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Il 2026 si apre con una grandissima novità. Dal 9 gennaio uscirà su Sky e su NOW Gomorra – Le Origini (qui potete trovare il trailer), serie tv prequel della leggendaria produzione che ha scritto una pagina fondamentale della storia della serialità italiana. Saranno sei gli episodi che ci porteranno alla scoperta delle origini di Pietro Savastano, in una Napoli degli anni ’70 che propone un racconto molto diverso da quello che abbiamo visto nella serie tv originale.
Grazie a Sky abbiamo potuto assistere alla conferenza stampa di presentazione della serie tv e abbiamo potuto vedere in anteprima tutti gli episodi. Prima di fornirvi un resoconto – rigorosamente privo di spoiler – delle sensazioni suscitate dalla visione delle puntate, vi raccontiamo l’evento con le parole dei protagonisti che hanno presentato questa serie tv fondamentale per il 2026 di Sky.
Marco D’Amore guida la realizzazione di Gomorra – Le origini
Alla guida del progetto c’è Marco D’Amore (qui 7 curiosità su di lui), volto iconico di Gomorra nei panni di Ciro. L’attore ha lavorato alla regia e alla sceneggiatura e ha così presentato la serie: “All’inizio avevo detto di no perché io nutro un sentimento di sentitissima riconoscenza e di devoto amore verso Gomorra. Sentivo di non avere la capacità di dare ancora qualcosa al progetto, viziato anche da un pregiudizio rispetto al timore di percorrere una strada già percorsa bene. Invece sono stato smentito. Dalla capacità di Sky e Cattleya di sterzare. Dal talento di chi ha lavorato a questo progetto. Ho percepito che ci fosse la voglia di sterzare e assumere le responsabilità di raccontare questa storia, pur col rischio di cadere, quindi ho accettato”.
Assieme a Marco D’Amore hanno lavorato alla sceneggiatura Maddalena Ravagli e Leonardo Fasoli. Queste le parole della prima: “Per noi la difficoltà della conoscenza dei personaggi era più bassa. In questi anni abbiamo imparato a conoscerli benissimo e ci siamo legati a loro. Immaginarli in uno scenario in cui ancora tutto era possibile, per così dire, ha offerto la possibilità di riflettere sul peso delle scelte e su dove la vita possa portare”. Così il secondo: “Ci siamo chiesti chi fossero Pietro e Imma a 15-16 anni e abbiamo cercato di portare avanti la sfida di rispondere a questa domanda”.

Le parole dei produttori
Gomorra – Le origini porta ovviamente la firma di Sky e di Cattleya. Alla conferenza stampa di presentazione ha parlato Riccardo Tozzi, presidente e fondatore di Cattleya: “Di primo acchito l’idea di rimettere le mani su Gomorra ci ha terrorizzato, però da subito abbiamo sentito di essere su un’idea giusta. Da lì è venuto tutto: la storia, gli ambienti, la scenografia. È uscito fuori un colore della serie che è molto diverso dall’originale. Ci sono molti riferimenti, ma questa è una storia con una sua ben precisa identità, pur rimanendo nell’universo di Gomorra”.
Sul fronte Sky sono intervenuti Nils Hartmann e Giuseppe De Bellis. Così il primo: “La domanda che abbiamo sentito più spesso in Sky e in ambiente internazionale è quando avremmo fatto nuovamente Gomorra. C’è quindi una grande responsabilità. Dal punto di vista industriale è molto semplice allungare il brodo e riproporre ciò che il pubblico ha apprezzato, c’era però il bisogno di sterzare e proporre qualcosa di diverso. Eppure Gomorra resta un punto di riferimento. A parità di stagioni (cinque ndr) rimane la serie tv più vista di Sky, più di ogni altro titolo HBO. Sono molto orgoglioso di presentare questo progetto”.
Queste invece le parole di Giuseppe De Bellis: “Questa è un’opera molto coraggiosa. Sky ha avuto il coraggio di credere in un progetto così rischioso e penso che questo atto di coraggio sia stato premiato e speriamo che verrà premiato anche dal pubblico, il quale può anche allargarsi perché anche chi non ha visto Gomorra può avvicinarsi alla serie e di conseguenza all’intero universo di Gomorra”.
I protagonisti di Gomorra – Le origini
Alla conferenza stampa sono intervenuti pure i giovani protagonisti della serie. Tra questi Luca Lubrano, che si è sobbarcato l’onere di interpretare il giovane Pietro Savastano: “Con Marco mi sono trovato immediatamente. Lui è una persona rara da incontrare nella vita. È magnanimo, si è dimostrato essere un fratello per me. Gli sarò grato per sempre. Ho incontrato Fortunato Cerlino (interprete di Pietro in Gomorra ndr) e ho trovato una persona molto dolce che mi ha dato molti consigli preziosi. Ho cercato di aggiungere delle sfumature al personaggio originale, lavorando su alcune sostanziali differenze tra il Pietro di Gomorra e quello de Le Origini”.
Immancabile nella serie tv anche la controparte giovanile di Donna Imma, interpretata da Tullia Venezia: “Rispetto a Pietro, Imma viene da un contesto diverso. Nonostante ciò si troverà di fronte a se delle scelte da fare che determineranno il suo futuro e la porteranno a essere quella che tutti conosciamo. Il mio personaggio si presenta in un modo e sin da subito muta. Cresce man mano sempre di più, lasciandosi toccare dalle esperienze che fa e dalle persone che incontra, e progressivamente esce fuori la donna Imma di Gomorra“.
Tra i volti noti di Gomorra troviamo anche Scianel, interpretata nella sua versione giovanile da Fabiola Balestrieri: “Questo progetto è stato una sfida per tutti. Avevamo un po’ il peso dei nostri predecessori, ma ci siamo divertiti molto e speriamo di essere riusciti a onorare questa eredità”. All’evento hanno preso parte anche altri attori, da Francesco Pellegrino – interprete di Angelo A’ Sirena, il criminale che instrada Pietro nel mondo della malavita – ai giovani interpreti del gruppo di amici di Pietro, ovvero Mattia Francesco Cozzolino, Antonio Del Duca, Junior Rancel Rodriguez Arcia e Antonio Incalza.
Infine uno dei personaggi più interessanti di Gomorra – Le origini è O’ Paisano. A interpretarlo è Flavio Furno, che così ha parlato del suo lavoro: “Io cercavo disperatamente un ruolo del genere da tempo, quindi non posso che essere grato per l’occasione ricevuta. È un progetto pieno di cuore e di passione. Di riferimenti letterari e cinematografici molto belli. Per quanto riguarda il mio personaggio ha un riferimento molto preciso, ma la realtà è solo una base da cui partire e ci siamo diretti in una dimensione ancora più cinematografica per merito di Marco. Io mi sono divertito moltissimo”.

Un primo sguardo a Gomorra – Le origini
Chiudiamo – come anticipato – con un primissimo sguardo a Gomorra – Le origini. Intanto c’è da dire che siamo su un terreno abbastanza diverso da quello dell’opera originale. Questo prequel strizza prepotentemente l’occhio a uno stile americano, perdendo un filo quella caratterizzazione regionale che ha segnato il successo di Gomorra e riuscendosi al contempo ad aprire a un pubblico più vasto. Anche il tono del racconto è differente. Grazie ai ragazzi abbiamo un narrato più intimo e sognante. Quella crudezza tipica di Gomorra viene mitigata dall’ingenuità che caratterizza gli adolescenti. Lo sguardo è meno disincantato, ma non per questo meno spietato.
In sostanza ne esce fuori un racconto non tanto meno crudo, ma di una crudezza diversa. Qui la spietatezza è commisurata proprio all’ingenuità dei giovani protagonisti. Grazie a questa traccia, Gomorra – Le origini riesce a costruire una propria identità ben precisa, e questo è sicuramente un bene. Poi i paragoni con l’opera originale saranno inevitabili (qui abbiamo parlato dell’iconica sigla di Gomorra), bisognerà però tenere bene a mente le coordinate differenti del racconto per dare un giudizio onesto su questa produzione. Il fantasma di Gomorra è presente, ma questo prequel riesce ad aggirarlo con scaltrezza.
A livello generale, questa prima stagione di Gomorra – Le origini ci è sembrata molto introduttiva. È una storia di formazione, ideale per porre le basi per un racconto più ampio e complesso. Il ritmo narrativo è costante, la visione scorre e appassiona. Nota di merito al giovane Pietro Savastano, il personaggio più convincente di tutti. Questo è il nostro primissimo sguardo a uno degli appuntamenti più attesi di inizio 2026. Un grande ritorno che – inevitabilmente – calamiterà l’attenzione generale.







