ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su Daredevil: Born Again 2×01 e sui precedenti episodi della serie tv Disney+
Ogni giorno raccontiamo le serie TV con passione e cura. Se sei qui, probabilmente la condividi anche tu.
Se quello che facciamo è diventato parte delle tue giornate, DISCOVER è il modo per sostenerci.
Il tuo abbonamento ci aiuta a rimanere indipendenti. In cambio: consigli personalizzati, contenuti esclusivi, zero pubblicità.
Grazie, il tuo supporto fa la differenza 💜
Il diavolo è tornato. Dopo l’ottima prima stagione dello scorso anno, facciamo ritorno nella New York stritolata nella morsa del sindaco Wilson Fisk. Una città in fermento e Daredevil: Born Again 2×01 riparte immediatamente dal finale del precedente capitolo, mostrandoci la strenua resistenza di Matt e Karen e la feroce politica autoritaria di Kingpin, quantomai deciso a fare della grande mela il sua personalissimo centro di potere.
Siamo di fronte a un episodio molto interessante, che propone una visione più oscura e politicizzata del racconto. Si affaccia con molta più convinzione quella denuncia sociale che si era fatta strada nella scorsa stagione, assumendo qui una definizione più corposa e ponendosi come centro ideologico dello scontro tra Daredevil e Kingpin. In questo senso Daredevil: Born Again 2×01 rappresenta già una bella dichiarazione d’intenti per la serie tv di Disney+, la quale prova a mostrarsi in tutta la sua maturità, travalicando anche i propri confini tematici. La giustizia – main theme del personaggio e della serie – scivola quasi in secondo piano rispetto a questa lotta socio-politica imperante che rende Daredevil: Born Again una serie d’estrema attualità.
Un calco così profondo comporta chiaramente i propri rischi, da valutare sopratutto in corso d’opera. Per il momento non si può non apprezzare il buon lavoro fatto dal titolo Marvel per proporre un racconto – e al suo interno dei personaggi – urgenti e attuali. Buona la prima per questa seconda stagione di Daredevil: Born Again, in attesa di nuovi spunti già promessi che intendono impreziosire ulteriormente il racconto.

Propaganda e contropropaganda, resistenza e lotta armata: i confini socio-politici illustrati da Daredevil: Born Again 2×01
È più che altro il contesto a essere interessante in Daredevil: Born Again 2×01. Il finale della scorsa stagione ci aveva lasciato una città chiusa nella morsa autoritaria di Wilson Fisk. La sua lotta ai vigilanti ha assunto i connotati di un regime del terrore. Kingpin ha costruito il suo personalissimo sistema autocratico, basato sul controllo ossessivo della propaganda e sul ricorso a una milizia privata e personale, ampiamente svincolata dal controllo dello stato. È la descrizione di una dittatura, c’è poco da girarci intorno. La serie tv dell’MCU ha voluto disegnare un tiranno assoluto, declinato ampiamente in chiave politica.
In questo modo Kingpin somiglia molto più a un dittatore che a un villain. E seguendo questa traccia Daredevil: Born Again gli disegna attorno un contesto che assume quei connotati. Di particolare interesse è l’accento posto sul sistema di propaganda. Fisk controlla e dirige il flusso di notizie e viene combattuto con la verità, una delle armi a disposizione di chi resiste. Si delinea in opposizione al sindaco tutto un sistema clandestino di resistenza, che fa capo chiaramente a Matt Murdock e che prova a spingere sul versante della contropropaganda. Anche qui, più che un supereroe, Daredevil pare un leader. Più ideologico che politico. Un’idea da inseguire e preservare per credere ancora nella libertà.
Daredevil: Born Again 2×01 compie un lavoro molto valido nel disegnare questo contesto. Ci sembra che questo titolo voglia – almeno in parte – emulare il lavoro di una delle migliori produzioni in casa Disney degli ultimi anni: Andor. In quel caso l’impegno profuso nel ridefinire i confini politici e ideologici dell’universo di Star Wars ha dato vita a una serie tv semplicemente pazzesca. Qui si percepisce questa stessa volontà. La voglia di dotare anche l’MCU di una sua codificazione ideologica, sfruttando più che altro le potenzialità narrative di un personaggio incredibile come quello di Wilson Fisk per disegnare un contesto che travalichi i confini del racconto supereroistico.
Nuovi e vecchi volti, ma manca ancora il più atteso
Daredevil: Born Again 2×01 ha portato in scena una carrellata di vecchi volti e ha fatto affiorare qualche nuovo protagonista. Si profila un ruolo molto più attivo per Karen Page rispetto alla prima stagione, e non possiamo che essere lieti di rivederla nuovamente al fianco di Matt. Ci ha onestamente incuriositi il personaggio di Matthew Lillard, il misterioso Mr. Charles che costituisce il ponte tra Wilson Fisk e gli interessi governativi. È interessante anche il ruolo che ha assunto BB Urich, voce di quella contropropaganda di cui si parlava sopra.
A conquistare la nostra attenzione sono però più che altro i volti che non si vedono. Quello di Valentina Allegra De Fontaine, vista a più riprese nell’MCU – per ultimoin Thunderbolts* o se preferite New Avengers dopo il rebranding – e fautrice del legame che Wilson Fisk riesce a instaurare con la CIA. Quello di Bullseye, dalla cui mano sembrano provenire i coltelli che nel finale di Daredevil: Born Again 2×01 salvano la vita e l’identità segreta di Matt Murdock. E soprattutto quello della rientrante Jessica Jones, il volto più atteso che però si sta facendo ancora attendere.
Tutte queste novità sono destinate a impreziosire notevolmente questa seconda stagione di Daredevil: Born Again. Il modo è tutto da scoprire. Però è certo che anche dal punto di vista narrativo sono state gettate delle buonissime basi per un capitolo che possa essere in grado di confermare le ottime impressioni fatte dal primo.

Un buon ritorno con Daredevil: Born Again 2×01
Quello che abbiamo visto in Daredevil: Born Again 2×01 è sostanzialmente un buon ritorno. La serie tv di Disney+ regala anche qualche piccolo ma significativo omaggio ai fan, come ad esempio il costume con la doppia D sul petto. Insomma, possiamo ritenerci ampiamente soddisfatti di quello che abbiamo visto, con la speranza che questo racconto continui a evolversi nelle prossime settimane. Daredevil: Born Again 2×01 conferma il buon inizio di 2026 per la Marvel, che dopo la sorprendente Wonder Man – rinnovata per una seconda stagione e di cui qui potete recuperare la recensione – parte subito bene con uno dei suoi prodotti più attesi.
Il 2026 sarà poi un anno cruciale per l’MCU, chiamato al rilancio pure al cinema con due pezzi da novanta come il quarto capitolo di Spider-Man e soprattutto il nuovo film corale degli Avengers. C’era bisogno di uno slancio positivo e per ora sta arrivando. Il giudizio sulla seconda stagione di Daredevil: Born Again 2×01 per il momento è molto felice e rimarrà tale se nel corso degli episodi la serie tv proseguirà nel solco tracciato, andando ad ampliare questo contesto politico-ideologico delineato e approfondendo il peso dei personaggi in scena e di quelli destinati ad apparire.







