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A partire da martedì 10 marzo esordirà su Rai 1 Le libere donne, fiction co-prodotta da Rai ed Endemol Shine liberamente tratta dal romanzo “Le libere donne di Magliano” dello psichiatra Mario Tobino. La nuova serie Rai andrà in onda per tre prime serate – e sarà disponibile anche su Rai Play dove potete trovare anche queste altre grandi serie tv – e racconterà la storia appunto di Mario Tobino, uno psichiatra che durante la seconda guerra mondiale ha sfidato apertamente le oppressive regole del manicomio femminile di Maggiano – provincia di Lucca – per il bene delle proprie pazienti.
Abbiamo potuto assistere alla conferenza stampa di presentazione della fiction, a cui hanno preso parte il regista Michele Soavi – per cui questa è una storia particolarmente cara, visto che Mario Tobino è stato il compagno di sua nonna – lo sceneggiatore Peter Exacoustos e i membri del cast: Lino Guanciale, che veste i panni del protagonista Mario Tobino, Grace Kicaj, Gaia Messerklinger e Fabrizio Biggio. Di seguito il racconto dell’evento tramite le parole dei protagonisti.

Le parole dei protagonisti de Le libere donne
Lino Guanciale veste i panni del protagonista Mario Tobino e così ha parlato del lavoro svolto: “Il fatto che si parlasse della storia familiare di Michele Soavi ha dato sicuramente responsabilità, ma è stato anche un valore aggiunto. Di Tobino lessi qualcosa da giovane, per me è stato incredibile interpretare un personaggio così. Un uomo imperfetto, che però compie con molta chiarezza le proprie scelte e si pone dalla parte giusta della storia. Sceglie però non come un eroe senza macchia, ma come dovrebbe scegliere qualsiasi persona libera di scegliere”.
Prende la parola Fabrizio Biggio interpreta il dottor Anselmi, una sorta di braccio destro di Tobino: “Questa è stata un’esperienza che volevo fare. Volevo una parte drammatica, è un po’ un cliché per i comici ma è così, è un desiderio che avevo da tanto. Nessuno prima di Michele Soavi ha creduto che potessi fare un ruolo drammatico. Lui mi ha aiutato tanto ma anche tutti gli attori. Io ero in difficoltà inizialmente perché ero davanti a un’esperienza inedita“. Immancabile la domanda su Fiorello, di cui Biggio è ormai fido compagna ne La pennicanza: “Intanto vorrei ringraziarlo perché senza di lui non avrei avuto tutta questa visibilità. Lui in onda mi prende in giro, ma in privato mi sostiene tantissimo ed è stato tra i primi a spingermi a fare un ruolo drammatico“.
Spazio poi a Grace Kicaj interprete di Margherita, una donna rinchiusa nel manicomio: “Quando ho fatto il provino non conoscevo molto questa storia. Poi mi sono informata e ho letto il libro. Il provino è stato a dir poco emozionante, poi dare voce a questo personaggio incredibile per me è stato un regalo incredibile. Michele mi ha aiutato tantissimo, è stato il mio punto di riferimento. Mi ha insegnato tantissimo e farò tesoro di tutto quello che ho appreso. Anche Lino è stato meraviglioso, voglio davvero ringraziare tutti quanti”.
Infine le parole di Gaia Messerklinger, volto di Paola Levi, compagna di Mario Tobino:“Questo è stato un progetto molto intenso. Si raccontano storie importanti e complesse con grandissima profondità. Paola era la nonna di Michele Soavi e sono partita proprio dai suoi racconti per interpretare questa donna eccezionale e fuori gli schemi. Era la prima moglie di Adriano Olivetti e in un’epoca in cui non era ancora sdoganato ha avuto il coraggio di divorziare, tra l’altro da un uomo così importante. Paola era una donna indipendente e libera, che assecondava le proprie pulsioni, anche quelle sessuali”.
Regia e sceneggiatura
Questo è l’intervento del regista Michele Soavi: “Quello che ha portato alla conclusione della serie è stato un percorso complesso e tortuoso, per cui vorrei ringraziare tutti, dalla produzione al cast e tutti coloro che hanno lavorato a Le libere donne. Credo che questo sia uno dei lavoro più belli che abbia mai fatto”.
Così poi Peter Exacoustos ha parlato del lavoro di sceneggiatura: “Il lavoro è durato diversi anni. È partito nel 2017 con la prima suggestione avuta insieme alla mia collega alla sceneggiatura. Abbiamo pensato di ispirarci a questo libro e raccontare questa storia, rivolgendoci al grande pubblico tramite la tv generalista. Abbiamo visitato il manicomio di Maggiano ed è stata un’esperienza incredibile. Poi abbiamo attinto all’archivio della fondazione Mario Tobino e abbiamo scoperto tantissime storie di queste donne che si trovavano in quella struttura, scoprendo che la maggior parte di loro non erano affette da nessuna malattia, ma scontavano solo uno spirito libero.
Questo aspetto ci ha conquistato immediatamente. Il libro di Tobino è stato il punto di partenza per raccontare una storia che sapesse parlare al presente, incidendo su tematiche che viviamo tutt’ora. Dopo aver steso la trama abbiamo costruito i personaggi, basandoci sempre sui racconti di Tobino e prendendo tutto ciò che potevamo da libro, sopratutto in termini di tono e di atmosfera. Voglio inoltre svelare che addirittura Federico Fellini aveva pensato di adattare questo libro all’epoca, un’epoca in cui il libro era ammantato da una sorta di scandalo perché trattava alcuni temi, come l’aspetto erotico, presenti nel racconto“.

Le parole dei produttori de Le libere donne
Durante la conferenza stampa sono intervenuti alcuni protagonisti della produzione de Le libere donne. Così Michele Zatta, capostruttura di Rai Fiction: “Questo bellissimo progetto è un lascito di un mio collega andato in pensione, Francesco Nardella. È stato un dono meraviglioso da parte sua. Questo è un racconto bellissimo, che mescola moltissimi elementi dal tema della condizione femminile dell’epoca a elementi sentimentali e mistery che segnano l’azione“.
È intervenuto anche Francesco Pincelli, produttore esecutivo di Endemol Shine Italy: “Siamo molto sensibili verso il tema della condizione femminile. Abbiamo cominciato con La sposa, ora andiamo avanti con Le libere donne. È importante affrontare racconti del genere che mettano in luce eventi che sicuramente possono rinforzare la coscienza storica sulla condizione femminile“.
Questo, dunque, il racconto della conferenza stampa di presentazione de Le libere donne. L’appuntamento va, quindi, al 10 marzo, quando esordirà la nuova fiction Rai, arricchendo un calendario tutto da scoprire.







