò che è stato fatto, giustificato, nascosto e tramandato come “necessario”.

Il titolo Sinners non allude a colpe individuali, ma a una condizione ereditata.

Il regista attinge apertamente all’immaginario dell’horror religioso, ma lo ribalta. Sermoni, rituali, canti corali diventano strumenti di pressione psicologica, fino a trasformarsi in veri e propri atti di violenza emotiva. Coogler fonde gangster movie e folklore delle creature della notte, creando un contrasto magnetico tra le illuminazioni calde dei locali blues al freddo notturno dei predatori soprannaturali. Sinners è uno dei pochi film horror del 2025 che affronta apertamente il tema della responsabilità collettiva. Non cerca redenzione facile, né catarsi. Il finale non offre una vera soluzione, ma una presa di coscienza tardiva, forse inutile. In una classifica dei migliori film horror dell’anno, Sinners occupa un posto speciale. Non è il più spaventoso in senso tradizionale, ma è uno dei più incisivi. È un film che resta addosso perché non parla di mostri esterni, ma di quelli che costruiamo per giustificarci. Un horror adulto, stratificato, profondamente radicato nella realtà.

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