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L’angosciante interpretazione di Paul Walter Hauser in Black Bird

Blackbird singing in the dead of night take this broken wings and learn to fly. All your life. You were always waiting for this moment to arise“. Nel cuore della notte, la morte fa più paura, osservata speciale dal grande uccello nero (Black Bird), non il gentile merlo della canzone dei Beatles. Appollaiato sull’albero di un cimitero, egli sovrasta e controlla Larry Hall bambino, costretto dal padre a riaprire una tomba per poter rubare gioielli ed oggetti preziosi lasciati dalla famiglia assieme al defunto. Da quel momento, le ali di Larry Hall si spezzano e sceglierà di volare sulla morte di numerose donne e adolescenti. Un volo che, a differenza del grande uccello nero, è colpevole di provocare le morti che osserva.

Il fisico nel ruolo di Paul Walter Hauser

La sua fisicità è un po’ il suo marchio di fabbrica, come per tutti gli attori che non hanno un corpo scolpito. In Black Bird l’attore supera la memoria dei due ruoli drammatici importanti che ha interpretato in I, Tonya e Richard Jewell. Gli sguardi, anzi “lo sguardo”, ci fanno dubitare se sia Hauser a essersi impossessato della mente di Larry Hall oppure non sia il contrario. La struttura fisica ha certamente aiutato nella simbiosi, basti vedere la foto del vero Larry Hall nelle didascalie finali, ma l’inquietudine che ci trasmette a ogni inquadratura va ben oltre.

“La felicità è una scelta”

Lo dice Larry Hall al suo nuovo amico Jimmy (Taron Egerton) in uno dei momenti confessione delle proprie vite, parlando dell’infelicità dei suoi genitori. Paul Walter Hauser in quel momento ci fa dimenticare che siamo di fronte a una persona che non si fa scrupolo di stuprare e uccidere. Non possiamo certamente giustificare le sue violenze, ma vediamo nel viso, nei gesti lenti, negli occhi senza (lo) sguardo il bambino Larry Hall che è costretto a scegliere di non essere felice. Nel micro cosmo della prigione, la felicità che sceglie è di essere amico di Jimmy superando i sospetti iniziali e non potendo immaginare che si sarebbe trasformato nella sua nemesi.

Take this sunken eyes and learn to see

Prendi questi occhi incavati e impara a vedere. Paul Walter Hauser ci insegna a vedere tramite gli occhi del serial killer Larry Hall, e lo fa con maestria. Lo vediamo trasformarsi in Black Bird e restare testimone silente di tutte le tombe che ha scavato per le sue vittime. “Tutti vogliono la stessa cosa in questa vita: essere visti. Essere visti anche da occhi incavati, infossati, in realtà quasi incapaci di vedere. Nascondersi per essere visti. Lo sguardo fuggente che si blocca nel vuoto, la ritrosia, la timidezza, formano il carapace che protegge la mente malata di Larry Hall e che Hauser ci fa quasi toccare. Ancora una volta, la fisicità dell’attore che traduce la psicologia del personaggio. Tutti gli spettatori che hanno avuto modo di vedere la serie in originale hanno anche avuto la possibilità di apprezzare la fisicità dell’attore nel tono di voce monocorde che il doppiaggio italiano non riesce a restituire appieno, pur nella grande capacità.

You were only waiting for this moment to arise

Paul Walter Hauser stava solo aspettando questo momento per manifestarsi completamente in tutte le sue possibilità. Rispetta il personaggio che interpreta e non lo deride mai. Lo apre alle nostre menti. Non solo un killer seriale, non solo il gemello sfortunato con problemi dovuti al parto, non solo il bugiardo che cambia le carte in tavola, non solo il bambino pingue vessato da un padre alcolizzato. Non solo Larry Hall ma Black Bird, il suo alter ego, l’uccello nero che lo guardava. Il custode dei suoi omicidi e di lui stesso.

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