Il destino alle volte sa essere davvero puntuale. La vita, d’altronde, è fatta di incastri. Di meccanismi che s’innescano grazie a coincidenze fortuite. Di tessere capaci di orientarsi e formare la ragnatela di un eccezionale mosaico. Il destino ha allungato la propria mano anche su una delle serie tv più importanti di sempre. Sulla rivoluzione firmata David Lynch. Twin Peaks è uno di quei titoli che sono stati in grado di segnare un’epoca e di stravolgere, per sempre, il corso della storia. Il suo avvento è stato più che uno sconvolgimento. Ha rappresentato un’ancestrale rottura. Una folgore caduta dal cielo per sconquassare la Terra e lasciarla, dopo il suo avvento, irreversibilmente cambiata.
La televisione, semplicemente, non è stata più la stessa dopo Twin Peaks. Il panorama seriale è stato sconvolto dalla narrazione onirica di David Lynch. È stato turbato dalla morte di Laura Palmer e, dopo la scoperta del suo assassino, si è riscoperto cambiato per sempre. Twin Peaks ha riscritto, letteralmente, i canoni della modernità televisiva. Eppure, prima di questo fracasso, nella testa di David Lynch c’era tutto, probabilmente, tranne che l’intenzione di cambiare per sempre il volto della televisione. La storia della genesi della leggendaria serie tv firmata ABC è sintomatica di come la mano della sorte, come dicevamo in apertura, sa arrivare in maniera decisa e puntuale. Era destino, con tutta probabilità, che David Lynch stravolgesse l’intrattenimento televisivo, scrivendo con il suo genio una delle pagine più importanti dell’intera storia delle serie tv.