4 – Parenti serpenti

Parliamoci chiaro: il Natale potrà anche essere il momento massimo di condivisione familiare, ma è anche il momento massimo in cui i nodi familiari vengono al pettine. Mettersi tutti insieme attorno a un tavolo provoca litigi sempre uguali a loro stessi, vecchi rancori vengono a galla e nuovi problemi sorgono. Alla fine, tutti tornano a casa belli sazi ma anche con qualcosa da ridire. Ecco, sono proprio queste dinamiche familiari il centro nevralgico di Parenti serpenti, uno dei capolavori di Mario Monicelli e più in generale della commedia italiana.
Come ogni anno, i quattro figli di Saverio e Trieste tornano per Natale a Sulmona per passare le feste tutti insieme. Stili di vita e idee politiche diverse dei vari membri della famiglia si riuniscono a suon di tombolate, cenoni di pesce e Messa di Natale. Il tutto fino a quando, durante il pranzo del 25, Trieste dichiara che lei e suo marito si sentono troppo anziani per stare da soli. Chiaramente non vogliono neanche vivere in ospizio. Quindi sta ai quattro figli decidere chi – dietro compenso di pensione e casa in eredità – dovrà prenderli a vivere con la propria famiglia. Questa proposta dà il via a una serie di tristi riflessioni, con i problemi e gli egoismi di ognuno che portano a una decisione radicale.
Parenti serpenti è tra i film tipici di Natale quello che più di tutti smaschera il velo di falsità che si cela in ogni famiglia. Questo non lo rende il film più adatto da vedere in un periodo di festa, ma fatevi un favore: guardatelo, anche dopo il 6 gennaio.
5 – The Ref

Amarsi a Natale è inflazionato, detestarsi è la vera rivoluzione. E allora ecco a voi un film con poco spirito natalizio ma comunque a suo modo rivoluzionario: The Ref, meglio conosciuto in Italia con la traduzione poco letterale del suo titolo C’eravamo tanto odiati. Anche in questo caso la criminalità sotto le feste è parte integrante della trama. Un “malcapitato” ladro, scappando dalla polizia la sera della Vigilia di Natale, prende in ostaggio una coppia in casa. Il crimine smette però di essere centrale nel momento in cui il rapitore diventa quasi un consulente matrimoniale per la coppia, litigiosa e in crisi. E le cose prendono una piega ancora più strana quando entra in gioco anche il resto della famiglia, giunta per le feste.
Pur avendo tra i suoi protagonisti nientemeno che Kevin Spacey, The Ref non è stato un grande successo nel 1994, al botteghino americano. Eppure – come dicevamo – la sua piccola rivoluzione l’ha fatta: la diffusione televisiva lo ha reso un classico tra i film di Natale alternativi. Siete amanti dell’amore e della serenità? Forse non fa per voi. Ma se avete una sana punta di cinismo, non perdetevelo.






