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La fine di novembre porterà una bella ventata di nostalgia nelle case degli italiani. Dal 30 novembre farà il proprio esordio Carosello in Love, film televisivo firmato Rai che racconta una storia d’amore muovendosi nel contesto del famoso programma che ha scritto la storia della televisione nostrana. Proprio dietro le quinte dell’iconico Carosello scoppia la passione tra Laura, una giovane affascinata dal mondo della televisione e interpretata dalla star di Skam Italia Ludovica Martino, e Mario, regista con il volto di Giacomo Giorgio, visto di recente in Sara – La donna nell’ombra.
I due attori sono stati tra i protagonisti della conferenza stampa di presentazione di Carosello in Love. Assieme a loro spazio al regista Jacopo Bonvicini e agli sceneggiatori Simona Coppini e Armando Festa. Il lungometraggio – come detto – debutterà su Rai 1 il 30 novembre e ci porterà in un viaggio nostalgico alla scoperta di un momento fondamentale dell’intrattenimento italiano, seguendo – assieme alla storia d’amore tra i due protagonisti – anche l’evoluzione della televisione italiana tramite quello che è stato – con tutta probabilità – il suo programma più iconico. A seguire il racconto della conferenza stampa attraverso le parole dei protagonisti.

La parola al regista e ai produttori
Apre il racconto di Carosello in Love Jacopo Bonvicini, regista del film collegato in remoto durante l’evento: “Ci siamo divertiti molto nel raccontare questa storia. Le riprese sono state molto belle. Per merito sicuramente dei due ragazzi protagonisti, bravissimi e molto disponibili nel calarsi nei panni di personaggi molto lontani dal loro tempo. Abbiamo appunto provato a entrare in un tempo in cui la televisione era un fattore aggregante e di novità. Un elemento di comunione che ha sicuramente cambiato la società. Ho visto molti Caroselli per girare. L’ho fatto con parecchio gusto, sono ancora oggi davvero interessanti e divertenti da guardare”.
Parola po ai produttori. Prima fronte Rai: “È stata una grande avventura. Carosello non è stato solo un appuntamento televisivo, ma un grande fenomeno di costume. Per venti anni ha riunito davanti alla televisione gli italiani, creando un linguaggio in cui la pubblicità diventa racconto. Rappresenta la televisione al suo culmine, un programma capace di creare un immaginario. Abbiamo voluto raccontare questo grande fenomeno, ma anche tutta la vita che c’è dietro. Una realtà artigianale di lavoro in un’epoca in cui ancora non c’era una definita codificazione. Carosello in Love è un omaggio a tutto il mondo di Carosello”.
Poi è intervenuto Matteo Rovere di Groenlandia, società co-produttrice di Carosello in Love: “Dobbiamo intanto ringraziare Rai e Rai Fiction perché ci ha permesso di accedere a un brand storico che rappresenta la storia di questo paese. A noi piace raccontare l’Italia, parlare del presente attraverso il passato. Abbiamo voluto recuperare qualcosa di così iconico e sottolineare come Carosello abbia inciso sul linguaggio commerciale e sul mondo dell’audiovisivo“.
I due protagonisti di Carosello in Love
La parola passa poi ai due attori protagonisti. Comincia Ludovica Martino: “Laura è una ragazza molto rivoluzionaria per il suo tempo. Vive il sogno della televisione. Non potendosela permettere la vede nel suo condominio e s’innamora di questa scatola nera. Il suo sogno è lavorare in Rai e va contro ciò che vorrebbero per lei suo padre e la sua famiglia, ovvero una vita casalinga e un buon matrimonio. Lei invece vuole emanciparsi, vuole lavorare e trovare un posto nel mondo che la renda felice. Vediamo questa ragazzina coraggiosa e piena di vita che riesce a emergere come donna in un ambiente maschilista, passando dal fare i caffè a diventare autrice dei caroselli. La vediamo crescere, diventare una donna adulta tra tante difficoltà anche personali come un divorzio”.
Prosegue poi l’altro protagonista, Giacomo Giorgio: “Mario è un ragazzo prima – e poi uomo – un po’ vanesio e arrogante, ma anche cinico, che però nasconde in realtà una grandissima sensibilità. Ho apprezzato molto la possibilità di raccontare l’errore. In Carosello in Love non c’è mai nulla che va per il verso giusto per Mario. Né con Laura, né col suo lavoro, visto che il suo sogno era di fare il grande cinema e invece si è ritrovato a fare la pubblicità, per poi rendersi conto che il grande cinema l’ha fatto proprio tramite quei corti di Carosello. Mi piace questo aspetto del racconto, l’errore che comunque porta a un compimento del percorso. L’errore – ad esempio – è un qualcosa che nel mondo di oggi non può trovare spazio. Oggi c’è un’esigenza di performare, non c’è mai spazio per il flop. Sarebbe sicuramente il caso di ricordarsi che questo è un mestiere divertente“.

Il pensiero degli sceneggiatori di Carosello in Love
La parola passa poi agli sceneggiatori. Comincia Simona Coppini: “Sono felicissima di aver scritto questo film. Ho vissuto la coda di Carosello ed è stato davvero emozionante parlarne. Carosello rappresenta un po’ una favola e per questo abbiamo scelto una commedia romantica per raccontarlo. La figura di Laura è un personaggio un po’ calato dal futuro. È difficile immaginare nel 1957 una donna così intraprendente, ma ci piaceva l’idea che il personaggio di Ludovica Martino potesse essere un modello. Potesse rappresentare la voglia di esserci e di lanciarsi nelle opportunità”.
A chiudere Armando Festa: “Anche io ho vissuto dal vivo la coda di Carosello. Sono nato nel 1973 ed ero piccolino quando ho visto gli ultimi anni di Carosello, ma è stato un fenomeno davvero enorme. Pensate che io avevo un nonno che parlava solo con gli slogan di Carosello. Era un programma rimasto nella vita quotidiana degli italiani. Un format presente solo in Italia, che ha anticipato anche per certi versi il racconto seriale visto che alcune clip proponevano delle piccole storie. Per tornare a quegli anni abbiamo dovuto studiare molto, ma è stato davvero divertente”.
Questo è stato il racconto della conferenza stampa di presentazione di Carosello in Love. L’appuntamento va quindi al 30 novembre, quando in prima serata potrete tornare – o ammirare per la prima volta – a un’epoca d’oro della televisione segnata indelebilmente da un programma storico come Carosello.







