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Sentir parlare di candidature all’Oscar 2026 rende l’atmosfera già elettrica: è un po’ come quando a settembre iniziano a uscire i primi pronostici sul campionato e tu non vedi l’ora di capire chi potrebbe arrivare fino in fondo. Ogni anno c’è chi parte da outsider e sorprende tutti, e chi invece arriva ai nastri di partenza con l’aura del “favorito” ma poi inciampa. Ed è proprio questo mix di attese, hype e incertezze che rende la corsa agli Oscar così affascinante: un gioco di speculazioni, sogni e piccole scommesse cinefile.
Quest’anno già si intravedono titoli che fanno discutere: film ambiziosi, autori consacrati, storie potenti e scelte registiche che non passano inosservate.
Ecco 7 film che, a mio avviso (e non solo), potrebbero essere i prossimi candidati agli Oscar 2026
1) Avatar: Fuoco e Cenere (James Cameron)

Credits: multiplayer
Il terzo capitolo della saga di Pandora promette di essere non solo uno spettacolo visivo ma anche un tentativo ambizioso di ritornare in corsa per i premi maggiori. Nel film Jake e Neytiri, ormai profondamente segnati dagli eventi precedenti, affrontano una nuova minaccia: un clan chiamato “Ash” o “Fuoco” (Mangkwan), che emerge da antichi rancori e disastri naturali a cui la mitologia di Pandora reagisce. Cosa lo rende un possibile candidato all’Oscar? Secondo le prime analisi critiche, questo capitolo potrebbe puntare a nomination non solo tecniche ma anche di prestigio, come Miglior Film. Già in passato Cameron ha dimostrato di saper coniugare innovazione tecnologica e narrazione emotiva, e il rischio (o meglio, la sfida) sarà proprio bilanciare queste due dimensioni. Non basta infatti creare mondi meravigliosi: serve far sentire che i personaggi hanno un peso emotivo reale.
A mio avviso, il cuore della partita è qui: se Cameron riuscirà a fondere la spettacolarità visiva con una storia capace di commuovere, il film potrà sorprendere e ottenere riconoscimenti ben oltre le categorie tecniche. Già il fatto che venga citato tra i “favoriti” di partenza è significativo: non una scommessa isolata, ma un progetto che punta a lasciare un segno anche tra i giurati più esigenti. E poi, diciamolo: chi non ama un film che ti fa sognare e allo stesso tempo riflettere? (Nel frattempo puoi trovare su Disney Plus il capitolo precedente per un rewatch)
2) Bugonia (Yorgos Lanthimos)

Bugonia è uno di quei titoli che attirano l’attenzione per la combinazione di stranezza e ambizione (chi conosce Lanthimos sa esattamente cosa aspettarsi). È una rivisitazione in chiave satirica e surreale del film sudcoreano Save the Green Planet!. La premessa è già irresistibile: due uomini convinti che una potente CEO stia segretamente tramando come aliena per distruggere la Terra decidono di rapirla, scatenando una spirale assurda, oscura e ironica. Il film è stato accolto con curiosità nei festival e ha confermato la capacità di Lanthimos di stupire e dividere. C’è chi lo considera già un serio contendente per la regia, perché rappresenta quel cinema “autoriale” che l’Academy negli ultimi anni ha imparato ad apprezzare. Il cast, poi, porta ulteriore prestigio: Emma Stone e Jesse Plemons aggiungono peso interpretativo e richiamo mediatico.
Secondo me (che sono leggermente di parte, essendo il mio regista preferito), Bugonia ha tutte le caratteristiche per entrare nella corsa: è bizzarro, originale, e porta quel tocco provocatorio che rende un film memorabile. Certo, il rischio è che l’assurdità possa alienare una parte dei votanti, ma se riuscirà a mantenere un equilibrio tra grottesco e umano, avrà buone chance. Non è il classico film “facile” da Oscar 2026, ma è proprio questa la sua forza: potrebbe diventare il titolo che divide e, proprio per questo, si fa ricordare. Potete trovare il film su Prime Video
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