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Anche questa edizione di MasterChef 15 – cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy – è giunta al termine. Un’edizione che ha totalizzato record di ascolti, e che ci ha regalato una MasterClass competente e affiatata. Ad agguantare la finale sono stati Dounia, Matteo Rinaldi, Carlotta e Teo. Ma solo Carlotta e Teo hanno presentato ai giudici dei piatti all’altezza della finalissima. Uno scontro a due che ha poi premiato il menù innovativo e ambizioso di Teo, il quale si era guadagnato il titolo di favorito per la vittoria finale già dalle primissime puntate del cooking show più amato d’Italia, e non ha tradito le aspettative.
Un vero e proprio trionfo di emozioni e sapori, ne abbiamo parlato con i finalisti e con Teo, vincitore di MasterChef 15 nel corso della conferenza stampa.

“MasterChef 15 è stata un’esperienza totalizzante, ti prende da zero. Io sono un ragazzo sicuro di se stesso, ma che si tratti di prove vinte o perse ne esci come una persona con una consapevolezza diversa.” – Teo
“MasterChef 15 per me è stata una crescita interiore, ho capito tanti lati di me che prima non riuscivo a vedere. Ho un sacco di caratteristiche che dovrei tirare fuori, non avere una costante paura di fallire e mettercela tutta per arrivare dove vuoi. Certo, la vittoria sarebbe stata il modo perfetto per coronare l’esperienza, ma sono contenta così: ho imparato tantissimo di me stessa. Anche in cucina è stato un vortice emotivo davvero.” – Carlotta
MasterChef per tutti gli aspiranti chef ha un impatto notevole soprattutto dal punto di vista della consapevolezza di sè e dell’autostima, aspetto che ci è stato confermato anche da Dounia, la quale non si aspettava neanche di essere richiamata dopo i casting.
“Per me è stato un uragano di emozioni. Io ho fatto tutto per caso, mi sono detta: ‘tanto non mi chiameranno mai’. Ho fatto tutto con tanta leggerezza, non pensavo di fare tutto questo percorso. Mi sono guardata allo specchio, ho guardato tutti i lati positivi e negativi, mi sono data forza in tanti momenti, mi sono confusa in tanti altri, mi sono giudicata tante volte in modo negativo. Non ho mai avuto tanta autostima all’inizio, mi dicevo di non valere. Invece gli chef hanno creduto tanto in me e io portavo comunque dei piatti buoni. A volte non erano impiattati abbastanza bene, non ero capace all’inizio, però poi mi sono un po’ sorpresa di me stessa e di cosa viene fuori quando sono in difficoltà. Quando magari tante persone vanno contro di me, quando mi mettono davanti a cose un po’ più difficili, io tiro fuori il meglio di me stessa e divento un leone. E non so da dove venga questa forza. Ho imparato a volermi tanto bene e ho capito ancora di più l’importanza della mia famiglia, di mio marito. Lui, anche se era lontano, mi dava tanta forza.” – Dounia
L’amicizia e i legami personali – invece – sono stati il cuore dell’esperienza di Matteo Rinaldi, tra le discoteche con Niccoló e il Dottor Lee, e una sempre maggiore fiducia in se stesso ai fornelli.
“È stata un’esperienza intensa. Un intenso percorso di vita condensato tantissimo: impari tanto in cucina, e la cucina a volte è un po’ di contorno, poi ci sono esperienze umane, amicizie. È quello che mi lascia MasterChef 15: una consapevolezza delle mie capacità in cucina. Ogni tanto si può diventare Superman.” – Matteo Rinaldi
Teo ci ha colpito sin da subito per la sua attitudine allo studio, e per la sua passione viscerale per la cucina. Caratterizzato da un perfezionismo maniacale che – a volte – lo ha addirittura limitato a MasterChef 15.

“L’educazione che ho avuto, che non cambierei mai, è: ‘hai fatto bene, ma potresti sempre fare di meglio’. È una cosa un po’ pericolosa che MasterChef mi ha aiutato a mettere un po’ in secondo piano. Non posso dire di non essere più un perfezionista, ma questa esperienza mi ha aiutato molto a lasciarmi andare. Sì, il mio posto è in cucina: questa consapevolezza è arrivata nella cucinata allo stellato. So di non avere ancora le competenze e che serve un lungo periodo di gavetta. Probabilmente l’ALMA è la parte della vittoria che mi interessa di più. Il tempo di capire un attimo come funzionano i corsi dell’ALMA e penso di iscrivermi a breve. Non voglio dare una scadenza, ma è una cosa che mi interessa davvero tanto. Per quanto riguarda la vincita in gettoni, cercherò di farli fruttare il più possibile, ma se ne parlerà nel futuro. Per questo sfrutto la mia laurea in economia e finanza.” – Teo
“Per quanto riguarda i commenti sui social, l’occhio mi è caduto ma non ho dato più di tanto peso. So che percorso ho costruito con le mie forze. La gente può commentare e dire quello che vuole: solo chi ha fatto quel tipo di percorso sa come sia una concentrazione di emozioni. Per quanto riguarda le parole di Barbieri mi hanno fatto molto piacere. La soddisfazione più grande è stata vedere lì i miei genitori e pensare che quella che era una mia passione potrebbe diventare il mio lavoro.” – Carlotta
Un approccio vincente il suo, che ci ricorda l’importanza delle esperienze di vita vera, oltre gli schermi. Per questo i quattro finalisti di MasterChef 15 ci hanno parlato del momento che più ha segnato il loro percorso in MasterClass.

“Il momento clou e la cosa che mi porterò a casa in assoluto è stata la consapevolezza, dopo che mi è stata concessa una seconda chance. Ho fatto un casino, ci sono lacune, ma sono giovane: voglio rialzarmi e fare tutto meglio di quanto io abbia fatto fino ad ora. Non buttiamo via la seconda chance. Le seconde chance andrebbero date a tutti. È una cosa che ricorderò per sempre.” – Teo
“I momenti che mi porterò sempre dentro sono uno negativo e uno positivo. La svolta nel mio percorso è avvenuta quando Cannavacciuolo mi ha posto la domanda sul se fossi un bluff. Ho capito che dovevo dimostrare che non ero un bluff, sia a me stessa che a loro. Ho messo il turbo per dimostrare chi è Carlotta. La vittoria più bella è stata quella da chef Perbellini: non pensavo di vincere e alla fine ce l’ho fatta.” – Carlotta
“Il momento a cui sono più legata è stata l’esterna da capitano in Norvegia. Ho avuto un team che ha creduto tantissimo in me stessa. Vedere altre persone che credono in me e che si affidano a me è stato bellissimo. E aver vinto l’esterna per il mio asparago ancora di più: è stato veramente bello.” – Dounia
“Sono tanti i momenti. Forse quello più significativo è stato far assaggiare un mio dolce a Iginio Massari. Se devo ricordare un’immagine, è quella che mi porto avanti e mi porterò avanti per molto tempo.” – Matteo Rinaldi
Uno sguardo al passato e uno sguardo al futuro: i finalisti e il vincitore di MasterChef 15 – con un po’ di nostalgia – ci hanno detto che consiglio darebbero a se stessi potendo tornare indietro nel tempo. E Teo ci ha parlato dei suoi sogni per il futuro.

“Sicuramente, tornato alla prima puntata, mi direi: ‘un attimo, respira’. Non andare sempre in apnea, cerca di mettere un po’ più di tranquillità interiore nei piatti. Il mio problema è stata troppa foga e impulsività, che non mi permettevano di dimostrare chi sono. L’avversario che temevo di più era Teo, come ho sempre detto, ma era quello che volevo con me in finale.” – Carlotta
“Il consiglio che mi darei tornando indietro è di valorizzarmi, credere in me stessa. Il mio percorso è stato proprio credere in me stessa: avrei iniziato apprezzando un po’ di più me stessa. L’avversario che ho temuto di più è stato Alessandro, il dentista. Alessandro a volte mi ha intimorito: lo vedevo bravo e capace, sa impiattare, crede in se stesso. Ma abbiamo creato una bellissima amicizia. A livello di cucina è quello che ho temuto di più.” – Dounia
“Non so se il consiglio dato a me avrebbe creato un percorso diverso. Se dovessi proprio trovarne uno: credere di più nelle proprie capacità. Le porte in faccia che uno riceve nella vita non devono fermarti dal procedere nel tuo percorso, non devono inibirti dal continuarlo. Gli avversari che temevo un po’ di più sono Teo e Niccolò. A livello di cucina temevo tutti e due, ma è sempre stato uno scontro in amicizia, con tantissimo rispetto e tantissima fratellanza.” – Matteo Rinaldi
“Sono molto legato alla Brianza. Lo studio che sto facendo ora a livello personale riguarda i piatti che caratterizzano soprattutto la Brianza dei laghi: la cacciagione, i funghi, che sono difficili da trovare e standardizzare. Sto cercando di capire, dato che nel futuro vedo l’apertura di un ristorante, se c’è qualcosa su cui lavorare in quei luoghi o cercare ingredienti anche da altre parti. Sarebbe una grande soddisfazione riuscire a valorizzare una cucina che non si è radicata così stabilmente sul territorio.” – Teo
Insomma, si conclude un’edizione ricca di emozioni, amicizie e non pochi imprevisti. Non ci resta che chiederci quali altre sorprese e scoperte culinarie ci riserverà la sedicesima stagione di MasterChef, ma per questo c’è ancora un po’ da aspettare.







